The Debian GNU/Linux FAQ ------------------------ Gli autori sono elencati in Autori delle FAQ di Debian versione 5.0.2, 2 Giugno 2013 ------------------------------------------------------------------------------- Estratto -------- Questo documento risponde alle domande fatte spesso su Debian GNU/Linux. Avviso di Copyright ------------------- Copyright (C) 1996-2013 by Software in the Public Interest, portions copyright (C) 2004, 2005, 2006 Kamaraju Kusumanchi Permission is granted to make and distribute verbatim copies of this document provided the copyright notice and this permission notice are preserved on all copies. Permission is granted to copy and distribute modified versions of this document under the conditions for verbatim copying, provided that the entire resulting derived work is distributed under the terms of a permission notice identical to this one. Permission is granted to copy and distribute translations of this document into another language, under the above conditions for modified versions, except that this permission notice may be included in translations approved by the Free Software Foundation instead of in the original English. ------------------------------------------------------------------------------- Contenuti --------- 1. Definizioni e introduzione 1.1. Cosa sono queste FAQ? 1.2. Cosa è Debian GNU/Linux? 1.3. OK, ora so cosa è Debian... cosa è Linux?! 1.4. Debian fa solo GNU/Linux? 1.5. Qual è la differenza tra Debian GNU/Linux e le altre distribuzioni Linux? Perché scegliere Debian invece di qualche altra distribuzione? 1.6. Come si rapporta il progetto Debian con il progetto GNU della Free Software Foundation? 1.7. Come si pronuncia Debian e cosa significa questa parola? 2. Ottenere e installare Debian GNU/Linux 2.1. Qual è la versione più recente di Debian? 2.2. Esistono aggiornamenti dei pacchetti in "stable"? 2.3. Dove/Come si possono ottenere i dischi di installazione di Debian? 2.4. Come si installa Debian da CD-ROM? 2.5. Perché il CD-ROM ufficiale del rilascio "stable" contiene collegamenti simbolici "frozen" e "unstable"? Questo CD doveva contenere solo "stable"! 2.6. È possibile ottenere e installare Debian direttamente da un sito Internet remoto? 2.7. Esistono strategie alternative per avviare l'installatore di sistema? 3. Scegliere una distribuzione Debian 3.1. Quale distribuzione Debian (stable/testing/unstable) è meglio per me? 3.1.1. È stato suggerito di installare stable, ma in essa l'hardware pincopallino non viene rilevato o non funziona. Cosa fare? 3.1.2. Nelle differenti distribuzioni ci sono versioni diverse dei pacchetti? 3.1.3. Le distribuzioni stable contengono pacchetti veramente datati. Basta guardare Kde, Gnome, Xorg o persino il kernel: sono molto vecchi. Perché? 3.1.4. Se si decidesse di passare ad un'altra distribuzione, sarebbe possibile farlo? 3.1.5. Potete dirmi se installare testing o unstable? 3.1.6. È stato detto che testing si può rompere. Cosa significa? 3.1.7. Come mai testing può essere rotta per mesi? Le soluzioni introdotte in unstable non passano direttamente in testing? 3.1.8. Dal punto di vista di un amministratore, quale distribuzione richiede più attenzioni? 3.1.9. Cosa succede quando viene fatto un nuovo rilascio? 3.1.10. Ho un desktop/cluster in funzione con installata Debian. Come fare a sapere quale distribuzione è in esecuzione? 3.1.11. Al momento sto usando stable. Posso passare a testing o unstable? Se sì, come? 3.1.12. Attualmente sto usando testing (jessie). Cosa succederà quando verrà fatto un rilascio? Continuerò ad usare testing o la macchina userà la nuova distribuzione stabile? 3.1.13. Sono ancora confuso. Cosa hai detto che devo installare? 3.2. E per quanto riguarda Knoppix, Linex, Ubuntu e altre? 3.2.1. So che Knoppix/Linex/Ubuntu/... è basata su Debian. Perciò dopo l'installazione sull'hard disk, posso usare con essa gli strumenti "apt" per i pacchetti? 3.2.2. Ho installato Knoppix/Linex/Ubuntu/... sul mio hard disk. Ora ho un problema. Cosa devo fare? 3.2.3. Sto usando Knoppix/Linex/Ubuntu/... e ora voglio usare Debian. Come migro a Debian? 4. Problemi di compatibilità 4.1. Su quali architetture o sistemi hardware funziona Debian? 4.2. Quali kernel può eseguire Debian GNU/Linux? 4.3. Quanto è compatibile Debian con le altre distribuzioni Linux? 4.4. Quanto è compatibile Debian con altri sistemi Unix a livello di codice sorgente? 4.5. Si possono usare i pacchetti Debian (file ".deb") sul proprio sistema Linux RedHat/Slackware/...? Si possono usare i pacchetti RedHat (file ".rpm") sul proprio sistema Debian GNU/Linux? 4.6. Come installare un programma non-Debian? 4.7. Perché non posso compilare programmi che richiedono libtermcap? 4.8. Perché non posso installare AccelX? 5. Software disponibile nel sistema Debian 5.1. Quali tipi di applicazioni e software di sviluppo sono disponibili per Debian GNU/Linux? 5.2. Chi ha scritto tutto questo software? 5.3. Come si può ottenere una lista aggiornata dei programmi che sono stati impacchettati per Debian? 5.4. Come si può installare un ambiente di sviluppo per compilare pacchetti? 5.5. Cosa manca da Debian GNU/Linux? 5.6. Perché ricevo il messaggio "ld: cannot find -lpippo" quando compilo i programmi? Perché non c'è alcun file libpippo.so nei pacchetti delle librerie Debian? 5.7. Debian supporta Java? (E come?) 5.8. Come si può verificare di stare usando un sistema Debian e che versione è? 5.9. Come supporta Debian le lingue diverse dall'inglese? 5.10. Dove è pine? 5.11. Dove è qmail/ezmlm/djbdns? 5.12. Dove è un riproduttore per Flash (SWF)? 5.13. Dove è Google Earth? 5.14. Dove è il software VoIP? 5.15. Ho una scheda di rete wirelesse che non funziona con Linux. Cosa fare? 6. Gli archivi FTP Debian 6.1. Quante distribuzioni di Debian ci sono? 6.2. Cosa sono tutti quei nomi come etch, lenny, ecc.? 6.2.1. Quali altri nomi in codice sono stati usati in passato? 6.2.2. Da dove derivano questi nomi in codice? 6.3. Cosa dire a proposito di "sid"? 6.4. Cosa contiene la directory stable? 6.5. Cosa contiene la distribuzione testing? 6.5.1. Cosa dire di "testing"? Come viene "congelata"? 6.6. Cosa contiene la distribuzione unstable? 6.7. Cosa sono tutte quelle directory negli archivi FTP Debian? 6.8. Cosa sono tutte quelle directory dentro a `dists/stable/main'? 6.9. Dove è il codice sorgente? 6.10. Cosa c'è nella directory `pool'? 6.11. Cos'è "incoming"? 6.12. Come impostare un proprio repository usabile con apt? 7. Fondamenti sul sistema di gestione dei pacchetti Debian 7.1. Cosa è un pacchetto Debian? 7.2. Qual è il formato di un pacchetto binario Debian? 7.3. Perché i nomi dei pacchetti Debian sono così lunghi? 7.4. Cos'è un file di controllo Debian? 7.5. Cos'è un conffile Debian? 7.6. Cosa sono gli script preinst, postinst, prerm e postrm di Debian? 7.7. Cosa sono i pacchetti _Essential_, _Required_, _Important_, _Standard_, _Optional_ o _Extra_? 7.8. Cos'è un pacchetto virtuale? 7.9. Cosa significa dire che un pacchetto _Dipende_ da, _Raccomanda_, _Suggerisce_, _Va in conflitto_ con, _Sostituisce_, _Rompe_ o _Fornisce_ un altro pacchetto? 7.10. Cosa significa Pre-Depends? 7.11. Cosa significano _sconosciuto_, _installa_, _rimuovi_, _elimina_ e _blocca_ nello stato di un pacchetto? 7.12. Come si blocca un pacchetto? 7.13. Come si installa un pacchetto sorgente? 7.14. Come si compilano pacchetti binari da un pacchetto sorgente? 7.15. Come ci si creano pacchetti Debian da sé? 8. Gli strumenti di gestione dei pacchetti Debian 8.1. Quali programmi fornisce Debian per gestire i suoi pacchetti? 8.1.1. dpkg 8.1.2. APT 8.1.3. aptitude 8.1.4. synaptic 8.1.5. tasksel 8.1.6. Altri strumenti per la gestione dei pacchetti 8.2. Debian afferma di essere in grado di aggiornare un programma in esecuzione; come viene fatto? 8.3. Come si può sapere quali pacchetti sono già installati su un sistema Debian? 8.4. Come mostrare i file installati da un pacchetto? 8.5. Come posso scoprire quale pacchetto ha prodotto un particolare file? 8.6. Perchè "pippo-data" non viene rimosso quando viene disinstallato "pippo"? Come ci si può assicurare che vengano eliminati i vecchi pacchetti di librerie non utilizzati? 9. Mantenere il sistema Debian aggiornato 9.1. Come si può mantenere il proprio sistema Debian aggiornato? 9.1.1. aptitude 9.1.2. apt-get, dselect e apt-cdrom 9.1.3. aptitude 9.1.4. mirror 9.1.5. dpkg-mountable 9.2. È necessario entrare in modalità singolo-utente per aggiornare un pacchetto? 9.3. È necessario tenere tutti questi file di archivio .deb sul disco? 9.4. Come si può tenere un registro dei pacchetti che sono stati aggiunti al sistema? Vorrei sapere quali aggiornamenti e rimozioni di pacchetti sono stati fatti! 9.5. È possibile aggiornare automaticamente il sistema? 9.6. Se si hanno svariate macchine come è possibile scaricare gli aggiornamenti una volta sola? 10. Debian e il kernel 10.1. Si può installare e compilare un kernel senza alcun adattamento specifico per Debian? 10.2. Quali strumenti fornisce Debian per costruire kernel personalizzati? 10.3. Come posso creare un floppy di avvio personalizzato? 10.4. Quali strumenti speciali fornisce Debian per lavorare con i moduli? 10.5. Si può disinstallare in sicurezza un vecchio pacchetto kernel e, se sì, come? 11. Personalizzare la propria installazione di Debian GNU/Linux 11.1. Come ci si può assicurare che tutti i programmi usino lo stesso formato per la carta? 11.2. Come si può fornire accesso alle periferiche hardware senza compromettere la sicurezza? 11.3. Come caricare un tipo di carattere per la console all'avvio nella maniera Debian? 11.4. Come si possono configurare le impostazioni predefinite per l'applicazione di un programma X11? 11.5. Ogni distribuzione sembra avere un metodo di avvio differente. Cosa dire di quello di Debian? 11.6. Sembra che Debian non usi `rc.local' per personalizzare il processo di avvio; che facilitazioni vengono fornite? 11.7. Come si comporta il sistema di manutenzione dei pacchetti nel caso di pacchetti che contengono file di configurazione per altri pacchetti? 11.8. Come sovrascrivere un file installato da un pacchetto in modo che ne venga usata una versione differente? 11.9. Come si può far sì che un pacchetto generato localmente venga incluso nella lista dei pacchetti disponibili che il sistema di gestione dei pacchetti conosce? 11.10. Ad alcuni utenti piace mawk, ad altri gawk; ad alcuni piace vim, ad altri elvis; ad alcuni piace trn, ad altri tin; come supporta Debian le diversità? 12. Ottenere supporto per Debian GNU/Linux 12.1. Quale altra documentazione esiste su e per un sistema Debian? 12.2. Ci sono risorse on-line dove discutere su Debian? 12.2.1. Mailing-list 12.2.2. Forum web 12.2.3. Wiki 12.2.4. Manutentori 12.2.5. Gruppi di discussione (newsgroup) Usenet 12.3. Esiste un modo rapido per cercare informazioni su Debian GNU/Linux? 12.4. Ci sono registri dei bug conosciuti? 12.5. Come si segnala un bug in Debian? 13. Contribuire al Progetto Debian 13.1. Come si può diventare uno sviluppatore di software Debian? 13.2. Come si possono fornire risorse al progetto Debian? 13.3. Come si può contribuire finanziariamente al progetto Debian? 13.3.1. Software in the Public Interest 13.3.2. Free Software Foundation 14. Ridistribuire Debian GNU/Linux in un prodotto commerciale 14.1. Si possono creare e vendere CD Debian? 14.2. Si può impacchettare Debian con software non libero? 14.3. Sto creando una speciale distribuzione Linux per un "mercato verticale". Posso usare Debian GNU/Linux come nucleo di un sistema Linux e aggiungere le mie applicazioni su di esso? 14.4. È possibile mettere un proprio programma commerciale in un "pacchetto" Debian cosicché si possa installare senza fatica su ogni sistema Debian? 15. Cambiamenti attesi nel prossimo rilascio principale di Debian 15.1. Supporto esteso per gli utenti non-inglesi 15.2. Avvio più veloce: sequenza di avvio basata su dipendenze 15.3. Miglioramenti nell'installatore Debian 15.4. Più architetture 15.5. Più kernel 16. Informazioni generali su questa FAQ 16.1. Autori 16.2. Feedback 16.3. Reperibilità 16.4. Formato del documento ------------------------------------------------------------------------------- 1. Definizioni e introduzione ----------------------------- 1.1. Cosa sono queste FAQ? -------------------------- Questo documento contiene domande frequenti (e le risposte!) sulla distribuzione Debian (Debian GNU/Linux e altre) e sul progetto Debian. Se possibile vengono forniti riferimenti ad altra documentazione: in questo testo non vengono citati grossi brani di documentazione esterna. Si potrà notare che alcune risposte danno per scontata una certa conoscenza dei sistemi operativi *nix. Si è cercato di dare per scontata una quantità di conoscenze più piccola possibile: le risposte a domande generiche dei principianti sono mantenute semplici. Se non si trova ciò che si sta cercando in queste FAQ, assicurarsi di controllare Sezione 12.1, `Quale altra documentazione esiste su e per un sistema Debian?'. Se anche ciò non aiuta, fare riferimento a Sezione 16.2, `Feedback'. 1.2. Cosa è Debian GNU/Linux? ------------------------------ Debian GNU/Linux è una particolare _distribuzione_ del sistema operativo Linux e di numerosi pacchetti funzionanti su di essa. Debian GNU/Linux è: * _completa_: Debian include attualmente più di 37400 pacchetti software. Gli utenti possono scegliere quali pacchetti installare; Debian fornisce uno strumento a questo scopo. Si può trovare un elenco con la descrizione dei pacchetti attualmente disponibili in Debian in uno qualsiasi dei siti mirror (http://www.debian.org/distrib/ftplist) di Debian. * _liberamente utilizzabile e ridistribuibile_: non è necessaria l'affiliazione a nessuna associazione né alcun pagamento per partecipare alla sua distribuzione e al suo sviluppo. Tutti i pacchetti che sono formalmente parte di Debian GNU/Linux sono liberamente ridistribuibili, di solito nei termini specificati dalla licenza GNU GPL (GNU General Public License). Gli archivi FTP Debian contengono anche approssimativamente 187 pacchetti software (nelle sezioni `non-free' e `contrib'), che sono distribuibili nei termini specifici indicati in ciascun pacchetto. * _dinamica_: con circa 990 volontari che contribuiscono costantemente con codice nuovo e migliorato, Debian è in rapida evoluzione. Gli archivi FTP vengono aggiornati due volte al giorno. La maggior parte degli utenti Linux usa una particolare _distribuzione_ di Linux, come Debian GNU/Linux. In via di principio, però, gli utenti possono ottenere il kernel Linux da Internet o da qualche altra parte e compilarlo loro stessi. Poi, nello stesso modo, possono ottenere il codice sorgente di molte applicazioni, compilare i programmi e installarli nel proprio sistema. Per programmi complessi questo processo può essere non solo un dispendio di tempo, ma può anche comportare degli errori. Per evitare tutto ciò, gli utenti spesso scelgono di ottenere il sistema operativo ed i pacchetti delle applicazioni da uno dei distributori Linux. Quello che distingue i vari distributori Linux è il software, i protocolli ed i procedimenti usati per impacchettare, installare e tenere traccia dei pacchetti applicativi sui sistemi degli utenti, e inoltre gli strumenti di installazione e manutenzione, documentazione ed altri servizi. Debian GNU/Linux è il risultato di uno sforzo di volontari per creare un sistema operativo compatibile con Unix, di alta qualità, libero, completato da un insieme di applicazioni. L'idea di un sistema operativo *nix libero ha avuto origine dal progetto GNU e molte applicazioni che rendono Debian GNU/Linux così utile sono state sviluppate dal progetto GNU. Per Debian, libero ha il significato del mondo GNU (si vedano le Linee Guida Debian per il Software Libero (http://www.debian.org/social_contract#guidelines)). Quando parliamo di software libero, ci riferiamo alla libertà, non al prezzo. Software libero significa che si ha la libertà di distribuire copie di software libero, che si riceve il codice sorgente o lo si può ottenere se lo si desidera, che si può cambiare il software o usare parte di esso in nuovi programmi liberi e che si è a conoscenza di poter fare queste cose. Il Progetto Debian è stato creato da Ian Murdock nel 1993, inizialmente sotto la sponsorizzazione del progetto GNU della Free Software Foundation. Oggi, gli sviluppatori Debian lo vedono come un diretto discendente del progetto GNU. Tuttavia anche se Debian GNU/Linux in sé è software libero, rappresenta una base su cui possono essere costruite distribuzioni di Linux dal valore aggiunto. Fornendo un sistema di base sicuro e completo di funzionalità, Debian fornisce agli utenti Linux una compatibilità crescente e permette ai creatori di distribuzioni Linux di eliminare sforzi duplicati e di concentrarsi sulle caratteristiche che rendono speciale la propria distribuzione. Vedere Sezione 14.3, `Sto creando una speciale distribuzione Linux per un "mercato verticale". Posso usare Debian GNU/Linux come nucleo di un sistema Linux e aggiungere le mie applicazioni su di esso?' per maggiori informazioni. 1.3. OK, ora so cosa è Debian... cosa è Linux?! ------------------------------------------------- In breve, Linux è il kernel di un sistema operativo *nix. È stato originariamente progettato per PC 386 (e superiori); ora può girare anche su dozzine di altri sistemi. Linux è stato scritto da Linus Torvalds e molti altri informatici di tutto il mondo. Oltre al suo kernel, un sistema "Linux" di solito ha: * un file system che segue il Linux Filesystem Hierarchy Standard http://www.pathname.com/fhs/; * una vasta gamma di utilità Unix, molte delle quali sono state sviluppate dal progetto GNU e dalla Free Software Foundation. La combinazione del kernel Linux, del file system, delle utilità GNU, di quelle FSF e delle altre utilità è stata progettata per raggiungere la compatibilità con lo standard POSIX (IEEE 1003.1); si veda Sezione 4.4, `Quanto è compatibile Debian con altri sistemi Unix a livello di codice sorgente?'. Per maggiori informazioni su Linux, vedere Cosa è Linux (http://www.linux.org/info/) di Linux Online (http://www.linux.org/). 1.4. Debian fa solo GNU/Linux? ------------------------------ Attualmente, Debian è disponibile solo per Linux, ma con Debian GNU/Hurd e Debian su kernel BSD si è iniziato ad offrire come piattaforme di sviluppo, server e desktop anche altri sistemi operativi non basati su Linux. Questi port non-Linux tuttavia non sono ancora rilasciati ufficialmente. Il primo port su cui si è lavorato è Debian GNU/Hurd. Hurd è un insieme di servizi che funzionano sul microkernel Mach GNU. Insieme costituiscono la base del sistema operativo GNU. Si veda http://www.gnu.org/software/hurd/ per maggiori informazioni su GNU/Hurd in generale e http://www.debian.org/ports/hurd/ per maggiori informazioni su Debian GNU/Hurd. Un secondo sforzo è stato quello di fare il port per il kernel BSD. Persone stanno lavorando sia al kernel NetBSD sia a quello FreeBSD. Si veda http://www.debian.org/ports/#nonlinux per maggiori informazioni su questi port non-Linux. 1.5. Qual è la differenza tra Debian GNU/Linux e le altre distribuzioni Linux? Perché scegliere Debian invece di qualche altra distribuzione? ---------------------------------------------------------------------------- Queste caratteristiche chiave distinguono Debian dalle altre distribuzioni Linux: Libertà: Come indicato nel Contratto sociale Debian (http://www.debian.org/social_contract), Debian rimarrà libera al 100%. Debian è molto rigorosa per ciò che riguarda la distribuzione di software veramente libero. Le linee guida usate per determinare se un lavoro è "libero" sono fornite nelle Linee guida Debian per il Software Libero (http://www.debian.org/social_contract#guidelines). Il sistema di manutenzione dei pacchetti Debian: L'intero sistema, o qualsiasi sua componente individuale, può essere aggiornato in situ senza riformattare, senza perdere i file di configurazione personalizzati e, nella maggior parte dei casi, senza riavviare il sistema. La maggior parte delle distribuzioni Linux disponibili attualmente ha qualche tipo di sistema di manutenzione dei pacchetti; il sistema di manutenzione dei pacchetti Debian è unico e particolarmente robusto (si veda Capitolo 7, `Fondamenti sul sistema di gestione dei pacchetti Debian'). Sviluppo aperto: Mentre altre distribuzioni Linux sono sviluppate da singoli, gruppi piccoli, chiusi o produttori commerciali, Debian è l'unica grande distribuzione Linux che è sviluppata in modo cooperativo da molti individui attraverso Internet, nello stesso spirito di Linux e di altro software libero. Più di 990 volontari che mantengono i pacchetti stanno lavorando su più di 37400 pacchetti migliorando Debian GNU/Linux. Gli sviluppatori Debian contribuiscono al progetto non scrivendo nuove applicazioni (nella maggior parte dei casi), ma impacchettando software già esistente in accordo con gli standard del progetto, comunicando segnalazioni sui bug agli sviluppatori originali e fornendo supporto agli utenti. Si vedano anche le informazioni aggiuntive su come diventare un contributore in Sezione 13.1, `Come si può diventare uno sviluppatore di software Debian?'. Il Sistema Operativo Universale: Debian viene fornita con più di 37400 pacchetti (http://packages.debian.org/stable/) e gira su 10 architetture (http://www.debian.org/ports/). Ciò è molto più di quello che è disponibile per le altre distribuzioni GNU/Linux. Si veda Sezione 5.1, `Quali tipi di applicazioni e software di sviluppo sono disponibili per Debian GNU/Linux?' per una panoramica del software fornito e Sezione 4.1, `Su quali architetture o sistemi hardware funziona Debian?' per una descrizione delle piattaforme hardware supportate. Il Sistema di tracciamento dei bug: La dispersione geografica degli sviluppatori Debian ha richiesto degli strumenti sofisticati ed una comunicazione rapida dei bug e delle soluzioni per accelerare lo sviluppo del sistema. Gli utenti sono incoraggiati a segnalare i bug in uno stile formale, che sia rapidamente accessibile attraverso gli archivi WWW o via posta elettronica. Si vedano le informazioni aggiuntive in questa FAQ sulla gestione dei log dei bug in Sezione 12.4, `Ci sono registri dei bug conosciuti?'. La Debian Policy: Debian ha un'esauriente specifica dei propri standard di qualità, la Debian Policy. Questo documento definisce la qualità e gli standard che sono richiesti ai pacchetti Debian. Per ulteriori informazioni su questo, si veda la pagina web sulle ragioni per scegliere Debian (http://www.debian.org/intro/why_debian). 1.6. Come si rapporta il progetto Debian con il progetto GNU della Free Software Foundation? ---------------------------------------------------------------------------- Il sistema Debian è costruito sugli ideali del software libero fortemente sostenuto in origine dalla Free Software Foundation (http://www.gnu.org/) ed in particolare da Richard Stallman (http://www.stallman.org/). I potenti strumenti, utilità e applicazioni per lo sviluppo del sistema della FSF rappresentano anche una parte chiave del sistema Debian. Il Progetto Debian è un'entità separata dalla FSF, comunque i due comunicano regolarmente e cooperano su vari progetti. La FSF ha richiesto esplicitamente che il nostro sistema venisse chiamato "Debian GNU/Linux" e siamo felici di soddisfare questa richiesta. L'obiettivo di sempre della FSF è stato quello di sviluppare un nuovo sistema operativo chiamato GNU basato su Hurd (http://www.gnu.org/software/hurd/). Debian sta lavorando con la FSF su questo sistema, chiamato Debian GNU/Hurd (http://www.debian.org/ports/hurd/). 1.7. Come si pronuncia Debian e cosa significa questa parola? ------------------------------------------------------------- Il nome del progetto si pronuncia Deb'-i-en, con una e breve in Deb e con l'accento sulla prima sillaba. Questa parola è la contrazione dei nomi di Debra e Ian Murdock, che fondarono il progetto. (I dizionari sembrano essere ambigui sulla pronuncia di Ian (!), ma Ian preferisce i'-en.) ------------------------------------------------------------------------------- 2. Ottenere e installare Debian GNU/Linux ----------------------------------------- La documentazione ufficiale con le istruzioni per l'installazione è la Guida all'installazione di Debian GNU/Linux (http://www.debian.org/releases/stable/installmanual). Qui vengono fornite alcune note aggiuntive su come ottenere ed installare Debian GNU/Linux. 2.1. Qual è la versione più recente di Debian? ------------------------------------------------ Attualmente ci sono tre versioni di Debian GNU/Linux: _il rilascio 7.0, alias la distribuzione "stabile" o wheezy_ Questo è software stabile e ben testato, cambia se vengono incorporate soluzioni importanti a problemi di sicurezza e usabilità. _la distribuzione "testing", attualmente chiamata jessie_ Qui è dove vengono messi i pacchetti che saranno rilasciati come prossima "stable"; sono stati testati un po' in unstable ma possono non essere ancora completamente adatti ad essere rilasciati. Questa distribuzione è aggiornata più frequentemente della "stable", ma non della "unstable". _la distribuzione "unstable"_ Questa è la versione attualmente in fase di sviluppo; è aggiornata continuamente. Si possono recuperare i pacchetti dall'archivio "unstable" su ogni sito FTP Debian e usarli per aggiornare il proprio sistema in ogni momento, ma non bisogna aspettarsi che il sistema sia utilizzabile o stabile come prima: ecco perché è chiamata "_unstable_ (instabile)"! Si veda Sezione 6.1, `Quante distribuzioni di Debian ci sono?' per maggiori informazioni. 2.2. Esistono aggiornamenti dei pacchetti in "stable"? ------------------------------------------------------ Nessuna nuova funzionalità viene aggiunta al rilascio stabile. Una volta che una versione di Debian viene rilasciata ed etichettata come "stable", avrà solo gli aggiornamenti di sicurezza. Cioè saranno aggiornati solo i pacchetti in cui è stata trovata dopo il rilascio una vulnerabilità in termini di sicurezza. Tutti gli aggiornamenti di sicurezza vengono forniti attraverso security.debian.org (ftp://security.debian.org). Gli aggiornamenti di sicurezza servono ad un solo scopo: fornire soluzioni per vulnerabilità nella sicurezza. Non sono un metodo per infiltrare cambiamenti ulteriori nel rilascio stabile senza passare dalla normale procedura dei rilasci minori. Di conseguenza, le soluzioni per i pacchetti con problemi di sicurezza non aggiornano il software. Il Team per la sicurezza di Debian farà invece il backport delle soluzioni necessarie nella versione del software distribuita in "stable". Per maggiori informazioni sul supporto per la sicurezza si legga la Security FAQ (http://www.debian.org/security/faq) o il Debian Security Manual (http://www.debian.org/doc/manuals/securing-debian-howto/). 2.3. Dove/Come si possono ottenere i dischi di installazione di Debian? ----------------------------------------------------------------------- Si possono ottenere i dischi d'installazione scaricando i file appropriati da uno deimirror Debian (http://www.debian.org/mirror/list). Per maggiori informazioni su immagini di CD (e DVD) si faccia riferimento a Debian GNU/Linux su CD (http://www.debian.org/CD). 2.4. Come si installa Debian da CD-ROM? --------------------------------------- Installare Debian da CD è semplicissimo: configurare il proprio sistema in modo che si avvii da CD, inserire il CD e riavviare. Il sistema avrà allora in esecuzione l'installatore Debian. Per maggiori informazioni si veda la Guida all'installazione di Debian GNU/Linux (http://www.debian.org/releases/stable/installmanual). 2.5. Perché il CD-ROM ufficiale del rilascio "stable" contiene collegamenti simbolici "frozen" e "unstable"? Questo CD doveva contenere solo "stable"! ---------------------------------------------------------------------------- Le immagini dei CD ufficiali di Debian contengono effettivamente collegamenti simbolici quali: /dists/frozen -> wheezy/ /dists/stable -> wheezy/ /dists/testing -> wheezy/ /dists/unstable -> wheezy/ in modo da poter funzionare quando il file sources.list ha voci come deb cdrom:[]/ unstable main [...] . Il fatto che siano presenti questi collegamenti simbolici _non_ significa che l'immagine è di "unstable" o "testing" o altro. Si legga l'etichetta del CD in `/.disk/info' per scoprire quale versione di Debian esso contenga. Questa informazione è presente anche nel file `/README.txt' sul CD. Si legga http://www.debian.org/releases/ per scoprire quali siano gli attuali rilasci "stable" e "testing". 2.6. È possibile ottenere e installare Debian direttamente da un sito Internet remoto? ---------------------------------------------------------------------------- Sì. Si può avviare il sistema di installazione Debian da un insieme di file scaricabili dal nostro sito FTP e dai suoi mirror. Si può scaricare una piccola immagine di CD, creare da essa un CD avviabile, installare il sistema di base con esso ed il resto dalla rete. Per maggiori informazioni si veda http://www.debian.org/CD/netinst/. Si possono anche scaricare dei file immagine di floppy disk ancora più piccoli, creare da essi dei dischetti avviabili, avviare la procedura di installazione ed ottenere il resto di Debian dalla rete. 2.7. Esistono strategie alternative per avviare l'installatore di sistema? -------------------------------------------------------------------------- Sì. Oltre che da CD o DVD, si può installare Debian GNU/Linux avviando da dischetti floppy, penne USB, direttamente da hard disk o usando l'avvio di rete TFTP. Per l'installazione su più computer è possibile fare installazioni completamente automatiche. N.B.: non tutti i metodi sono supportati da tutte le architetture. Una volta avviato l'installatore, il resto del sistema può essere scaricato dalla rete o installato da supporti locali. Per maggiori informazioni si veda la Guida all'installazione di Debian GNU/Linux (http://www.debian.org/releases/stable/installmanual). ------------------------------------------------------------------------------- 3. Scegliere una distribuzione Debian ------------------------------------- Ci sono molte diverse distribuzioni Debian. Scegliere la distribuzione Debian adatta è una decisione importante. Questa sezione fornisce alcune informazioni utili per gli utenti che desiderano fare la scelta più adatta per il loro sistema e inoltre risponde ad alcune possibili domande che potrebbero nascere al momento della scelta. Non parla del "perché si dovrebbe scegliere Debian" ma piuttosto di "quale distribuzione di Debian scegliere". Per maggiori informazioni sulle distribuzioni disponibili si veda Sezione 6.1, `Quante distribuzioni di Debian ci sono?'. 3.1. Quale distribuzione Debian (stable/testing/unstable) è meglio per me? --------------------------------------------------------------------------- La risposta è piuttosto complessa. Dipende veramente da cosa si ha in mente di fare. Una soluzione potrebbe essere chiedere ad un amico che usa Debian. Ma ciò non significa che non è possibile prendere una decisione in modo autonomo. Di fatto, si dovrebbe essere in grado di fare una scelta una volta completata la lettura di questo capitolo. * Se la sicurezza o la stabilità sono aspetti di una qualche importanza: installare stable. Punto. Questa è la scelta consigliata. * Se si è un nuovo utente che deve installare su una macchina desktop, iniziare con stable. Parte del software è piuttosto vecchio, ma è l'ambiente di lavoro con meno bug. Si potrà facilmente passare alla più moderna unstable una volta che si è più sicuri di sé. * Se si è un utente desktop con un po' di esperienza in Linux e che non ha problemi ad affrontare un bug sporadico una volta ogni tanto, usare unstable. Ha tutto il software più recente e all'avanguardia ed i bug sono solitamente risolti prontamente. * Se si gestisce un server, specialmente uno per cui la stabilità è un requisito importante o che è esposto ad Internet, installare stable. Questa è di gran lunga la scelta più sicura e affidabile. Le domande che seguono forniscono, si spera, ulteriori dettagli su queste scelte. Dopo aver letto tutte queste FAQ, se ancora non si è in grado di prendere una decisione, optare per la distribuzione stable. 3.1.1. È stato suggerito di installare stable, ma in essa l'hardware pincopallino non viene rilevato o non funziona. Cosa fare? ---------------------------------------------------------------------------- Provare a cercare nel web usando un motore di ricerca e vedere se qualcun altro è stato in grado di farlo funzionare in stable. La maggior parte dell'hardware dovrebbe funzionare senza problemi in stable. Se però si ha dell'hardware recentissimo e all'avanguardia, questo potrebbe non funzionare con stable. Se questa è la situazione, si può installare unstable o aggiornare il sistema ad essa. Per i portatili, http://www.linux-on-laptops.com/ è un sito web molto buono per vedere se qualcun altro è stato in grado di farli funzionare con Linux. Il sito non è specifico per Debian, ma ciò nonostante è una risorsa preziosissima. Non conosco un sito web simile per i desktop. Un'altra opzione sarebbe chiedere nella mailing list debian-user inviando un messaggio di posta elettronica a debian-user@lists.debian.org . È possibile inviare messaggi alla lista anche senza essere iscritti. Gli archivi possono essere letti via http://lists.debian.org/debian-user/. Informazioni relative all'iscrizione alla lista sono reperibili all'indirizzo degli archivi. È caldamente consigliato porre le proprie domande sulla mailing-list piuttosto che su IRC (http://www.debian.org/support); i messaggi della mailing-list sono archiviati perciò la soluzione ai propri problemi potrà aiutare altri nella stessa situazione. 3.1.2. Nelle differenti distribuzioni ci sono versioni diverse dei pacchetti? ---------------------------------------------------------------------------- Sì. Unstable ha le versioni più recenti, ma i suoi pacchetti non sono ben testati e potrebbero avere dei bug. D'altro canto, stable contiene versioni vecchie dei pacchetti, ma esse sono ben testate ed è meno probabile che abbiano un qualche bug. I pacchetti in testing sono una via di mezzo tra questi due estremi. 3.1.3. Le distribuzioni stable contengono pacchetti veramente datati. Basta guardare Kde, Gnome, Xorg o persino il kernel: sono molto vecchi. Perché? ---------------------------------------------------------------------------- Beh, questo può essere vero. L'età dei pacchetti in stable dipende da quando è stato fatto l'ultimo rilascio. Dato che di solito trascorre più di 1 anno da un rilascio all'altro, stable potrebbe contenere versioni vecchie dei pacchetti. Tuttavia sono state testate per diritto e per rovescio. Si può dire a ragion veduta che i pacchetti non hanno alcun bug importante noto, falle di sicurezza, ecc. I pacchetti in stable si integrano perfettamente gli uni con gli altri. Queste caratteristiche sono molto importanti per server di produzione che devono essere in funzione 24 ore al giorno, 7 giorni alla settimana. I pacchetti in testing o unstable, d'altra parte, possono avere bug nascosti, falle di sicurezza, ecc. Inoltre alcuni pacchetti in testing e unstable potrebbero non funzionare come atteso. Di solito le persone che lavorano su una singola macchina desktop preferiscono avere l'insieme di pacchetti più recente e moderno. Unstable è la soluzione adatta per loro. Come si può vedere, la stabilità e l'estrema modernità sono ai capi opposti dello spettro. Se è necessaria la stabilità, installare la distribuzione stable. Se si vuole lavorare con i pacchetti più recenti, allora installare unstable. 3.1.4. Se si decidesse di passare ad un'altra distribuzione, sarebbe possibile farlo? ---------------------------------------------------------------------------- Sì, ma è un processo unidirezionale. Si può fare il passaggio stable --> testing --> unstable. La direzione inversa invece non è "possibile". Perciò è bene essere sicuri se si ha intenzione di installare unstable o di aggiornare il sistema ad essa. In realtà, se si è esperti, si è disposti a spenderci del tempo, si è molto cauti e si sa quello che si sta facendo, allora potrebbe essere possibile passare da unstable a testing e successivamente a stable. Gli script di installazione non sono pensati per fare questo; perciò, nel farlo, i propri file di configurazione potrebbero andar perduti e... 3.1.5. Potete dirmi se installare testing o unstable? ----------------------------------------------------- Questa è una questione piuttosto soggettiva. Quando si deve decidere tra unstable e testing non esiste una risposta perfetta, ma solo una ipotesi ragionata. Il mio personale ordine di preferenza è Stable, Unstable e Testing. La questione è in questi termini: * Stable è solida come una roccia. Non si rompe. * Testing si rompe meno di frequente di Unstable, ma quando lo fa ci vuole parecchio tempo prima che le cose vengano aggiustate. A volte possono volerci giorni e a volte mesi. * Unstable cambia molto e si può rompere in qualunque momento. Tuttavia, le cose vengono risolte spesso in un paio di giorni ed ha sempre le ultime versioni dei pacchetti software per Debian. Ci sono però situazioni in cui sarebbe meglio seguire testing invece di unstable. L'autore si è trovato in una di queste situazioni a causa della transizione di gcc da gcc3 a gcc4. Stava cercando di installare il pacchetto `labplot' su una macchina con unstable e l'installazione non era lì possibile perché alcune delle dipendenze avevano già fatto il passaggio a gcc4 ed alcune no. Il pacchetto in testing però era installabile su una macchina testing dato che i pacchetti che avevano fatto la transizione a gcc4 non avevano ancora raggiunto testing. 3.1.6. È stato detto che testing si può rompere. Cosa significa? ------------------------------------------------------------------ A volte, un pacchetto può non essere installabile tramite gli strumenti di gestione dei pacchetti. Altre volte, un pacchetto può proprio non essere disponibile: forse è stato (temporaneamente) rimosso a causa di bug o di dipendenze non soddisfatte. Altre volte ancora, un pacchetto si installa ma non si comporta nel modo corretto. Quando ciò avviene, si dice che la distribuzione è rotta (almeno per quel che riguarda il pacchetto in questione). 3.1.7. Come mai testing può essere rotta per mesi? Le soluzioni introdotte in unstable non passano direttamente in testing? ---------------------------------------------------------------------------- Le soluzioni dei bug e le migliorie introdotte nella distribuzione unstable passano in testing dopo un certo numero di giorni. Diciamo che la soglia è di 10 giorni. I pacchetti in unstable passano in testing solo quando non ci sono segnalazioni di bug critici per il rilascio che li riguardano. Se viene segnalato un bug critico per il rilascio riguardante un pacchetto in unstable, questo non passa a testing allo scadere dei 10 giorni. L'idea è che, se il pacchetto ha dei problemi, questi vengono scoperti da coloro che usano unstable e vengono risolti prima che il pacchetto entri in testing. Ciò mantiene testing in uno stato usabile per la maggior parte del tempo. Nel suo insieme il concetto è impeccabile, a mio parere. Ma le cose non sono sempre così semplici. Prendiamo per esempio la situazione seguente: * Immaginiamo di essere interessati al pacchetto XYZ. * Ipotizziamo che al 10 giugno la versione in testing sia XYZ-3.6 e quella in unstable sia XYZ-3.7. * Dopo 10 giorni, XYZ-3.7 da unstable migra in testing. * Perciò il 20 giugno entrambe testing e unstable hanno nei loro repository XYZ-3.7. * Diciamo che un utente della distribuzione testing vede che è disponibile un nuovo pacchetto XYZ e aggiorna la propria versione XYZ-3.6 a XYZ-3.7. * Ora diciamo che il 25 giugno qualche utente di testing o unstable scopre che c'è un bug critico per il rilascio in XYZ-3.7 e lo segnala nel BTS. * Il manutentore di XYZ corregge il bug e carica la versione corretta in unstable, diciamo il 30 giugno. Qui è stato ipotizzato che ci vogliano 5 giorni prima che il manutentore corregga il bug e carichi la nuova versione. Il numero 5 non deve essere preso letteralmente: potrebbe essere di più o di meno a seconda del grado di severità del baco critico in questione. * L'entrata in testing di questa versione nuova in unstable, XYZ-3.8, è pianificata per il 10 luglio. * Ma il 5 luglio qualcun altro scopre un altro bug critico per il rilascio in XYZ-3.8. * Diciamo che il manutentore di XYZ risolve questo nuovo bug critico e carica la nuova versione di XYZ dop 5 giorni. * Perciò il 10 luglio testing ha XYZ-3.7, mentre unstable ha XYZ-3.9. * L'entrata in testing di questa versione nuova, XYZ-3.9, è ora pianificata per il 20 luglio. * Dato che si usa testing e dato che XYZ-3.7 è affetta da un bug, sarà probabilmente possibile usare XYZ solo dopo il 20 luglio. Cioè, fondamentalmente ci si è ritrovati con una versione guasta di XYZ per circa un mese. La situazione può complicarsi ulteriormente se, per esempio, XYZ dipende da 4 altri pacchetti. Ciò potrebbe risultare in una distribuzione testing inutilizzabile per mesi. Lo scenario dipinto sopra, inventato dall'autore, può avverarsi nella vita reale. Ma ciò è raro. 3.1.8. Dal punto di vista di un amministratore, quale distribuzione richiede più attenzioni? ---------------------------------------------------------------------------- Una delle ragioni principali per cui molte persone scelgono Debian invece di altre distribuzioni Linux è il fatto che richiede molto poca amministrazione. Le persone vogliono un sistema che semplicemente funzioni. In generale si può dire che stable richiede molto poca manutenzione mentre testing e unstable richiedono una manutenzione costante da parte dell'amministratore. Se si usa stable, tutto ciò di cui ci si deve preoccupare è il tenere traccia degli aggiornamenti di sicurezza. Se si usa testing o unstable è una buona idea tenersi al corrente dei nuovi bug scoperti nei pacchetti installati, delle nuove risoluzioni di bug, delle funzionalità introdotte, ecc. 3.1.9. Cosa succede quando viene fatto un nuovo rilascio? --------------------------------------------------------- Questa domanda non aiuta a scegliere una distribuzione Debian, ma prima o poi verrà fatto di porsela. La distribuzione stable è attualmente wheezy; la prossima versione stable si chiamerà jessie. Consideriamo il caso particolare di ciò che avverrà quando jessie verrà rilasciata come nuova versione stable. * oldstable = squeeze; stable = wheezy; testing = jessie; unstable = sid * Ci si riferisce ad unstable sempre come a sid indipendentemente dal fatto che venga fatto o meno un rilascio. * I pacchetti migrano continuamente da sid a testing (cioè jessie). I pacchetti in stable (cioè wheezy) però rimangono gli stessi tranne che per gli aggiornamenti di sicurezza. * Dopo un certo periodo testing viene congelata nello stato di freeze; ma continuerà ad essere chiamata testing. A questo punto nessun pacchetto nuovo può migrare da unstable a testing a meno che non contenga la soluzione ad un bug critico per il rilascio (RC). * Quando testing è in freeze, tutte le nuove risoluzioni dei bug introdotte devono essere controllate manualmente dai membri del team per il rilascio. Ciò viene fatto per assicurare che non vi sarà alcun problema serio sconosciuto nella versione testing congelata. * I bug RC nella "testing congelata" vengono ridotti a zero. * La "testing congelata" senza bachi RC viene rilasciata come nuova versione stable. Nel nostro esempio, questo nuovo rilascio stable sarà chiamato jessie. * A questo punto si avrà oldstable = wheezy, stable = jessie. Il contenuto di stable e della "testing congelata" è a questo punto lo stesso. * Viene fatto il fork di una nuova testing dalla stable attuale. * I pacchetti iniziano ad arrivare da sid in testing e la comunità Debian lavora ora per fare il prossimo rilascio stable. 3.1.10. Ho un desktop/cluster in funzione con installata Debian. Come fare a sapere quale distribuzione è in esecuzione? ---------------------------------------------------------------------------- Nella maggior parte dei casi scoprirlo è molto semplice. Guardare il file `/etc/apt/sources.list'. Ci sarà una voce simile alla seguente: deb http://ftp.us.debian.org/debian/ unstable main contrib Il terzo campo ("unstable" nell'esempio precedente) indica la distribuzione Debian a cui il sistema sta attualmente facendo riferimento. Si può anche usare `lsb_release' (disponibile nel pacchetto `lsb-release'). Se si esegue tale programma in un sistema unstable si ottiene: $ lsb_release -a LSB Version: core-2.0-noarch:core-3.0-noarch:core-3.1-noarch:core-2.0-ia32:core-3.0-ia32:core-3.1-ia32 Distributor ID: Debian Description: Debian GNU/Linux unstable (sid) Release: unstable Codename: sid Tuttavia non è sempre così facile. Alcuni sistemi possono avere file `sources.list' con voci multiple che corrispondono a distribuzioni diverse. Ciò può accadere se l'amministratore tiene traccia di pacchetti diversi da distribuzioni Debian diverse. Questa azione viene spesso chiamata apt-pinning. Questi sistemi possono avere in esecuzione un mix di distribuzioni. 3.1.11. Al momento sto usando stable. Posso passare a testing o unstable? Se sì, come? ---------------------------------------------------------------------------- Se si sta attualmente usando stable, allora nel file `/etc/apt/sources.list' il terzo campo sarà o wheezy o stable. È necessario cambiarlo e mettere la distribuzione che si vuole usare. Se si vuole usare testing, allora modificare il terzo campo di `/etc/apt/sources.list' in testing. Se si vuole usare unstable, allora modificare il terzo campo in unstable. Attualmente testing si chiama jessie. Perciò, se si cambia il terzo campo di `/etc/apt/sources.list' in jessie, si userà anche in questo caso testing. Quando jessie diventerà stable, però, si continuerà ad usare jessie. Unstable si chiama sempre Sid. Perciò se si cambia il terzo campo di `/etc/apt/sources.list' in sid, si userà unstable. Attualmente Debian offre aggiornamenti di sicurezza per testing ma non per unstable, dato che le risoluzioni dei problemi in unstable vengono direttamente fatte all'archivio principale. Perciò se si usa unstable assicurarsi di rimuovere dal file `/etc/apt/sources.list' le righe relative agli aggiornamenti di sicurezza . Se è disponibile un documento con le note di rilascio per la distribuzione a cui si sta per fare l'aggiornamento (anche se non ne è ancora stato fatto il rilascio) sarebbe saggio leggerlo, dato che potrebbe fornire informazioni su come fare l'aggiornamento. Ciò nonostante, una volta fatti i cambiamenti detti sopra si può eseguire `aptitude update' e poi installare i pacchetti desiderati. Notare che l'installazione di un pacchetto da una distribuzione diversa può aggiornare automaticamente metà del sistema. Se si installano pacchetti singoli si finirà per avere in esecuzione un sistema con un mix di distribuzioni. Potrebbe essere meglio in alcune situazioni aggiornare semplicemente l'intero sistema alla nuova distribuzione eseguendo `apt-get dist-upgrade', `aptitude safe-upgrade' o `aptitude full-upgrade'. Per maggiori informazioni, leggere le pagine di manuale di apt e aptitude. 3.1.12. Attualmente sto usando testing (jessie). Cosa succederà quando verrà fatto un rilascio? Continuerò ad usare testing o la macchina userà la nuova distribuzione stabile? ---------------------------------------------------------------------------- Dipende dalle voci nel file `/etc/apt/sources.list'. Se si sta attualmente usando testing, tali voci saranno simili a una di queste due: deb http://ftp.us.debian.org/debian/ testing main o deb http://ftp.us.debian.org/debian/ jessie main Se nel terzo campo in `/etc/apt/sources.list' c'è "testing" allora si continuerà ad usare testing anche dopo un avvenuto rilascio. Perciò dopo che jessie sarà rilasciata, si starà usando una nuova distribuzione Debian che avrà un nome in codice diverso. I cambiamenti potrebbero non essere evidenti all'inizio, ma lo diverranno non appena nuovi pacchetti passeranno dalla distribuzione unstable a testing. Se però il terzo campo contiene "jessie" allora si userà stable (dato che jessie sarà allora la nuova distribuzione stable). 3.1.13. Sono ancora confuso. Cosa hai detto che devo installare? ---------------------------------------------------------------- Se non si è sicuri, la scelta migliore sarebbe la distribuzione stabile. 3.2. E per quanto riguarda Knoppix, Linex, Ubuntu e altre? ---------------------------------------------------------- Non sono Debian; sono _basate su Debian_. Benché ci siano molte somiglianze e cose in comune tra di esse, vi sono anche differenze fondamentali. Tutte queste distribuzioni hanno i propri meriti e sono adatte a particolari tipi di utenti. Per maggiori informazioni, consultare la pagina sulle distribuzioni software basate su Debian (http://www.debian.org/misc/children-distros) disponibile sul sito web di Debian. 3.2.1. So che Knoppix/Linex/Ubuntu/... è basata su Debian. Perciò dopo l'installazione sull'hard disk, posso usare con essa gli strumenti "apt" per i pacchetti? ---------------------------------------------------------------------------- Queste distribuzioni sono basate su Debian. Ma non sono Debian. Sarà comunque possibile usare gli strumenti apt per i pacchetti facendo puntare il file `/etc/apt/sources.list' agli archivi di queste distribuzioni. Ma non si starà in quel caso usando Debian, si starà usando una distribuzione diversa. Non sono la stessa cosa. Nella maggior parte delle situazioni, se si usa una distribuzione si dovrebbe rimanere legati ad essa e non mescolare pacchetti da altre distribuzioni. Molti problemi di funzionamento comuni derivano dall'uso di una distribuzione insieme al tentativo di installare pacchetti Debian da altre distribuzioni. Il fatto che usino lo stesso tipo di formato e lo stesso nome (.deb) non significa che siano automaticamente compatibili. Knoppix, ad esempio, è una distribuzione Linux progettata per essere avviata da un CD Live mentre Debian è progettata per essere installata sull'hard disk. Knoppix è molto bella se si desidera sapere se un particolare hardware funziona o se si vuole provare a vedere come è un sistema Linux, ecc.; Knoppix è adatta a scopi dimostrativi mentre Debian è progettata per essere in funzione 24 ore al giorno, 7 giorni su 7. In più sia il numero dei pacchetti disponibili, sia il numero di architetture supportate di Debian sono estremamente più grandi di quelli di Knoppix. Se si desidera Debian, la cosa migliore è installare Debian sin dall'inizio. Anche se è possibile installare Debian passando per altre distribuzioni, come Knoppix, la procedura richiede esperienza. Se si sta leggendo questa FAQ è lecito ipotizzare che si è alle prime armi sia con Debian sia con Knoppix. In questo caso, ci si risparmierà un sacco di problemi futuri se si installerà subito Debian. 3.2.2. Ho installato Knoppix/Linex/Ubuntu/... sul mio hard disk. Ora ho un problema. Cosa devo fare? ---------------------------------------------------------------------------- È sconsigliato usare i forum Debian (mailing list o IRC) per chiedere aiuto perché le persone daranno suggerimenti pensando che si stia usando un sistema Debian e le "soluzioni" fornite potrebbero non essere adatte alla distribuzione che si sta usando; potrebbero persino peggiorare il problema. Usare prima i forum della distribuzione specifica che si sta usando. Se non si ottiene aiuto o l'aiuto ottenuto non risolve il problema, si può provare a chiedere nei forum Debian, ma tenere a mente l'avvertimento dato nel paragrafo precedente. 3.2.3. Sto usando Knoppix/Linex/Ubuntu/... e ora voglio usare Debian. Come migro a Debian? ---------------------------------------------------------------------------- Considerare il passaggio da una distribuzione basata su Debian a Debian come qualsiasi altro passaggio da un sistema operativo ad un altro. Si dovrebbe fare il backup di tutti i dati e reinstallare il sistema operativo da zero. Non si deve cercare di "aggiornare" a Debian usando gli strumenti di gestione dei pacchetti dato che ci si potrebbe ritrovare con un sistema non funzionante. Se tutti i propri dati utente (cioè la propria `/home') sono in una partizione separata la migrazione a Debian è in realtà piuttosto semplice, basta semplicemente dire al sistema di installazione di montare (ma non riformattare) quella partizione al momento della reinstallazione. È sempre caldamente consigliato fare il backup di tutti i propri dati oltre che della configurazione del sistema precedente (cioè `/etc/' e, forse, `/var/'). ------------------------------------------------------------------------------- 4. Problemi di compatibilità ----------------------------- 4.1. Su quali architetture o sistemi hardware funziona Debian? -------------------------------------------------------------- Debian GNU/Linux include il codice sorgente completo per tutti i programmi inclusi, così dovrebbe funzionare su tutti i sistemi che sono supportati dal kernel Linux; si veda la FAQ Linux (http://en.tldp.org/FAQ/Linux-FAQ/intro.html#DOES-LINUX-RUN-ON-MY-COMPUTER) per i dettagli. L'attuale rilascio 7.0 di Debian GNU/Linux contiene una distribuzione binaria completa per le seguenti architetture: * _amd64_: questa copre i sistemi basati su CPU AMD a 64bit con estensione AMD64 e tutte le CPU Intel con estensione EM64T ed uno spazio utente a 64bit comune. * _armel_: macchine ARM little-endian. * _armhf_: un'alternativa ad armel per macchine ARMv7 con hard-float. * _i386_: questa copre i sistemi basati su processori Intel e compatibili, inclusi gli Intel 386, 486, Pentium, Pentium Pro, Pentium II (sia Klamath che Celeron) e Pentium III e la maggior parte dei processori compatibili di AMD, Cyryx ed altri. * _ia64_: computer Intel IA-64 ("Itanium"). * _mips_: sistemi MIPS big-endian della SGI, Indy e Indigo2; _mipsel_: macchine MIPS little-endian, DECstation Digital. * _powerpc_: questa copre alcune macchine PowerPC IBM/Motorola, incluse i modelli PowerMac di Apple Macintosh e le macchine CHRP e PReP a architettura aperta. * _s390_: sistemi mainframe IBM S/390. * _s390x_: port a 64 bit per macchine IBM System z pensato per sostituire s390. * _sparc_: questa copre i sistemi SPARC della Sun, la maggior parte dei sistemi UltraSPARC e alcuni dei loro successori nell'architettura sun4. Lo sviluppo di distribuzioni binarie di Debian per architetture _armhf_ (per schede ARM e dispositivi con un'unità a virgola mobile), _arv32_ (per l'architettura RISC a 32 bit di Atmel), _m32_ (per il microprocessore RISC a 32 bit di Renesas Technology), _s390x_ (per i mainframe IBM System z a 64 bit in spazio utente) e _sh_ (per i processori SuperH Hitachi) è attualmente in corso. Il supporto per l'architettura _m68k_ è stato abbandonato nel rilascio Etch (Debian 4.0) perché non soddisfaceva i criteri definiti dai Debian Release Manager. Questa architettura copre macchine Amiga e ATARI con processore Motorola 680x0, dove x>=2, con MMU. Tuttavia il port è ancora attivo e disponibile per l'installazione anche se non fa parte del rilascio stable ufficiale e potrebbe essere riattivato nei rilasci futuri. Il supporto per _hppa_ (macchine PA-RISC della Hewlett-Packard) e _alpha_ (sistemi Alpha Compaq/Digital) è stato abbandonato nel rilascio Squeeze (Debian 6.0) per ragioni simili. Anche _arm_ è stato abbandonato in questo rilascio, dato che è stato reso obsoleto dall'architettura _armel_. Per ulteriori informazioni sui port disponibili vedere le pagine dei port sul sito web (http://www.debian.org/ports/). Per ulteriori informazioni su come fare l'avvio, partizionare le proprie unità, abilitare i dispositivi PCMCIA (PC Card) e per questioni simili si seguano le istruzioni date nel manuale di installazione, che è disponibile dal sito WWW di Debian all'indirizzo http://www.debian.org/releases/stable/installmanual. 4.2. Quali kernel può eseguire Debian GNU/Linux? ------------------------------------------------- Debian fornisce una distribuzione binaria completa per i seguenti kernel per sistemi operativi: * FreeBSD: fornito attraverso i port _kfreebsd-amd64_ e _kfreebsd-i386_, per i PC a 64 bit e 32 bit rispettivamente. Questi port sono stati rilasciati per la prima volta in Debian 6.0 Squeeze come _anteprima tecnologica_. In aggiunta a questi, sono in fase di lavorazione i seguenti adattamenti: * _avr32_, port per architettura RISC a 32 bit di Atmel, * _hurd-i386_ un port per PC a 32 bit. Questo port userà GNU Hurd, il nuovo sistema operativo che il gruppo GNU sta creando, * _sh_, port per processori Hitachi SuperH. Ci sono stati tentativi di fare il port della distribuzione per il kernel NetBSD, fornendo _netbsd-i386_ (per PC a 32 bit) e _netbsd-alpha_ (per macchine Alpha) ma questi port non sono mai stati rilasciati e sono al momento abbandonati. Per ulteriori informazioni sui port disponibili vedere le pagine dei port sul sito web (http://www.debian.org/ports/). 4.3. Quanto è compatibile Debian con le altre distribuzioni Linux? ------------------------------------------------------------------- Gli sviluppatori Debian comunicano con i produttori delle altre distribuzioni Linux nel tentativo di mantenere la compatibilità binaria tra le varie distribuzioni Linux. La maggior parte dei prodotti commerciali per Linux funziona bene sotto Debian come sul sistema su cui è stata compilata. Debian GNU/Linux aderisce al Linux Filesystem Hierarchy Standard (http://www.pathname.com/fhs/) (Standard per la gerarchia del file system Linux). Comunque, c'è spazio per interpretazioni diverse di alcune regole all'interno di questo standard, così ci possono essere piccole differenze tra un sistema Debian e altri sistemi Linux. Debian GNU/Linux supporta il software sviluppato per la Linux Standard Base (http://www.linuxbase.org/). La LSB è una specifica per permettere allo stesso pacchetto binario di essere usato su diverse distribuzioni. Il rilascio Debian Etch è certificato in base alla LSB Release 3.1, vedere la pagina web della Linux Foundation Certification (https://www.linux-foundation.org/lsb-cert/productdir.php). La discussione e il coordinamento degli sforzi fatti per assicurare che Debian soddisfi i requisiti della Linux Standard Base avvengono sulla mailing list debian-lsb (http://lists.debian.org/debian-lsb/). 4.4. Quanto è compatibile Debian con altri sistemi Unix a livello di codice sorgente? ---------------------------------------------------------------------------- Per la maggior parte delle applicazioni il codice sorgente di Linux è compatibile con altri sistemi Unix. Supporta quasi tutto ciò che è disponibile per i sistemi Unix basati su System V ed i sistemi liberi e commerciali derivati da BSD. Tuttavia nel mondo Unix una tale affermazione non ha quasi nessun valore perché non c'è modo di provarla. Nell'area di sviluppo del software è richiesta una completa compatibilità piuttosto della compatibilità nella "maggioranza" dei casi. Così, anni fa, è sorta la necessità della presenza di standard e al giorno d'oggi POSIX.1 (IEEE Standard 1003.1-1990) è uno dei principali standard per la compatibilità del codice sorgente nei sistemi operativi simil-Unix. Linux si propone di aderire al POSIX.1, ma gli standard POSIX hanno un costo elevato e la certificazione di POSIX.1 (e FIPS 151-2) è abbastanza onerosa; questo ha reso più difficile agli sviluppatori Linux il lavorare per una completa conformità a POSIX. Il costo della certificazione rende improbabile che Debian ottenga una certificazione di conformità ufficiale anche se passasse completamente la suite di validazione. (La suite di validazione è ora liberamente disponibile, così è previsto che più persone lavoreranno sui problemi relativi a POSIX.1.) L'Unifix GmbH (Braunschweig, Germania) ha sviluppato un sistema Linux che è stato certificato come conforme a FIPS 151-2 (un sovrainsieme di POSIX.1). Questa tecnologia era disponibile nella distribuzione di Unifix chiamata Unifix Linux 2.0 e nel Linux-FT della Lasermoon. 4.5. Si possono usare i pacchetti Debian (file ".deb") sul proprio sistema Linux RedHat/Slackware/...? Si possono usare i pacchetti RedHat (file ".rpm") sul proprio sistema Debian GNU/Linux? ---------------------------------------------------------------------------- Differenti distribuzioni Linux usano differenti formati dei pacchetti e differenti programmi di gestione dei pacchetti. _Probabilmente si può:_ È disponibile un programma per spacchettare un pacchetto Debian su un sistema Linux che è sato creato da una distribuzione "straniera", e generalmente funziona, nel senso che quei file verranno spacchettati. Anche l'inverso è probabilmente vero, cioè un programma che apre un pacchetto RedHat o Slackware su di un sistema basato su Debian GNU/Linux probabilmente riuscirà a spacchettare il pacchetto e a mettere la maggior parte dei file nelle directory di destinazione appropriate. Questo è in gran parte una conseguenza dell'esistenza dello standard Linux Filesystem Hierarchy (e della diffusa conformità ad esso). Il pacchetto Alien (http://packages.debian.org/alien) viene usato per fare conversioni tra i diversi formati dei pacchetti. _Probabilmente non si vuole:_ La maggior parte dei gestori dei pacchetti scrive alcuni file di amministrazione quando viene usata per spacchettare un archivio. Questi file di amministrazione sono generalmente non standardizzati. Quindi, aprire un pacchetto Debian su un sistema "straniero" avrà effetti imprevedibili (certamente non utili) sul gestore dei pacchetti di quel sistema. Similmente, le utilità di un'altra distribuzione possono riuscire ad aprire i loro archivi su sistemi Debian, ma probabilmente causeranno dei guasti al sistema di gestione dei pacchetti Debian al momento di aggiornare o rimuovere alcuni pacchetti, o anche semplicemente nel riportare esattamente quali pacchetti sono presenti sul sistema. _Un metodo migliore:_ Il Linux File System Standard (e quindi Debian GNU/Linux) richiede che le sottodirectory che si trovano sotto `/usr/local/' siano interamente sottoposte alla discrezione dell'utente. Quindi, gli utenti possono spacchettare pacchetti "stranieri" dentro queste directory e poi possono gestire individualmente la loro configurazione, aggiornamento e rimozione. 4.6. Come installare un programma non-Debian? --------------------------------------------- I file sotto la directory `/usr/local/' non sono sotto il controllo del sistema di gestione dei pacchetti Debian. Quindi è buona abitudine mettere il codice sorgente del proprio programma in /usr/local/src/. Per esempio, si potrebbero estrarre i file da un pacchetto che si chiama "pippo.tar" dentro la directory `/usr/local/src/pippo'. Dopo averli compilati, si mettano i file binari in `/usr/local/bin/', le librerie in `/usr/local/lib/' e i file di configurazione in `/usr/local/etc/'. Se i propri programmi o i file devono essere realmente messi in altre directory, si potrebbe sempre memorizzarli in `/usr/local/' e creare i collegamenti simbolici appropriati dalla posizione richiesta alla loro collocazione in `/usr/local/'; per esempio, si potrebbe creare il collegamento ln -s /usr/local/bin/pippo /usr/bin/pippo In ogni caso, se si ottiene un pacchetto il cui copyright permette la redistribuzione, si dovrebbe considerare di trasformarlo in un pacchetto Debian e caricarlo per il sistema Debian. Le linee guida per diventare uno sviluppatore sono incluse nel manuale Debian Policy (si veda Sezione 12.1, `Quale altra documentazione esiste su e per un sistema Debian?'). 4.7. Perché non posso compilare programmi che richiedono libtermcap? --------------------------------------------------------------------- Debian usa il database `terminfo' e la libreria di interfaccia a terminale `ncurses', piuttosto del database `termcap' e della libreria `termcap'. Gli utenti che stanno compilando dei programmi che richiedono alcune conoscenze sulle interfacce dei terminali dovrebbero sostituire i riferimenti a `libtermcap' con i riferimenti a `libncurses'. Per supportare i file binari per i quali è stato già fatto il link con la libreria `termcap' e per i quali non si ha il sorgente, Debian fornisce un pacchetto chiamato `termcap-compat'. Questo fornisce sia `libtermcap.so.2' sia `/etc/termcap'. Installare questo pacchetto se l'esecuzione del programma fallisce con il messaggio d'errore "can't load library 'libtermcap.so.2'", o se reclama la mancanza del file `/etc/termcap'. 4.8. Perché non posso installare AccelX? ----------------------------------------- AccelX usa la libreria `termcap' per l'installazione. Si veda Sezione 4.7, `Perché non posso compilare programmi che richiedono libtermcap?' più sopra. ------------------------------------------------------------------------------- 5. Software disponibile nel sistema Debian ------------------------------------------ 5.1. Quali tipi di applicazioni e software di sviluppo sono disponibili per Debian GNU/Linux? ---------------------------------------------------------------------------- Come la maggior parte delle distribuzioni Linux, Debian GNU/Linux fornisce: * le principali applicazioni GNU per lo sviluppo del software, la manipolazione dei file e l'elaborazione testi, inclusi gcc, g++, make, texinfo, Emacs, la shell Bash e numerose utilità Unix aggiornate; * Perl, Python, Tcl/Tk e vari programmi correlati, moduli e librerie per ognuno di essi; * TeX(LaTeX) e Lyx, dvips, Ghostscript; * il sistema a finestre Xorg, che fornisce un'interfaccia grafica orientata alla rete per Linux ed innumerevoli applicazioni per X inclusi gli ambienti desktop GNOME, KDE e Xfce; * una completa suite di applicazioni per la rete, inclusi server per protocolli Internet come HTTP (WWW), FTP, NNTP (news), SMTP e POP (posta) e DNS (server dei nomi); database relazionali come PostgreSQL e MySQL; sono inoltre forniti browser web inclusi i vari prodotti Mozilla[1]; * un insieme completo di applicazioni per l'ufficio, inclusi la suite di produttività OpenOffice.org, Gnumeric e altri fogli di calcolo, editor WYSIWYG, calendari. Sono inclusi nella distribuzione più di 28200 pacchetti che spaziano dai server e lettori per le news al supporto per il suono, programmi per FAX, programmi per database e fogli di calcolo, programmi per l'elaborazione delle immagini, comunicazione, rete e utilità per la posta elettronica, server Web e persino programmi per i radioamatori. Altre 187 suite di software sono disponibili come pacchetti Debian, ma non fanno formalmente parte di Debian a causa di restrizioni delle licenze. [1] Questi sono stati tuttavia rimarchiati e sono forniti con nomi diversi a causa di problemi con i marchi registrati 5.2. Chi ha scritto tutto questo software? ------------------------------------------ Per ogni pacchetto gli _autori_ del programma (o dei programmi) sono menzionati nel file `/usr/doc/PACCHETTO/copyright', dove PACCHETTO è il nome del pacchetto. I _manutentori_ che impacchettano questo software per il sistema Debian GNU/Linux sono elencati nel file di controllo Debian (si veda Sezione 7.4, `Cos'è un file di controllo Debian?') che è fornito con ogni pacchetto. Anche il changelog Debian, in `/usr/share/doc/PACCHETTO/changelog.Debian.gz', nomina coloro che hanno lavorato alla creazione del pacchetto Debian. 5.3. Come si può ottenere una lista aggiornata dei programmi che sono stati impacchettati per Debian? ---------------------------------------------------------------------------- Una lista completa è disponibile in tutti i mirror Debian (http://www.debian.org/distrib/ftplist), nel file `indices/Maintainers'. Quel file contiene i nomi dei pacchetti e i nomi e gli indirizzi di posta elettronica dei rispettivi manutentori. L'interfaccia WWW ai pacchetti Debian (http://packages.debian.org/) riassume in modo pratico i pacchetti in ciascuna delle circa trenta "sezioni" dell'archivio Debian. 5.4. Come si può installare un ambiente di sviluppo per compilare pacchetti? ---------------------------------------------------------------------------- Se si desidera compilare pacchetti nel proprio sistema Debian è necessario avere un ambiente di sviluppo base, incluso un compilatore C/C++ ed alcuni altri pacchetti essenziali. Per installare questo ambiente è sufficiente installare il pacchetto `build-essential': esso è un metapacchetto o pacchetto segnaposto che dipende dagli strumenti standard di sviluppo che sono necessari per compilare un pacchetto Debian. È comunque possibile che qualche software possa aver bisogno di software aggiuntivo per essere ricompilato, inclusi header di libreria o strumenti addizionali come `autoconf' o `gettext'. Debian fornisce molti degli strumenti necessari per compilare ulteriore software in forma di pacchetti Debian. Scoprire precisamente quale software sia necessario può tuttavia essere problematico, a meno che non si desideri ricompilare pacchetti Debian. Quest'ultimo compito è piuttosto facile, dato che i pacchetti ufficiali devono includere un elenco del software aggiuntivo (oltre ai pacchetti in `build-essential') necessario per compilare il pacchetto; questo elenco è noto come `Build-Dependencies' (dipendenze di compilazione). Per installare tutti i pacchetti necessari per compilare un dato pacchetto sorgente e quindi effettivamente compilarlo basta eseguire: # apt-get build-dep # apt-get source --build Si noti che se si desiderano compilare i kernel Linux distribuiti da Debian si dovrà installare anche il pacchetto `kernel-package'. Per maggiori informazioni si veda Sezione 10.2, `Quali strumenti fornisce Debian per costruire kernel personalizzati?'. 5.5. Cosa manca da Debian GNU/Linux? ------------------------------------ Esiste un elenco di pacchetti che sono ancora da impacchettare per Debian, l'elenco Work-Needing and Prospective Packages (http://www.debian.org/devel/wnpp/). Per maggiori dettagli sull'aggiunta di cose mancanti, si veda Sezione 13.1, `Come si può diventare uno sviluppatore di software Debian?'. 5.6. Perché ricevo il messaggio "ld: cannot find -lpippo" quando compilo i programmi? Perché non c'è alcun file libpippo.so nei pacchetti delle librerie Debian? ---------------------------------------------------------------------------- La Debian Policy richiede che tali collegamenti simbolici (a libpippo.so.x.y.z o simile) siano posti in un pacchetto di sviluppo separato. Questi pacchetti di solito si chiamano libpippo-dev o libpippoX-dev (ammettendo che il pacchetto libreria si chiami libpippoX e che X sia un numero intero). 5.7. Debian supporta Java? (E come?) ------------------------------------ Diverse implementazioni _libere_ della tecnologia Java sono disponibili come pacchetti Debian e forniscono sia Java Development Kit sia ambienti Runtime. Usando Debian si possono scrivere programmi Java, eseguirli e farne il debug. L'esecuzione di un'applet Java richiede un browser web con la capacità di riconoscerla ed eseguirla. Diversi browser web disponibili in Debian, come Mozilla o Konqueror, supportano i plug-in Java che abilitano l'esecuzione di applet Java al loro interno. Si faccia riferimento alla Debian Java FAQ (http://www.debian.org/doc/manuals/debian-java-faq/) per maggiori informazioni. 5.8. Come si può verificare di stare usando un sistema Debian e che versione è? ---------------------------------------------------------------------------- Per assicurarsi che il proprio sistema sia stato installato da una reale distribuzione di dischi di base Debian si verifichi l'esistenza del file `/etc/debian_version', che contiene una singola riga che fornisce il numero di versione del rilascio, come definito dal pacchetto `base-files'. L'esistenza del programma `dpkg' mostra che si dovrebbe essere in grado di installare pacchetti Debian sul proprio sistema, ma siccome sono stati fatti port del programma su molti altri sistemi operativi ed architetture, questo non è più un metodo affidabile per determinare se un sistema è Debian GNU/Linux. Gli utenti dovrebbero comunque essere consci del fatto che il sistema Debian consiste di molte parti, ognuna delle quali può essere aggiornata (quasi) indipendentemente. Ogni "rilascio" Debian è formato da un contenuto ben definito e invariato. Gli aggiornamenti sono disponibili separatamente. Per una descrizione su un'unica riga dello stato di installazione del pacchetto `pippo', si usi il comando `dpkg --list pippo'. Per vedere la versione di tutti i pacchetti installati, si esegua: dpkg -l Per una descrizione più dettagliata, si usi: dpkg --status pippo 5.9. Come supporta Debian le lingue diverse dall'inglese? --------------------------------------------------------- * Debian GNU/Linux è distribuita con mappe di tastiera per quasi due dozzine di tastiere e con utilità (nel pacchetto `kbd') per installare, vedere e modificare le tabelle. L'installazione chiede all'utente di specificare la tastiera che usa. * La grande maggioranza del software impacchettato supporta interamente i caratteri non-US-ASCII usati in altri linguaggi Latin (ad esempio ISO-8859-1 o ISO-8859-2) ed un certo numero di programmi supporta linguaggi multi-byte come il giapponese o il cinese. * Attualmente è disponibile il supporto per le pagine di manuale nelle lingue tedesco, spagnolo, finlandese, francese, ungherese, italiano, giapponese, coreano, olandese, polacco, portoghese, russo, turco e cinese attraverso i pacchetti `manpages-LANG' (dove LANG è il codice ISO a due lettere della nazione). Per accedere alla pagina di un manuale NLS, l'utente deve impostare la variabile LC_MESSAGES della shell alla stringa appropriata. Per esempio, nel caso delle pagine di manuale in lingua italiana, LC_MESSAGES deve essere impostato a "italian". Il programma `man' cercherà poi le pagine di manuale in italiano sotto la directory `/usr/share/man/it/'. 5.10. Dove è pine? ------------------- A causa della sua licenza restrittiva, è nell'area non-free. Inoltre, poiché la licenza non permette nemmeno ai binari modificati di essere distribuiti, si deve compilarlo da soli dai sorgenti e dalle patch Debian. Il nome del pacchetto dei sorgenti è `pine'. Si può usare il pacchetto `pine-tracker' per essere avvisati quando sarà necessario aggiornare. Si noti che ci sono molti sostituti sia per pine che per pico, come `mutt' e `nano', che si trovano nella sezione main. 5.11. Dove è qmail/ezmlm/djbdns? --------------------------------- Una volta Dan J. Bernstein distribuiva tutto il software che ha scritto (http://cr.yp.to/software.html) con una licenza restrittiva che non permetteva di distribuire i binari modificati. Tuttavia, nel novembre 2007, Bernstein ha detto "[...] ho deciso di rendere tutto il mio software a venire e [...] tutto quello passato di pubbico dominio". Si veda FAQ dai distributori (http://cr.yp.to/distributors.html) per i suoi termini di distribuzione. La situazione nel settembre 2008 vedeva `daemontools', `djbdns' e `ucspi-tcp' forniti con Debian lenny (nella sezione main). Al momento della stesura di questo paragrafo (09-2008), né `qmail' né `ezmlm' è fornito con la sezione main di Debian; si veda il Bug #457318 (ITP qmail) (http://bugs.debian.org/457318) e il Bug #469193 (ITP ezmlm-idx) (http://bugs.debian.org/469193) per la situazione attuale. Nel settembre 2008, `publicfile' non era ancora software libero. 5.12. Dove è un riproduttore per Flash (SWF)? ---------------------------------------------- Debian fornisce sia `gnash' sia `swfdec': due riproduttori liberi per filmati SWF. 5.13. Dove è Google Earth? --------------------------- Google Earth è disponibile per GNU/Linux dal sito web di Google ma, non solo non è software libero, è assolutamente non distribuibile da terze parti. `googleearth-package' (nella sezione contrib) può tuttavia essere d'aiuto nell'uso di questo software. 5.14. Dove è il software VoIP? ------------------------------- Per il Voice Over IP vengono usati principalmente due protocolli aperti: SIP e H.323. Entrambi sono implementati da una grande varietà di software presente nella sezione main di Debian. `ekiga' è uno dei client più popolari. 5.15. Ho una scheda di rete wirelesse che non funziona con Linux. Cosa fare? ---------------------------------------------------------------------------- Comprarne una che funzioni :) In alternativa, usare `ndiswrapper' per usare un driver per Windows (se lo si ha) sul proprio sistema Linux. Si veda la pagina su ndiswapper nel Debian Wiki (http://wiki.debian.org/NdisWrapper) per maggiori informazioni. ------------------------------------------------------------------------------- 6. Gli archivi FTP Debian ------------------------- 6.1. Quante distribuzioni di Debian ci sono? -------------------------------------------- Esistono tre distribuzioni principali: la distribuzione "stable" (stabile), la distribuzione "testing" (in test) e la distribuzione "unstable" (instabile). La distribuzione "testing" è a volte congelata, "frozen" (si veda Sezione 6.5.1, `Cosa dire di "testing"? Come viene "congelata"?'). Oltre a queste c'è la distribuzione "oldstable" (che è semplicemente quella che ha preceduto "stable") e quella "experimental". Experimental è usata per i pacchetti che sono ancora in fase di sviluppo e con un alto rischio di danneggiamento del sistema. Viene usata da sviluppatori che vogliono studiare e testare software recentissimo. Gli utenti non dovrebbero usare pacchetti provienienti da lì perché questi possono essere pericolosi e creare danni anche per le persone più esperte. Per un aiuto al momento di scegliere una distribuzione Debian, si veda Capitolo 3, `Scegliere una distribuzione Debian'. 6.2. Cosa sono tutti quei nomi come etch, lenny, ecc.? ------------------------------------------------------ Sono solo "nomi in codice". Quando una distribuzione Debian è in fase di sviluppo non ha un numero di versione ma un nome in codice. Lo scopo di questi nomi in codice è di rendere più semplice la creazione di mirror delle distribuzioni Debian (se una directory reale come `unstable' cambiasse improvvisamente il nome in `stable', moltissima roba dovrebbe essere inutilmente scaricata di nuovo). Attualmente, `stable' è un collegamento simbolico a `wheezy' (ovvero Debian GNU/Linux 7.0) e `testing' è un collegamento simbolico a `jessie'. Questo significa che `wheezy' è la distribuzione stable attuale e che `jessie' è la distribuzione testing attuale. `unstable' è un collegamento simbolico permanente a `sid', dato che `sid' è sempre la distribuzione unstable (si veda Sezione 6.3, `Cosa dire a proposito di "sid"?'). 6.2.1. Quali altri nomi in codice sono stati usati in passato? -------------------------------------------------------------- Altri nomi in codice che sono già stati usati sono: `buzz' per il rilascio 1.1, `rex' per il rilascio 1.2, `bo' per il rilascio 1.3.x, `hamm' per il rilascio 2.0, `slink' per il rilascio 2.1, `potato' per il rilascio 2.2, `woody' per il rilascio 3.0, `sarge' per il rilascio 3.1, `etch' per il rilascio 4.0, `lenny' per il rilascio 5.0 e `squeeze' per il rilascio 6.0, `wheezy' per il rilascio 7.0. 6.2.2. Da dove derivano questi nomi in codice? ---------------------------------------------- Finora sono stati presi dai nomi dei personaggi del film "Toy Story" della Pixar. * _buzz_ (Buzz Lightyear) era l'astronauta, * _rex_ era il tirannosauro, * _bo_ (Bo Peep) era la bambina che si prese cura della pecora, * _hamm_ era il salvadanaio a forma di maialino, * _slink_ (Slinky Dog) era il cane giocattolo, * _potato_ era ovviamente Mr. Potato, * _woody_ era il cowboy, * _sarge_ era il sergente dell'Armata Verde, * _etch_ era la lavagna giocattolo (Etch-a-Sketch), * _lenny_ era il binocolo giocattolo, * _squeeze_ era il nome degli alieni con tre occhi, * _wheezy_ era il pinguino di gomma con un farfallino rosso, * _jessie_ era il nome della cowgirl che faceva lo yodel. * _sid_ era il bambino della casa accanto che distruggeva i giocattoli. 6.3. Cosa dire a proposito di "sid"? ------------------------------------ _sid_ o _unstable_ è il posto in cui la maggior parte dei pacchetti viene inizialmente caricata. Non sarà mai direttamente rilasciata, perché i pacchetti che devono essere rilasciati devono prima essere inclusi in _testing_, per poter essere rilasciati in _stable_ più tardi. sid contiene pacchetti sia per architetture rilasciate che non. Anche il nome "sid" proviene dal film d'animazione "Toy Story": Sid era il bambino della porta accanto che distruggeva i giocattoli :-) [1] [1] Quando l'attuale sid non esisteva, l'organizzazione del sito FTP aveva un grande difetto: c'era l'assunto che quando un'architettura veniva creata nell'attuale unstable, sarebbe stata rilasciata quando quella distribuzione diventava la nuova stable. Per molte architetture questo non è vero, con il risultato che quelle directory dovevano essere spostate al momento del rilascio. Ciò era poco pratico, poiché lo spostamento avrebbe divorato grosse quantità di banda. Gli amministratori dell'archivio hanno aggirato questo problema per diversi anni collocando i binari delle architetture non rilasciate in una directory speciale chiamata "sid". Per quelle architetture non ancora rilasciate, al primo rilascio c'era un collegamento da stable a sid e da quel momento in poi venivano create all'interno dell'albero unstable come di norma. Tutto ciò era motivo di confusione per gli utenti. Con l'avvento dei pool di pacchetti (si veda Sezione 6.10, `Cosa c'è nella directory `pool'?'), i pacchetti binari cominciarono ad essere immagazzinati in una posizione canonica nel pool, indipendentemente dalla distribuzione, così il rilascio di una distribuzione non determina più grande dispendio di banda sui mirror (c'è, ovviamente, un notevole graduale consumo di banda durante la fase di sviluppo). 6.4. Cosa contiene la directory stable? --------------------------------------- * stable/main/: questa directory contiene i pacchetti che costituiscono formalmente il rilascio più recente del sistema Debian GNU/Linux. Tutti questi pacchetti sono conformi alle DFSG - Linee guida Debian per il software libero (http://www.debian.org/social_contract#guidelines) e sono tutti liberamente utilizzabili e distribuibili. * stable/non-free/: questa directory contiene i pacchetti la cui distribuzione è limitata in modo tale da richiedere che i distributori prendano attentamente in considerazione i loro requisiti specifici relativi al copyright. Per esempio, alcuni pacchetti hanno licenze che ne vietano la distribuzione commerciale. Altri possono essere redistribuiti, ma sono di fatto shareware e non software libero. Le licenze di ognuno di questi pacchetti devono essere studiate e possibilmente negoziate prima che tali pacchetti possano essere inclusi in qualsiasi redistribuzione (per esempio, in un CD-ROM). * stable/contrib/: questa directory contiene i pacchetti che sono di per sé liberi in base alle DFSG e _liberamente distribuibili_, ma dipendono in qualche modo da un pacchetto che _non_ è liberamente distribuibile ed è quindi disponibile solo nella sezione non-free. 6.5. Cosa contiene la distribuzione testing? -------------------------------------------- I pacchetti vengono inseriti nella directory "testing" dopo aver subito un periodo di test in unstable. Devono essere sincronizzati in tutte le architetture per le quali sono stati compilati e non devono avere dipendenze tali da renderli non installabili; devono inoltre avere meno bug critici per il rilascio delle versioni attualmente in testing. In questo modo, si auspica che "testing" sia sempre vicina ad essere una candidata al rilascio. Maggiori informazioni sullo stato di "testing" in generale e dei singoli pacchetti sono disponibili su http://www.debian.org/devel/testing. 6.5.1. Cosa dire di "testing"? Come viene "congelata"? ------------------------------------------------------ Quando la distribuzione "testing" è abbastanza matura, il responsabile del rilascio inizia a "congelarla". I normali ritardi di diffusione vengono aumentati per assicurare che entri da "unstable" in "testing" il minor numero di bug possibile. Dopo un po', la distribuzione "testing" diventa realmente "congelata" (frozen). Ciò significa che tutti i nuovi pacchetti da mettere in "testing" sono trattenuti, a meno che non contengano le soluzioni a bug critici per il rilascio. La distribuzione "testing" può anche rimanere in questo stato di "surgelamento" durante i cosiddetti "cicli di test", quando il rilascio è imminente. Quando un rilascio diventa "congelato", "unstable" tende a congelarsi parzialmente anch'essa. Ciò avviene perché gli sviluppatori sono restii a caricare software radicalmente nuovo in unstable, nel caso che il software congelato in testing necessiti di aggiornamenti minori e per risolvere bug critici per il rilascio che impediscono a testing di diventare "stable". Viene tenuto un registro dei bug nella distribuzione "testing" che possono impedire ad un pacchetto di essere rilasciato, o dei bug che possono impedire l'intero rilascio. Per i dettagli si vedano le informazioni sull'attuale rilascio testing (http://www.debian.org/releases/testing/). Una volta che il numero dei bug si abbassa sotto i valori massimi accettabili, la distribuzione "congelata" viene dichiarata "stable" e rilasciata con un proprio numero di versione. Il conteggio più importante per i bug è quello dei bug critici per il rilascio ("Release Critical"), che può essere seguito nella Pagina dello stato dei bug critici per il rilascio (http://bugs.debian.org/release-critical/). Un comune obiettivo di rilascio è NoRCBugs (http://wiki.debian.org/ReleaseGoals/NoRCBugs) che significa che la distribuzione non dovrebbe avere alcun bug di gravità critica, grave o seria. L'elenco completo dei problemi considerati critici può essere trovato nel documento della politica RC (http://release.debian.org/testing/rc_policy.txt). Ad ogni nuovo rilascio, la precedente distribuzione "stable" diventa obsoleta e viene spostata in archivio. Per maggiori informazioni si veda l'archivio Debian (http://www.debian.org/distrib/archive). 6.6. Cosa contiene la distribuzione unstable? --------------------------------------------- La directory "unstable" contiene un'istantanea del sistema attualmente in via di sviluppo. Gli utenti sono i benvenuti ad usare e testare questi pacchetti, ma sono avvisati riguardo il loro stato di preparazione. Il vantaggio di usare la distribuzione "unstable" è che si è sempre aggiornati con la più recente produzione di software in GNU/Linux, ma se si rompe, i cocci sono vostri :-) Anche in "unstable" ci sono le sottodirectory main, contrib e non-free, separate con lo stesso criterio adottato in "stable". 6.7. Cosa sono tutte quelle directory negli archivi FTP Debian? --------------------------------------------------------------- Il software che è stato impacchettato per Debian GNU/Linux è disponibile in uno dei diversi alberi di directory in ogni sito mirror Debian. La directory `dists' è l'abbreviazione di "distribuzioni" ed è il percorso canonico per accedere ai rilasci (e pre-rilasci) Debian attualmente disponibili. La directory `pool' contiene i pacchetti effettivi, si veda Sezione 6.10, `Cosa c'è nella directory `pool'?'. Ci sono queste directory aggiuntive: _/tools/_: utilità DOS per creare dischi di avvio, partizionare il proprio disco, comprimere/decomprimere file e avviare Linux. _/doc/_: la documentazione di base di Debian, come queste FAQ, le istruzioni del sistema di segnalazione dei bug, ecc. _/indices/_: vari indici del sito (il file Maintainers e i file override). _/project/_: per la maggior parte materiale solo per gli sviluppatori e file vari. 6.8. Cosa sono tutte quelle directory dentro a `dists/stable/main'? ------------------------------------------------------------------- All'interno di ciascuno degli alberi di directory principali[1], ci sono tre insiemi di sottodirectory contenenti file indice. C'è un gruppo di sottodirectory `binary-' che contengono i file indice per i pacchetti binari di ciascuna architettura disponibile, per esempio `binary-i386' per i pacchetti che si possono eseguire su macchine PC Intel x86 o `binary-sparc' per i pacchetti da eseguire su SPARCStation Sun. L'elenco completo delle architetture disponibili per ciascun rilascio è disponibile alla pagina web dei rilasci (http://www.debian.org/releases/). Per il rilascio attuale, si veda Sezione 4.1, `Su quali architetture o sistemi hardware funziona Debian?'. I file indice in binary-* si chiamano Packages(.gz, .bz2) e contengono un riassunto di ciascun pacchetto binario che è incluso in quella distribuzione. I pacchetti binari effettivi risiedono nella directory `pool' di livello più alto. Inoltre esiste una sottodirectory chiamata source/ che contiene i file indice dei pacchetti sorgenti inclusi nella distribuzione. Il file indice si chiama Sources(.gz, .bz2). Da ultimo, ma non per importanza, c'è un gruppo di sottodirectory pensate per i file indice del sistema di installazione: sono in `debian-installer/binary-'. [1] `dists/stable/main', `dists/stable/contrib', `dists/stable/non-free' e `dists/unstable/main/', ecc. 6.9. Dove è il codice sorgente? -------------------------------- Viene fornito il codice sorgente per tutto ciò che è nel sistema Debian. Inoltre, i termini di licenza della maggior parte dei programmi _richiedono_ che il codice venga distribuito insieme ai programmi o che un'offerta di fornire il codice sorgente li accompagni. Il codice sorgente viene distribuito nella directory `pool' (si veda Sezione 6.10, `Cosa c'è nella directory `pool'?') insieme con tutte le directory dei binari specifiche per le architetture. Per ottenere il codice sorgente senza la necessità di avere familiarità con la struttura dell'archivio FTP Debian, si provi un comando come `apt-get source nomedelmiopacchetto'. Alcuni pacchetti sono distribuiti solo come codice sorgente a causa di restrizioni nelle loro licenze. In particolare, uno di questi pacchetti è `pine', si veda Sezione 5.10, `Dove è pine?' per maggiori informazioni. Per i pacchetti nelle directory "contrib" e "non-free", che non sono formalmente parte del sistema Debian, il codice sorgente può essere disponibile o no. 6.10. Cosa c'è nella directory `pool'? --------------------------------------- I pacchetti vengono tenuti in un grosso "pool", strutturato in base ai nomi dei pacchetti sorgente. Per rendere il tutto usabile, il pool è suddiviso in sezioni ("main", "contrib" e "non-free") e in base alla prima lettera del nome dei pacchetti sorgente. Queste directory contengono diversi file: i pacchetti binari per ciascuna architettura e i pacchetti sorgente da cui sono stati generati i pacchetti binari. Si può scoprire dove ciascun pacchetto è situato eseguendo un comando come `apt-cache showsrc nomedelmiopacchetto' e guardando la riga "Directory:". Per esempio, i pacchetti `apache' sono immagazzinati in `pool/main/a/apache/'. Inoltre, poiché ci sono così tanti pacchetti `lib*', questi vengono trattati in maniera particolare: per esempio, i pacchetti libpaper sono immagazzinati in `pool/main/libp/libpaper/'. [1] [1] Storicamente, i pacchetti erano tenuti nella sottodirectory di `dists' corrispondente alla distribuzione di cui facevano parte. Questo si è rivelato fonte di vari problemi, come un grosso consumo di banda dei mirror ogni volta che venivano fatti dei cambiamenti di grossa portata; la cosa è stata risolta con l'introduzione dei pool di pacchetti. Le directory `dists' vengono ancora utilizzate per i file indice usati da programmi come `apt'. 6.11. Cos'è "incoming"? ------------------------ Dopo che uno sviluppatore carica un pacchetto, questo resta per un po' nella directory "incoming" prima che ne venga controllata la genuinità e che venga accettato nell'archivio. Normalmente nessuno dovrebbe installare cose da questo posto. Comunque, per alcuni rari casi di emergenza, la directory incoming è disponibile su http://incoming.debian.org/. Si possono scaricare i pacchetti manualmente, controllare la firma GPG e i codici di controllo MD5 nei file .changes e .dsc, e poi installarli. 6.12. Come impostare un proprio repository usabile con apt? ----------------------------------------------------------- Se si sono compilati alcuni pacchetti Debian privati che si desiderano installare usando gli strumenti standard per la gestione dei pacchetti Debian, si può impostare un proprio archivio di pacchetti usabile con apt. Questo è utile anche se si desiderano condividere i propri pacchetti Debian quando questi non sono distribuiti dal progetto Debian. Le istruzioni per farlo sono contenute nel Debian Repository HOWTO (http://www.debian.org/doc/manuals/repository-howto/repository-howto). ------------------------------------------------------------------------------- 7. Fondamenti sul sistema di gestione dei pacchetti Debian ---------------------------------------------------------- Questo capitolo tratta alcuni aspetti dettagliati a basso livello della gestione dei pacchetti di Debian. Se si è principalmente interessati nell'_uso_ degli strumenti relativi, si salti ai capitoli Capitolo 8, `Gli strumenti di gestione dei pacchetti Debian' e Capitolo 9, `Mantenere il sistema Debian aggiornato'. 7.1. Cosa è un pacchetto Debian? --------------------------------- I pacchetti generalmente contengono tutti quei file necessari a implementare una serie di comandi o funzionalità correlate. Ci sono due tipi di pacchetti Debian: * _Pacchetti binari_, che contengono eseguibili, file di configurazione, pagine man/info, informazioni sul copyright ed altra documentazione. Questi pacchetti sono distribuiti in un formato archivio specifico di Debian (si veda Sezione 7.2, `Qual è il formato di un pacchetto binario Debian?'); sono solitamente caratterizzati dall'estensione ".deb". I pacchetti binari possono essere spacchettati usando l'utilità Debian `dpkg' (opzionalmente tramite un frontend come `aptitude'); i dettagli sono forniti nella sua pagina di manuale. * _Pacchetti sorgente_, che consistono in un file `.dsc' che descrive il pacchetto sorgente (inclusi i nomi dei file seguenti), un file `.orig.tar.gz' che contiene il sorgente originale non modificato nel formato tar compresso con gzip e solitamente un file `.diff.gz' che contiene le modifiche specifiche di Debian fatte al sorgente originale. L'utilità `dpkg-source' pacchetta e spacchetta gli archivi sorgente Debian; i dettagli sono forniti nella sua pagina di manuale. (Il programma `apt-get' può essere usato come frontend per `dpkg-source'.) L'installazione di software attraverso il sistema dei pacchetti usa "dipendenze" che vengono progettate con cura dai manutentori dei pacchetti. Queste dipendenze sono documentate nel file `control' associato ad ogni pacchetto. Per esempio, il pacchetto contenente il compilatore C GNU (`gcc') "dipende" dal pacchetto `binutils' che include il linker e l'assemblatore. Se un utente tenta di installare `gcc' senza avere prima installato `binutils', il sistema di gestione dei pacchetti (dpkg) invia un messaggio di errore avvertendo che necessita anche di `binutils', e ferma l'installazione di `gcc'. (Questa funzione può essere tuttavia aggirata dall'utente tenace, si veda dpkg(8).) Per maggiori informazioni, si veda Sezione 7.9, `Cosa significa dire che un pacchetto _Dipende_ da, _Raccomanda_, _Suggerisce_, _Va in conflitto_ con, _Sostituisce_, _Rompe_ o _Fornisce_ un altro pacchetto?' più sotto. Gli strumenti Debian per i pacchetti possono essere usati per: * manipolare e gestire pacchetti o parti di pacchetti, * amministrare le deviazioni locali dei file in un pacchetto, * aiutare gli sviluppatori nella costruzione degli archivi dei pacchetti e * aiutare gli utenti nell'installazione di pacchetti che sono in un sito FTP remoto. 7.2. Qual è il formato di un pacchetto binario Debian? ------------------------------------------------------- Un "pacchetto" Debian, o un file archivio Debian, contiene i file eseguibili, le librerie e la documentazione associati ad una particolare suite di programmi o ad un particolare gruppo di programmi correlati. Normalmente, un file archivio Debian ha un nome che termina in `.deb'. I dettagli di questo formato per i pacchetti binari Debian sono descritti nella pagina di manuale deb(5). Questo formato interno è soggetto a modifiche (tra diversi rilasci principali di Debian GNU/Linux), quindi usare sempre dpkg-deb(1) se si devono effettuare manipolazioni a basso livello di file `.deb'. 7.3. Perché i nomi dei pacchetti Debian sono così lunghi? ----------------------------------------------------------- Il nome dei pacchetti binari Debian segue la seguente convenzione: _-_.deb Si noti che `pippo' dovrebbe essere il nome del pacchetto. Come verifica, si può conoscere il nome del pacchetto associato ad un particolare file di archivio Debian (file.deb) in uno dei modi seguenti. * Esaminando il file "Packages" nella directory dove era stato archiviato su un archivio FTP Debian. Questo file contiene una sezione che descrive ogni pacchetto; il primo campo in ogni sezione è il nome formale del pacchetto. * Utilizzando il comando `dpkg --info pippo_VVV-RRR_AAA.deb' (dove VVV, RRR e AAA sono rispettivamente la versione, la revisione e l'architettura del pacchetto in questione). Questo mostra, tra le altre cose, il nome del pacchetto corrispondente al file archivio spacchettato. La parte `VVV' è il numero di versione specificato dallo sviluppatore originale. Qui non ci sono standard, per cui il numero di versione può avere formati differenti come "19990513" e "1.3.8pre1". La parte `RRR' è il numero di revisione Debian e viene specificata dallo sviluppatore Debian (o il singolo utente se sceglie di crearsi il pacchetto da sé). Questo numero corrisponde al livello di revisione del pacchetto Debian, quindi un nuovo livello di revisione significa solitamente modifiche nel Makefile Debian (`debian/rules'), nel file di controllo Debian (`debian/control'), negli script di installazione o rimozione (`debian/p*') oppure nei file di configurazione utilizzati con il pacchetto. La parte `AAA' identifica il processore per cui è stato compilato il pacchetto. È solitamente `i386', che si riferisce ai chip compatibili con Intel 386 o versioni successive. Per altre possibilità si veda la struttura delle directory dei siti FTP di Debian in Sezione 6.7, `Cosa sono tutte quelle directory negli archivi FTP Debian?'. Per dettagli, si veda la descrizione delle "architetture Debian" nella pagina di manuale dpkg-architecture(1). 7.4. Cos'è un file di controllo Debian? ---------------------------------------- Le specifiche riguardanti il contenuto di un file di controllo Debian sono fornite nel manuale Debian Policy, sezione 5, si veda Sezione 12.1, `Quale altra documentazione esiste su e per un sistema Debian?'. Brevemente, un esempio di file di controllo è mostrato di seguito per il pacchetto Debian hello: Package: hello Priority: optional Section: devel Installed-Size: 45 Maintainer: Adam Heath Architecture: i386 Version: 1.3-16 Depends: libc6 (>= 2.1) Description: il classico saluto e un buon esempio Il programma GNU hello produce un familiare e amichevole saluto. Consente ai non programmatori di usare un classico strumento informatico che altrimenti non sarebbe disponibile per loro. . A parte gli scherzi, questo è un esempio di come creare un pacchetto Debian. È la versione Debian del programma "hello world" del progetto GNU (che è esso stesso un esempio per il progetto GNU). Il campo Package fornisce il nome del pacchetto. Questo è il nome attraverso il quale il pacchetto può essere manipolato con gli strumenti per i pacchetti ed è solitamente simile, ma non necessariamente identico, alla prima parte della stringa del nome del file archivio Debian. Il campo Version fornisce sia il numero della versione dello sviluppatore originale, sia (nell'ultima parte) il livello di revisione del pacchetto Debian di questo programma, come spiegato in Sezione 7.3, `Perché i nomi dei pacchetti Debian sono così lunghi?'. Il campo Architecture specifica il chip per il quale questo particolare binario è stato compilato. Il campo Depends fornisce una lista di pacchetti che devono essere installati per poter installare questo pacchetto con successo. Installed-Size indica quanto spazio su disco occuperà il pacchetto installato. È pensato per essere usato dai frontend di installazione in modo da poter mostrare se c'è abbastanza spazio disponibile su disco per installare il programma. La riga Section fornisce la "sezione" in cui questo pacchetto Debian è archiviato presso i siti FTP Debian. Priority indica quanto è importante questo pacchetto per l'installazione, così che i software semi-intelligenti come dselect o aptitude possano ordinare il pacchetto dentro una categoria di, ad esempio, pacchetti installati in modo opzionale. Si veda Sezione 7.7, `Cosa sono i pacchetti _Essential_, _Required_, _Important_, _Standard_, _Optional_ o _Extra_?'. Il campo Maintainer fornisce l'indirizzo di posta elettronica della persona che è attualmente responsabile della manutenzione di questo pacchetto. Il campo Description fornisce un breve riassunto delle funzionalità del pacchetto. Per ulteriori informazioni riguardo tutti i campi possibili che può avere un pacchetto, si veda il manuale Debian Policy, sezione 5, "Control files and their fields" (vedere Sezione 12.1, `Quale altra documentazione esiste su e per un sistema Debian?'). 7.5. Cos'è un conffile Debian? ------------------------------- Conffiles è una lista di file di configurazione (solitamente situati in `/etc') che il sistema di gestione dei pacchetti non sovrascriverà quando il pacchetto viene aggiornato. Questo assicura che i valori locali per il contenuto di questi file vengano preservati, ed è una caratteristica critica che permette l'aggiornamento in loco di pacchetti su un sistema in esecuzione. Per determinare esattamente quali file sono preservati durante un aggiornamento, si esegua: dpkg --status pacchetto e si guardi alla voce "Conffiles:". 7.6. Cosa sono gli script preinst, postinst, prerm e postrm di Debian? ---------------------------------------------------------------------- Questi file sono script eseguibili che vengono automaticamente eseguiti prima o dopo l'installazione di un pacchetto. Insieme ad un file chiamato `control', tutti questi file sono parte della sezione "control" di un file archivio Debian. I singoli file sono: preinst Questo script viene eseguito prima che il pacchetto venga spacchettato dall'archivio Debian (".deb"). Molti script "preinst" interrompono i servizi per i pacchetti che devono essere aggiornati fino a che la loro installazione o aggiornamento non sono completati (a seguito dell'esecuzione con successo dello script "postinst"). postinst Questo script tipicamente completa ogni configurazione richiesta dal pacchetto `pippo' una volta che `pippo' è stato spacchettato dal suo archivio Debian (".deb"). Spesso gli script "postinst" richiedono all'utente degli input o lo avvertono che se accetta le impostazioni predefinite deve ricordarsi di tornare indietro e riconfigurare il pacchetto se la situazione lo richiede. Molti script "postinst" eseguono poi tutti i comandi necessari ad avviare o riavviare un servizio una volta che il pacchetto è stato installato o aggiornato. prerm Questo script tipicamente ferma tutti i demoni associati ad un pacchetto. Viene eseguito prima della rimozione di file associati al pacchetto. postrm Questo script tipicamente modifica i collegamenti o altri file associati a `pippo', o rimuove i file creati da quel pacchetto. (Si veda anche Sezione 7.8, `Cos'è un pacchetto virtuale?'.) Attualmente tutti i file di controllo si possono trovare nella directory `/var/lib/dpkg/info'. I file attinenti al pacchetto `pippo' iniziano con il nome "pippo" ed hanno le estensioni "preinst", "postinst", ecc., a seconda della funzione. Il file `pippo.list' nella stessa directory elenca tutti i file installati con il pacchetto `pippo'. (Si noti che la localizzazione di questi file è un dato tecnico interno di dpkg; non ci si dovrebbe fare affidamento.) 7.7. Cosa sono i pacchetti _Essential_, _Required_, _Important_, _Standard_, _Optional_ o _Extra_? ---------------------------------------------------------------------------- Ad ogni pacchetto Debian viene assegnata una _priorità_ dai manutentori della distribuzione, come aiuto al sistema di gestione dei pacchetti. Le priorità sono: * _Required (Richiesto)_: pacchetti necessari al corretto funzionamento del sistema. Comprendono tutti gli strumenti che sono necessari per riparare i difetti di sistema. Questi pacchetti non devono essere rimossi o il proprio sistema potrebbe diventare completamente non funzionante e probabilmente non si riuscirebbe nemmeno ad usare dpkg per rimettere le cose a posto. I sistemi con solo i pacchetti Required sono probabilmente inutilizzabili, ma hanno abbastanza funzionalità per permettere all'amministratore di sistema di avviare ed installare altri programmi. * _Important (Importante)_: pacchetti che si dovrebbero trovare su tutti i sistemi *nix. Comprendono altri pacchetti senza i quali il sistema non funziona bene o non sarebbe utilizzabile. Tra questi _NON_ sono inclusi Emacs o X o TeX o qualsiasi altra grossa applicazione. Questi pacchetti costituiscono solo l'infrastruttura di base. * _Standard_: pacchetti comuni su qualsiasi sistema Linux, compreso un ragionevolmente piccolo ma nemmeno troppo limitato sistema a caratteri. Sono inclusi strumenti per poter navigare nel web (usando w3m), inviare posta elettronica (con mutt) e scaricare file da server FTP. Questo è ciò che viene installato di base se l'utente non seleziona nient'altro. Non include molte grosse applicazioni, ma include l'interprete Python e qualche software server come OpenSSH (per amministrazione da remoto), Exim (per la consegna della posta, anche se può essere configurato solo per la consegna locale), un server identd (pidentd) e lo strumento portmap RPC (`portmap'). Include anche della documentazione generica comune che può essere utile per la maggior parte degli utenti. * _Optional (Opzionale)_: pacchetti che comprendono tutto quello che si può voler installare senza nemmeno sapere cos'è, o se non si hanno delle necessità particolari. Comprendono X, una distribuzione completa di TeX e molte applicazioni. * _Extra_: pacchetti che o entrano in conflitto con altri di priorità più alta, probabilmente utili se già si sa a cosa servono, oppure hanno requisiti speciali che li rendono non adatti come "Optional". Se si fa un'installazione Debian predefinita verranno installati sul sistema tutti i pacchetti di priorità _Standard_ o maggiore. Se si selezionano attività predefinite si otterranno anche pacchetti con priorità più bassa. In aggiunta, alcuni pacchetti sono marcati come _Essential (Essenziali)_ dato che sono assolutamente necessari per il corretto funzionamento del sistema. Gli strumenti di gestione dei pacchetti si rifiuteranno di rimuoverli. 7.8. Cos'è un pacchetto virtuale? ---------------------------------- Un pacchetto virtuale è un nome generico che si applica ad ognuno dei componenti di un gruppo di pacchetti, che forniscono funzionalità di base simili. Per esempio, entrambi i programmi `tin' e `trn' sono newsreader e dovrebbero quindi soddisfare qualsiasi dipendenza di un programma che richiede un newsreader sul sistema, per poter funzionare o essere utile. Si dice quindi che entrambi forniscono il "pacchetto virtuale" chiamato `news-reader'. Similmente, `smail' e `sendmail' forniscono entrambi la funzionalità di agente di trasporto posta. Si dice quindi che fornisco il pacchetto virtuale "mail transport agent". Se uno qualsiasi dei due è installato, allora ogni pacchetto che dipende dall'installazione di un `mail-transport-agent' vedrà le proprie dipendenze soddisfatte dall'esistenza di questo pacchetto virtuale. Debian fornisce un meccanismo in modo che, se più di un pacchetto che fornisce lo stesso pacchetto virtuale è installato su di un sistema, l'amministratore di sistema può allora impostarne uno come pacchetto preferito. Il relativo comando è `update-alternatives' ed è descritto più in dettaglio in Sezione 11.10, `Ad alcuni utenti piace mawk, ad altri gawk; ad alcuni piace vim, ad altri elvis; ad alcuni piace trn, ad altri tin; come supporta Debian le diversità?'. 7.9. Cosa significa dire che un pacchetto _Dipende_ da, _Raccomanda_, _Suggerisce_, _Va in conflitto_ con, _Sostituisce_, _Rompe_ o _Fornisce_ un altro pacchetto? ---------------------------------------------------------------------------- Il sistema dei pacchetti Debian ha una serie di "dipendenze" dei pacchetti che sono pensate per indicare (con un singolo termine) il livello a cui, su un dato sistema, un determinato Programma A può funzionare indipendentemente dall'esistenza di un Programma B. * Il pacchetto A _dipende_ dal Pacchetto B se B deve essere assolutamente installato per eseguire A. In alcuni casi, A dipende non solo da B, ma da una versione di B. In questo caso la dipendenza dalla versione è solitamente un limite inferiore, nel senso che A dipende da qualsiasi versione di B più recente di quella specificata. * Il pacchetto A _raccomanda_ il Pacchetto B se il manutentore del pacchetto giudica che la maggior parte degli utenti non vorrebbe A senza le funzionalità fornite da B. * Il pacchetto A _suggerisce_ il Pacchetto B se B contiene file attinenti alle funzioni di A (e che solitamente le migliorano). * Il pacchetto A _va in conflitto_ con il Pacchetto B quando A non è in grado di funzionare se B è installato sul sistema. Molto spesso i conflitti si hanno quando A contiene dei file che rappresentano dei miglioramenti di quelli in B. Spesso "va in conflitto" è associato a "sostituisce". * Il pacchetto A _sostituisce_ il Pacchetto B quando i file installati da B vengono rimossi e (in alcuni casi) sovrascritti dai file di A. * Il pacchetto A _rompe_ il pacchetto B quando non è possibile configurare simultaneamente entrambi i pacchetti su un sistema. Il sistema di gestione dei pacchetti si rifiuta di installare uno se l'altro è già installato e configurato sul sistema. * Il pacchetto A _fornisce_ il Pacchetto B quando tutti i file e le funzionalità di B sono incorporate in A. Questo meccanismo permette agli utenti con limitato spazio su disco rigido di avere solo la parte del pacchetto A realmente necessaria per loro. Informazioni più dettagliate sull'utilizzo di ognuno di questi termini possono essere trovate nel manuale Policy, sezione 7.2 "Binary Dependencies" (vedere Sezione 12.1, `Quale altra documentazione esiste su e per un sistema Debian?'). 7.10. Cosa significa Pre-Depends? --------------------------------- "Pre-Depends" è una dipendenza speciale. Per la maggior parte dei pacchetti, `dpkg' spacchetta il loro file di archivio (ovvero il loro file `.deb') indipendentemente dal fatto che i file da cui dipendono siano o meno sul sistema. Semplificando, spacchettare vuol dire che `dpkg' estrae i file da installare dall'archivio e li mette al loro posto nel file system. Se quei pacchetti _dipendono_ dall'esistenza di qualche altro pacchetto sul sistema, `dpkg' si rifiuta di completare l'installazione (eseguendo l'azione "configura"), finché gli altri pacchetti non sono installati. Tuttavia, per alcuni pacchetti, `dpkg' si rifiuta persino di spacchettarli finché certe dipendenze non vengono risolte. Tali pacchetti si dice che "Pre-dipendono" dalla presenza di altri pacchetti. Il progetto Debian aveva fornito questo meccanismo per supportare un aggiornamento sicuro di sistemi dal formato `a.out' al formato `ELF', dove l'`ordine' in cui i pacchetti venivano spacchettati era critico. Esistono altre situazioni di aggiornamenti estesi in cui questo metodo è utile, per esempio pacchetti con priorità richiesta e la loro dipendenza da libC. Come sopra, informazioni più dettagliate al riguardo possono essere reperite nel manuale Debian Policy. 7.11. Cosa significano _sconosciuto_, _installa_, _rimuovi_, _elimina_ e _blocca_ nello stato di un pacchetto? ---------------------------------------------------------------------------- Queste etichette dei "desiderata" indicano il volere dell'utente riguardo ad un pacchett (come indicato dalle azioni dell'utente nella sezione "Seleziona" di `dselect' o dall'invocazione diretta di `dpkg'). I loro significati sono: * sconosciuto: l'utente non ha mai indicato se vuole il pacchetto; * installa: l'utente vuole che il pacchetto sia installato o aggiornato; * rimuovi: l'utente vuole che sia rimosso il pacchetto, ma non i file di configurazione esistenti; * elimina: l'utente vuole che il pacchetto sia completamente rimosso, compresi i file di configurazione; * blocca: l'utente non vuole che il pacchetto sia processato, ovvero vuole mantenere la versione attuale con lo stato attuale, qualunque essi siano. 7.12. Come si blocca un pacchetto? ---------------------------------- Esistono tre modi per bloccare (hold) pacchetti, con dpkg, aptitude o dselect. Con dpkg, si deve solo esportare la lista delle selezioni dei pacchetti con: dpkg --get-selections \* > selezione.txt Poi modificare il file risultante `selezione.txt', cambiando la riga contenente il pacchetto che si desidera bloccare, per esempio `libc6', da questo: libc6 install a questo: libc6 hold Salvare il file e ricaricarlo nel database di dpkg con: dpkg --set-selections < selezione.txt Con aptitude, si può bloccare un pacchetto usando aptitude hold nome_pacchetto e rimuovere il blocco con aptitude unhold nome_pacchetto Con dselect, si deve entrare nella schermata [S]eleziona, trovare il pacchetto che si desidera bloccare nel suo stato attuale e premere il tasto "=" (o "H"). Le modifiche diverranno attive immediatamente dopo che si è usciti dalla schermata [S]eleziona. 7.13. Come si installa un pacchetto sorgente? --------------------------------------------- I pacchetti sorgente Debian non possono realmente venire "installati", vengono solo spacchettati in qualsiasi directory in cui si vogliano compilare i pacchetti binari che producono. I pacchetti sorgente sono distribuiti sulla maggior parte dei mirror dove si possono ottenere i pacchetti binari. Se si imposta il proprio sources.list(5) di APT per includere le righe "deb-src" appropriate, si sarà in grado di scaricare facilmente qualsiasi pacchetto sorgente eseguendo apt-get source pippo Per aiutare nella reale compilazione del pacchetto sorgente, i pacchetti sorgente Debian forniscono il cosiddetto meccanismo di dipendenze di compilazione. Significa che il manutentore del pacchetto sorgente mantiene una lista di altri pacchetti che sono richiesti per compilare il suo pacchetto. Per vedere come questo sia utile, si esegua apt-get build-dep pippo prima di compilare il sorgente. 7.14. Come si compilano pacchetti binari da un pacchetto sorgente? ------------------------------------------------------------------ Il metodo consigliato è usare vari strumenti wrapper. Verrà mostrato come farlo usando gli strumenti `devscripts'. Installare questo pacchetto se non è ancora stato fatto. Ora, come prima cosa recuperare il pacchetto sorgente: apt-get source pippo e spostarsi nell'albero dei sorgenti: cd pippo-* Poi installare le dipendenze di compilazione necessarie (se ce ne sono): sudo apt-get build-dep pippo Creare quindi una versione dedicata della propria compilazione (in modo da non confondersi successivamente quando Debian stessa rilascerà una nuova versione) dch -l local 'Bla bla bla' Da ultimo compilare il proprio pacchetto debuild -us -uc Se tutto ha funzionato a dovere, dovrebbe essere ora possibile installare il proprio pacchetto eseguendo sudo dpkg -i ../*.deb Se si preferisce fare le cose a mano, e non si vuole usare `devscripts', seguire la procedura seguente: Si avrà bisogno di tutti i file pippo_*.dsc, pippo_*.tar.gz e pippo_*.diff.gz per compilare i sorgenti (nota: non c'è nessun .diff.gz per alcuni pacchetti che sono nativi di Debian). Una volta che li si ha (Sezione 7.13, `Come si installa un pacchetto sorgente?'), se si ha il pacchetto `dpkg-dev' installato, il seguente comando dpkg-source -x pippo_versione-revisione.dsc estrarrà il pacchetto in una directory chiamata `pippo-versione'. Se si vuole solo compilare il pacchetto, si può entrare nella directory `pippo-versione' e lanciare il comando dpkg-buildpackage -rfakeroot -b per compilare il pacchetto (si noti che questo richiede anche il pacchetto `fakeroot'), e poi dpkg -i ../pippo_versione-revisione_arch.deb per installare il pacchetto appena compilato. 7.15. Come ci si creano pacchetti Debian da sé? ------------------------------------------------ Per maggiori dettagli al riguardo si legga la New Maintainers' Guide, disponibile nel pacchetto `maint-guide' o suhttp://www.debian.org/doc/devel-manuals#maint-guide. ------------------------------------------------------------------------------- 8. Gli strumenti di gestione dei pacchetti Debian ------------------------------------------------- 8.1. Quali programmi fornisce Debian per gestire i suoi pacchetti? ------------------------------------------------------------------ Esistono diversi strumenti che vengono usati per gestire i pacchetti Debian, dalle interfacce grafiche o testuali agli strumenti a basso livello usati per installare i pacchetti. Tutti gli strumenti disponibili, per funzionare correttamente, si appoggiano sugli strumenti di più basso livello e vengono elencati qui in ordine di complessità decrescente. È importante capire che gli strumenti di gestione dei pacchetti di più alto livello, come `aptitude' o `dselect' si appoggiano su `apt' che si appoggia, a sua volta, su `dpkg' per gestire i pacchetti nel sistema. Si veda il Capitolo 2. Gestione dei pacchetti Debian (http://www.debian.org/doc/manuals/debian-reference/ch02.en.html) della Debian reference (http://www.debian.org/doc/manuals/debian-reference/) per maggiori informazioni sulle utilità di gestione dei pacchetti di Debian. Tale documento è disponibile in diverse lingue e formati; si veda la voce nella Debian Reference sulla panoramica dei manuali utenti del DDP (http://www.debian.org/doc/user-manuals#quick-reference). 8.1.1. dpkg ----------- Questo è il principale programma di gestione dei pacchetti. `dpkg' può essere invocato con molte opzioni. Quelli che seguono sono alcuni degli usi comuni. * Scoprire tutte le opzioni: `dpkg --help'. * Stampare il file di controllo (ed altre informazioni) di un specifico pacchetto: `dpkg --info pippo_VVV-RRR.deb' * Installare un pacchetto (incluso lo spacchettamento e la configurazione) nel file system dell'hard disk: `dpkg --install pippo_VVV-RRR.deb'. * Spacchettare (ma non configurare) un archivio Debian sul file system dell'hard disk: `dpkg --unpack pippo_VVV-RRR.deb'. Si noti che questa operazione _non_ lascia necessariamente il pacchetto in uno stato utilizzabile; alcuni file possono necessitare di ulteriori adattamenti per funzionare correttamente. Questo comando rimuove qualsiasi versione già installata del programma ed esegue lo script preinst (si veda Sezione 7.6, `Cosa sono gli script preinst, postinst, prerm e postrm di Debian?') associato al pacchetto. * Configurare un pacchetto che è già stato spacchettato: `dpkg --configure pippo'. Tra le altre cose, questa azione esegue lo script postinst (si veda Sezione 7.6, `Cosa sono gli script preinst, postinst, prerm e postrm di Debian?') associato al pacchetto. Aggiorna inoltre i file elencati in `conffiles' per questo pacchetto. Si faccia attenzione che l'operazione "configure" prende come argomento il nome del pacchetto (ad esempio, pippo), _non_ il nome del file archivio Debian (ad esempio, pippo_VVV-RRR.deb). * Estrarre un unico file chiamato "ciccia" (o un gruppo di file chiamati "ciccia*" da un archivio Debian: `dpkg --fsys-tarfile pippo_VVV-RRR.deb | tar -xf - ciccia*' * Rimuovere un pacchetto (ma non i suoi file di configurazione): `dpkg --remove pippo'. * Rimuovere un pacchetto (inclusi i suoi file di configurazione): `dpkg --purge pippo'. * Elencare lo stato d'installazione dei pacchetti contenenti la stringa (o l'espressione regolare) "pippo*": `dpkg --list 'pippo*''. 8.1.2. APT ---------- APT è lo _strumento avanzato per i pacchetti (Advanced Package Tool)_ e fornisce il programma `apt-get'. `apt-get' fornisce un metodo semplice per recuperare e installare i pacchetti da fonti multiple usando la riga di comando. A differenza di `dpkg', `apt-get' non capisce i file .deb, funziona con i nomi appropriati dei pacchetti e può solo installare gli archivi .deb da una fonte specificata in `/etc/apt/sources.list'. `apt-get' chiama `dpkg' direttamente dopo aver scaricato gli archivi .deb[1] dalle fonti configurate. Quelli che seguono sono alcuni dei modi comuni di usare `apt-get'. * Per aggiornare l'elenco dei pacchetti conosciuti dal sistema, si può eseguire: apt-get update (lo si dovrebbe eseguire regolarmente per aggiornare il proprio elenco di pacchetti) * Per aggiornare tutti i pacchetti sul sistema (senza installare pacchetti aggiuntivi o rimuovere pacchetti), si esegua: apt-get upgrade * Per installare il pacchetto e tutte le sue dipendenze, si esegua: apt-get install pippo * Per rimuovere il pacchetto pippo dal sistema, si esegua: apt-get remove pippo * Per rimuovere il pacchetto pippo e i suoi file di configurazione dal sistema, si esegua: apt-get --purge remove pippo * Per aggiornare tutti i pacchetti sul sistema e, se necessario per l'aggiornamento di un pacchetto, installare pacchetti aggiuntivi o rimuovere pacchetti, si esegua: apt-get dist-upgrade (Il comando `upgrade' mantiene un pacchetto nella sua versione installata obsoleta se l'aggiornamento necessita dell'installazione di un pacchetto aggiuntivo per soddisfare una nuova dipendenza. Il comando `dist-upgrade' è meno conservativo.) Si noti che si deve aver fatto il login come root per eseguire qualsiasi comando che modifichi i pacchetti di sistema. Si noti che `apt-get' ora installa in modo predefinito i pacchetti raccomandati ed è, per la sua solidità, il programma consigliato per la gestione dei pacchetti dalla console, per eseguire installazioni sul sistema e per aggiornamenti principali del sistema. La suite di strumenti apt include anche lo strumento `apt-cache' per interrogare l'elenco dei pacchetti. Lo si può usare per trovare i pacchetti che forniscono una funzionalità specifica, attraverso l'uso di interrogazioni con testo semplice o espressioni regolari e con interrogazioni sulle dipendenze nel sistema di gestione dei pacchetti. Alcuni dei modi comuni di usare `apt-cache' sono i seguenti. * Per trovare pacchetti la cui descrizione contiene : apt-cache search * Per stampare le informazioni dettagliate su un pacchetto: apt-cache show * Per stampare i pacchetti da cui dipende un dato pacchetto: apt-cache depends * Per stampare informazioni dettagliate sulle versioni disponibili di un pacchetto e le sue dipendenze inverse: apt-cache showpkg Per maggiori informazioni, si installi il pacchetto `apt' e si leggano apt-get(8), sources.list(5) e si installi il pacchetto `apt-doc' e si legga `/usr/share/doc/apt-doc/guide.html/index.html'. [1] Si noti che ci sono port che rendono disponibile questo strumento con altri sistemi di gestione dei pacchetti, come il gestore dei pacchetti di Red Hat, noto anche come `rpm'. 8.1.3. aptitude --------------- `aptitude' è un gestore di pacchetti per sistemi Debian GNU/Linux che fornisce un frontend per l'infrastruttura di gestione dei pacchetti apt. `aptitude' è un'interfaccia testuale che usa la libreria curses; può essere usata per effettuare compiti di gestione in modo facile e veloce. `aptitude' fornisce le funzionalità di `dselect' e `apt-get', oltre a molte funzionalità aggiuntive che non si trovano in nessuno degli altri due programmi: * `aptitude' offre un facile accesso a tutte le versioni di un pacchetto; * `aptitude' rende facile tenere traccia del software obsoleto elencandolo in "Pacchetti obsoleti e creati localmente"; * `aptitude' include un sistema piuttosto potente per cercare particolari pacchetti e limitare i pacchetti visualizzati. Gli utenti che hanno familiarità con `mutt' impareranno presto ad usarlo, dato che la sintassi per le espressioni regolari è stata ispirata da quella di `mutt'. * `aptitude' può essere usato per installare le attività predefinite disponibili. Per maggiori informazioni si veda Sezione 8.1.5, `tasksel'. * `aptitude' in modalità a schermo intero ha una funzionalità `su' incorporata e può essere eseguito da un utente normale. Richiama `su' (e chiederà la password di root, se esiste) quando sono veramente necessari i privilegi di amministrazione. Si può usare `aptitude' attraverso un'interfaccia visiva (si esegua semplicemente `aptitude') o direttamente dalla riga di comando. La sintassi usata per la riga di comando è molto simile a quella usata con `apt-get'. Per esempio, per installare il pacchetto , si può eseguire `aptitude install '. Si noti che `aptitude' è il programma consigliato per la gestione quotidiana dei pacchetti dalla console. Per maggiori informazioni, si legga la pagina di manuale aptitude(8) e si installi il pacchetto `aptitude-doc'. 8.1.4. synaptic --------------- `synaptic' è un gestore di pacchetti grafico. Permette di installare, aggiornare e rimuovere pacchetti software in modo amichevole. Oltre a tutte le funzionalità offerte da aptitude, ha anche una funzionalità per modificare l'elenco dei repository usati e supporta la navigazione di tutta la documentazione disponibile relativa ad un pacchetto. Si veda il sito web di synaptic (http://www.nongnu.org/synaptic/) per maggiori informazioni. 8.1.5. tasksel -------------- Quando si desidera fare una specifica attività può essere difficile trovare l'insieme appropriato di pacchetti che soddisfano le proprie necessità. Gli sviluppatori Debian hanno definito delle `attività' (task): un'attività è una raccolta di diversi pacchetti Debian individuali tutti relativi ad una specifica attività. Le attività possono essere installate tramite il programma `tasksel' o con `aptitude'. L'installatore Debian tipicamente installa automaticamente le attività associate con un sistema standard ed un ambiente desktop. L'ambiente desktop specifico installato dipende dal supporto CD/DVD usato, solitamente è il desktop GNOME (attività `gnome-desktop'). Inoltre, a seconda delle selezioni dell'utente durante il processo di installazione, possono essere installate automaticamente delle attività. Per esempio, se si è selezionata una lingua, anche l'attività associata viene automaticamente installata sul sistema e se si usa un sistema laptop riconosciuto dall'installatore viene installata anche l'attività `laptop'. 8.1.6. Altri strumenti per la gestione dei pacchetti ---------------------------------------------------- 8.1.6.1. dselect ---------------- Questo programma è un'interfaccia a menu per il sistema di gestione dei pacchetti Debian. Per Woody e rilasci precedenti, era l'interfaccia principale di gestione dei pacchetti per l'installazione iniziale, ma attualmente gli utenti sono incoraggiati ad usare invece `aptitude'. Alcuni utenti possono sentirsi più a loro agio usando `aptitude' che è anche raccomandato al posto di `dselect' per aggiornamenti su larga scala. Per maggiori informazioni su `aptitude' si veda Sezione 8.1.3, `aptitude'. `dselect' può: * guidare l'utente nella scelta dei pacchetti da installare o rimuovere, assicurandosi che non vengano installati pacchetti in conflitto unon con l'altro e che vengano installati tutti i pacchetti necessari per far funzionare ciascun pacchetto in modo corretto; * avvisare l'utente delle incoerenze o incompatibilità nelle proprie selezioni; * determinare l'ordine nel quale i pacchetti devono essere installati; * effettuare automaticamente l'installazione o la rimozione e * guidare l'utente attraverso qualsiasi processo di configurazione richiesto da ciascun pacchetto. `dselect' presenta inizialmente un menu di 7 voci, ognuna delle quali rappresenta una specifica azione. L'utente può selezionare una delle azioni usando i tasti freccia per muovere la barra di evidenziazione e premendo poi il tasto __ per selezionare l'azione evidenziata. Cosa vede l'utente dopo dipende dall'azione che ha selezionato. Se ha selezionato qualsiasi opzione tranne `Metodo' (Access) e `Seleziona' (Select), allora `dselect' procederà semplicemente nell'esecuzione dell'azione specificata: per esempio, se l'utente ha selezionato l'azione `Rimuovi' (Remove), allora dselect procederà nella rimozione di tutti i file selezionati per la rimozione l'ultima volta che l'utente ha usato l'azione `Seleziona'. Sia la voce di menu `Metodo' che la voce di menu `Seleziona' portano a menu aggiuntivi. In entrambi i casi, i menu vengono presentati come schermate divise; la schermata superiore fornisce un elenco di scelte che è possibile scorrere, mentre la schermata inferiore fornisce una breve spiegazione ("info") per ogni scelta. È disponibile un aiuto esaustivo in linea: si usi il tasto "?" per avere una schermata d'aiuto in qualsiasi momento. L'ordine nel quale le azioni sono presentate nel primo menu di `dselect' rappresenta l'ordine che un utente sceglierebbe normalmente per far installare pacchetti a `dselect'. Comunque, un utente può selezionare qualsiasi voce del menu principale quanto spesso vuole (anche non tutte, a seconda di cosa vuole fare). * Si inizi scegliendo un _Metodo d'accesso_. Questo è il metodo con cui un utente ha intenzione di accedere ai pacchetti Debian; per esempio, alcuni utenti hanno pacchetti Debian disponibili su CD-ROM, mentre altri intendono scaricarli usando FTP anonimo. Il "Metodo d'accesso" selezionato viene memorizzato all'uscita da `dselect', così, se non cambia, questa opzione non necessita di essere richiamata nuovamente. * Si aggiorni poi con _Aggiorna_ (Update) l'elenco dei pacchetti disponibili. Per fare questo, `dselect' legge il file "Packages.gz" che dovrebbe essere incluso nel livello più alto della directory dove sono archiviati i pacchetti Debian da installare. (Ma se non è là, `dselect' si offre di crearlo.) * Si selezionino con _Seleziona_ i pacchetti specifici da installare sul proprio sistema. Dopo aver scelto questa voce di menu, all'utente viene prima presentata una schermata completa di aiuto (a meno che non sia stata usata l'opzione da riga di comando "--expert"). Una volta che l'utente esce dalla schermata di aiuto, vede il menu a schermata divisa per la scelta dei pacchetti da installare (o rimuovere). La parte superiore della schermata è una finestra relativamente stretta sull'elenco dei 37400 pacchetti Debian; la parte inferiore della schermata contiene una descrizione del pacchetto o del gruppo di pacchetti evidenziati nella parte superiore. Si può specificare su quali pacchetti si debba operare evidenziando un nome di pacchetto o un'etichetta di un gruppo di pacchetti. Dopo di ciò, si possono selezionare i pacchetti: Da installare: questo viene fatto premendo il tasto "+". Da cancellare: i pacchetti possono essere cancellati in due modi: * rimossi: questo rimuove la maggior parte dei file associati al pacchetto, ma preserva i file elencati come file di configurazione (si veda Sezione 7.5, `Cos'è un conffile Debian?') e le informazioni di configurazione del pacchetto. Questo viene fatto premendo il tasto "-". * eliminati: questo rimuove _ogni_ file che è parte del pacchetto. Questo viene fatto premendo il tasto "_". Si noti che non è possibile rimuovere "Tutti i pacchetti" ("All Packages"). Se si prova, il proprio sistema viene invece ridotto ai pacchetti base dell'installazione iniziale. Da bloccare ("hold") Questo viene fatto premendo "=" e dice effettivamente a `dselect' di non aggiornare un pacchetto nemmeno se la versione attualmente installata sul sistema non è recente come la versione disponibile nel repository Debian che si sta usando (e che è stato specificato quando si è impostato il _Metodo d'accesso_ e ottenuto quando si è usato _Aggiorna_). Così come si può bloccare un pacchetto, si può annullare questa impostazione premendo ":". Questo dice a `dselect' che il pacchetto può essere aggiornato se è disponibile una versione più recente. Questa è l'impostazione predefinita. Si può selezionare un ordine differente in cui presentare i pacchetti usando il tasto "o" per passare in modo ciclico a varie opzioni di ordinamento dei pacchetti. L'ordine predefinito presenta i pacchetti in base alla priorità; all'interno di ogni priorità i pacchetti vengono presentati in ordine di directory (alias sezioni) dell'archivio nel quale sono memorizzati. In base a quest'ordine, alcuni pacchetti nella sezione A (per esempio) possono essere presentati per primi, seguiti da alcuni pacchetti nella sezione B, seguiti da altri pacchetti (con priorità più bassa) nella sezione A. Si possono anche espandere le etichette in cima alla schermata, usando il tasto "v" (verbose, prolisso). Questa azione spinge sulla destra molto del testo che precedentemente veniva visualizzato nella schermata. Per vederlo si prema la freccia a destra; per scorrere di nuovo a sinistra si prema la freccia a sinistra. Se si seleziona un pacchetto per l'installazione o la rimozione, per esempio `pippo.deb', e quel pacchetto dipende da (o raccomanda) un altro pacchetto, per esempio `ciccio.deb', allora `dselect' porta l'utente in una sottoschermata della schermata di selezione principale. Lì si può scegliere tra i pacchetti correlati, accettando le azioni suggerite (installare o meno) o rifiutandole. Per fare quest'ultima azione, si prema Maiusc-D; per tornare alla prima si prema Maiusc-U. In ogni caso, si possono salvare le proprie selezioni e ritornare alla schermata principale di selezione premendo Maiusc-Q. * Gli utenti che ritornano al menu principale possono poi selezionare la voce di menu "Installa" ("Install") per spacchettare e configurare i pacchetti selezionati. In alternativa, gli utenti che desiderano rimuovere file possono scegliere la voce di menu "Rimuovi". In ogni momento, gli utenti possono scegliere "Termina" ("Quit") per uscire da dselect; le selezioni sono preservate da `dselect'. 8.1.6.2. dpkg-deb ----------------- Questo programma manipola i file archivio Debian (`.deb'). Quelli che seguono sono alcuni degli usi comuni. * Scoprire tutte le opzioni: `dpkg-deb --help'. * Determinare quali file sono contenuti in un file archivio Debian: `dpkg-deb --contents pippo_VVV-RRR.deb' * Estrarre i file contenuti in un archivio Debian dentro una directory specificata dall'utente: `dpkg-deb --extract pippo_VVV-RRR.deb tmp' estrae ognuno dei file in `pippo_VVV-RRR.deb' nella directory `tmp/'. Questo è comodo per esaminare il contenuto di un pacchetto in una directory localizzata, senza installare il pacchetto nel file system root. * Estrarre i file delle informazioni di controllo da un pacchetto: `dpkg-deb --control pippo_VVV-RRR.deb tmp' Si noti che ogni pacchetto che è stato semplicemente spacchettato usando `dpkg-deb --extract' non sarà installato correttamente, si dovrebbe invece usare `dpkg --install'. Maggiori informazioni sono fornite nella pagina di manuale dpkg-deb(1). 8.1.6.3. dpkg-split ------------------- Questo programma divide un grosso pacchetto in file più piccoli (ad esempio per la scrittura su una serie di floppy disk) e può anche essere usato per riunire una serie di file divisi in un file singolo. Può venire usato solo su di un sistema Debian (cioè un sistema contenente il pacchetto `dpkg'), perché chiama il programma `dpkg-deb' per analizzare il pacchetto debian nei suoi componenti. Per esempio, per dividere un grosso file .deb in N parti: * Si esegua il comando `dpkg-split --split pippo.deb'. Questo produrrà N file ognuno approssimativamente lungo 460 KByte nella directory attuale. * Si copino gli N file su dei floppy disk. * Si copi il contenuto dei floppy disk sull'hard disk prescelto su un'altra macchina. * Si uniscano le parti dei file insieme usando `dpkg-split --join "pippo*"'. 8.2. Debian afferma di essere in grado di aggiornare un programma in esecuzione; come viene fatto? ---------------------------------------------------------------------------- Il kernel (file system) nei sistemi Debian GNU/Linux supporta la sostituzione dei file anche quando sono in uso. È fornito anche un programma chiamato `start-stop-daemon' che viene usato per avviare i demoni all'avvio o fermarli quando il runlevel cambia (per esempio, da multiutente a singolo utente o all'arresto). Lo stesso programma viene usato dagli script di installazione quando viene installato un nuovo pacchetto contenente un demone, per fermare i demoni in esecuzione e riavviarli se necessario. 8.3. Come si può sapere quali pacchetti sono già installati su un sistema Debian? ---------------------------------------------------------------------------- Per conoscere lo stato di tutti i pacchetti installati su di un sistema Debian, si esegua il comando dpkg --list Questo stampa un riassunto di una riga per ogni pacchetto, dando un simbolo di stato di due lettere (spiegato nell'intestazione), il nome del pacchetto, la versione _installata_ e una breve descrizione. Per sapere lo stato dei pacchetti i cui nomi corrispondono a qualsiasi modello di stringa iniziante con "pippo" si esegua il comando: dpkg --list 'pippo*' Per ottenere un rapporto più prolisso per un particolare pacchetto si esegua il comando: dpkg --status nomepacchetto 8.4. Come mostrare i file installati da un pacchetto? ----------------------------------------------------- Per elencare tutti i file forniti dal pacchetto `pippo' installato si esegua il comando dpkg --listfiles pippo Notare che i file creati dagli script di installazione non vengono mostrati. 8.5. Come posso scoprire quale pacchetto ha prodotto un particolare file? ------------------------------------------------------------------------- Per identificare il pacchetto che ha prodotto il file chiamato `pippo' si esegua uno dei comandi: * `dpkg --search nomefile' Questo cerca `nomefile' nei pacchetti installati. (È (attualmente) equivalente a cercare nella directory `/var/lib/dpkg/info/' tutti i file aventi l'estensione `.list' e a sistemare l'output per stampare i nomi di tutti i pacchetti e le deviazioni che lo contengono.) Un'alternativa più veloce è lo strumento `dlocate'. dlocate -S nomefile * `zgrep pippo Contents-ARCH.gz' Questo cerca i file contenenti la sottostringa `pippo' nel loro nome di percorso completo. I file `Contents-ARCH.gz' (dove ARCH rappresenta l'architettura desiderata) risiedono nelle directory principali dei pacchetti (main, non-free, contrib) sui siti FTP Debian (cioè in `/debian/dists/wheezy'). Un file `Contents' si riferisce solo ai pacchetti nell'albero delle sottodirectory dove esso risiede. Quindi, un utente potrebbe dover cercare in più file `Contents' per trovare il pacchetto contenente il file `pippo'. Questo metodo ha il vantaggio rispetto a `dpkg --search' di trovare i file nei pacchetti che non sono attualmente installati sul proprio sistema. * `apt-file search ' Se si installa il pacchetto `apt-file', simile al precedente, esso cerca i file che contengono nel loro nome di percorso completo la sottostringa o l'espressione regolare `pippo'. Il vantaggio rispetto all'esempio precedente è che non c'è bisogno di recuperare i file `Contents-ARCH.gz' dato che ciò viene fatto automaticamente per tutti le fonti definite in `/etc/apt/sources.list' quando viene eseguito (come root) `apt-file update'. 8.6. Perchè "pippo-data" non viene rimosso quando viene disinstallato "pippo"? Come ci si può assicurare che vengano eliminati i vecchi pacchetti di librerie non utilizzati? ---------------------------------------------------------------------------- Alcuni pacchetti sono suddivisi nel programma ("pippo") e nei dati ("pippo-data") (o in "pippo" e "pippo-doc"). Questo sistema vale in Debian per molti giochi, applicazioni multimediali e dizionari ed è stato introdotto dato che alcuni utenti possono voler accedere ai dati grezzi senza installare il programma o perché il programma può essere eseguito senza i dati rendendoli così opzionali. Situazioni simili si verificano quando si ha a che fare con le librerie: generalmente vengono installate dato che i pacchetti che contengono applicazioni dipendono da esse. Quando il pacchetto dell'applicazione viene completamente eliminato, il pacchetto di libreria può rimanere sul sitema. Oppure, quando il pacchetto dell'applicazione non dipende più da libdb4.2, ad esempio, ma da libdb4.3, il pacchetto libdb4.2 può rimanere quando il pacchetto dell'applicazione viene aggiornato. In questi casi, "pippo-data" non dipende da "pippo", perciò la maggior parte degli strumenti di gestione dei pacchetti non lo rimuove automaticamente quando viene rimosso il pacchetto "pippo". La stessa cosa si verifica per i pacchetti di libreria. Ciò è necessario per evitare dipendenze cicliche. Se però si usa `aptitude' (si veda Sezione 8.1.3, `aptitude') come strumento di gestione dei pacchetti, esso tiene traccia automaticamente dei pacchetti installati e li rimuove quando sul sistema non rimane alcun pacchetto che ne abbia bisogno. ------------------------------------------------------------------------------- 9. Mantenere il sistema Debian aggiornato ----------------------------------------- Uno degli scopi di Debian è quello di fornire un coerente percorso di aggiornamento ed un sicuro processo di aggiornamento. Viene sempre fatto tutto il possibile per rendere semplice l'aggiornamento a nuovi rilasci. Nel caso ci siano note importanti da aggiungere al processo di aggiornamento, i pacchetti avvisano l'utente e spesso forniscono una soluzione ad un possibile problema. Si dovrebbero inoltre leggere le Note di rilascio (Release Notes), documento che descrive i dettagli degli specifici aggiornamenti. È disponibile sul sito web Debian all'indirizzo http://www.debian.org/releases/stable/releasenotes e viene anche fornito sui CD, DVD e dischi Blu-Ray Debian. 9.1. Come si può mantenere il proprio sistema Debian aggiornato? ----------------------------------------------------------------- Si può eseguire semplicemente un ftp anonimo ad un archivio Debian, poi esplorare le directory fino a quando si trova il file desiderato, scaricarlo e finalmente installarlo usando `dpkg'. Si noti che `dpkg' installa i file aggiornati al volo, anche su un sistema in esecuzione. Qualche volta, un pacchetto revisionato richiede l'installazione di una rinnovata versione di un altro pacchetto, in questo caso l'installazione fallisce fino a quando/a meno che l'altro pacchetto non venga installato. Molte persone trovano questo approccio troppo dispendioso in termini di tempo, dato che Debian si evolve molto rapidamente: tipicamente, sono caricati ogni settimana una dozzina o più di nuovi pacchetti. Questo numero aumenta appena prima di un nuovo rilascio principale. Per gestire questa valanga, molte persone preferiscono usare un metodo più automatico. Sono disponibili diversi pacchetti a questo scopo: 9.1.1. aptitude --------------- APT è un'interfaccia avanzata per il sistema di gestione dei pacchetti di Debian. Ha un completo sistema di ordinamento delle installazioni, capacità di gestire più fonti e molte altre funzionalità uniche; si veda la Guida utente in `/usr/share/doc/apt-doc/guide.html/index.html' (è necessario installare il pacchetto `apt-doc'). `aptitude' è il gestore di pacchetti raccomandato per i sistemi Debian GNU/Linux. È un'interfaccia testuale ad APT che usa la libreria curses e che può essere usata per eseguire compiti di gestione in modo veloce e semplice. Prima di poter usare `aptitude', è necessario modificare il file `/etc/apt/sources.list' per configurarlo. Se si desidera aggiornare all'ultima versione stabile di Debian, probabilmente si vorrà usare una fonte simile a quella seguente: http://ftp.us.debian.org/debian stable main contrib non-free Si può sostituire ftp.us.debian.org con il nome di un mirror Debian più veloce e più vicino. Per maggiori informazioni si veda l'elenco dei mirror su http://www.debian.org/mirror/list. Ulteriori dettagli a questo proposito possono essere trovati nella pagina di manuale di sources.list(8). Per aggiornare il proprio sistema, eseguire aptitude update seguito da aptitude dist-upgrade Rispondere a tutte le domande eventualmente poste e il sistema sarà aggiornato. Vedere anche Sezione 8.1.3, `aptitude'. 9.1.2. apt-get, dselect e apt-cdrom ----------------------------------- `apt-get' è uno strumento a riga di comando basato su APT per gestire i pacchetti, ed il metodo APT di dselect è un'interfaccia ad APT attraverso `dselect'. Entrambi forniscono un metodo semplice e sicuro per installare ed aggiornare pacchetti. Per usare `apt-get', installare il pacchetto `apt' e modificare il file `/etc/apt/sources.list' per configurarlo, proprio come per Sezione 9.1.1, `aptitude'. Poi eseguire apt-get update seguito da apt-get dist-upgrade Rispondere a tutte le domande eventualmente poste e il sistema sarà aggiornato. Vedere anche la pagina di manuale di apt-get(8), oltre a Sezione 8.1.2, `APT'. Per usare APT con `dselect', scegliere il metodo di accesso APT nella schermata di selezione dei metodi di dselect (opzione 0) e poi specificare le fonti da usare. Il file di configurazione è `/etc/apt/sources.list'. Vedere anche Sezione 8.1.6.1, `dselect'. Se si vogliono usare dei CD per installare i pacchetti, si può usare `apt-cdrom'. Per dettagli, vedere nelle Note di rilascio (Release Notes) la sezione sull'impostazione di un aggiornamento da un mirror locale. Notare che quando si ottengono e si installano i pacchetti, li si ha ancora nella gerarchia di directory in /var. Per evitare che la propria partizione strabordi, ricordarsi di eliminare i file in più usando `apt-get clean' e `apt-get autoclean', oppure di spostarli in qualche altro posto (consiglio: si usi `apt-move'). 9.1.3. aptitude --------------- `aptitude' è un'interfaccia testuale al sistema di gestione dei pacchetti di Debian. Permette all'utente di visualizzare l'elenco dei pacchetti e di eseguire compiti di gestione dei pacchetti come installazioni, aggiornamenti e rimozioni (si veda Sezione 8.1.3, `aptitude'). Le azioni possono essere effettuate da un'interfaccia visuale o dalla riga di comando. Nella riga di comando le azioni sono simili a quelle di APT, perciò per aggiornare il proprio sistema eseguire aptitude update seguito da aptitude dist-upgrade Notare che `aptitude' non è lo strumento raccomandato per aggiornare da un rilascio di Debian GNU/Linux ad un altro. Per gli aggiornamenti tra i rilasci si dovrebbero leggere le Note di rilascio (http://www.debian.org/releases/stable/releasenotes). Tale documento descrive in dettaglio i passi raccomandati per aggiornare da rilasci precedenti, così come problemi conosciuti che devono essere presi in considerazione prima dell'aggiornamento. Per i dettagli, vedere la pagina di manuale aptitude(8) e il file `/usr/share/aptitude/README'. 9.1.4. mirror ------------- Questo script in Perl, e il suo (opzionale) programma di gestione chiamato `mirror-master', può essere usato per prelevare parti di alberi di directory specificate dall'utente da uno specifico host _via_ FTP anonimo. `mirror' è particolarmente utile per scaricare grandi quantità di software. Dopo che i file sono stati scaricati da un sito per la prima volta, viene memorizzato nell'host locale un file chiamato `.mirrorinfo'. `mirror' tiene automaticamente traccia dei cambiamenti al file system remoto, paragonando questo file ad un file simile sul sistema remoto e scarica solo i file cambiati. Il programma `mirror' è generalmente utile per aggiornare copie locali di alberi di directory remoti. I file prelevati non devono necessariamente essere file Debian. (Dato che `mirror' è uno script in Perl, può anche essere eseguito su sistemi non Unix.) Sebbene il programma `mirror' fornisca meccanismi per escludere nomi di file che corrispondono a stringhe definite dall'utente, questo programma è più utile quando l'obiettivo è scaricare interi alberi di directory, piuttosto che pacchetti selezionati. 9.1.5. dpkg-mountable --------------------- dpkg-mountable aggiunge un metodo di accesso chiamato "mountable" alla lista di dselect, che permette di installare da qualsiasi filesystem specificato in /etc/fstab. Per esempio, l'archivio potrebbe essere una normale partizione di un hard disk o un server NFS che vengono, se necessario, montati e smontati automaticamente. Possiede anche alcune caratteristiche aggiuntive non presenti nei metodi standard di dselect, come la possibilità di un albero locale di file (sia parallelo alla distribuzione principale sia totalmente separato), e il recupero dei soli pacchetti richiesti, piuttosto di una scansione ricorsiva delle directory dispendiosa in termini di tempo, così come la registrazione di tutte le azioni di dpkg nel metodo di installazione. 9.2. È necessario entrare in modalità singolo-utente per aggiornare un pacchetto? ---------------------------------------------------------------------------- No. I pacchetti possono essere aggiornati al volo, anche su sistemi in esecuzione. Debian ha un programma `start-stop-daemon' che viene invocato per fermare e poi riavviare i processi in esecuzione, se necessario, durante l'aggiornamento di un pacchetto. 9.3. È necessario tenere tutti questi file di archivio .deb sul disco? ----------------------------------------------------------------------- No. Se i file sono stati scaricati nel proprio disco, allora possono essere rimossi dal sistema dopo l'installazione dei pacchetti; lo si può fare ad esempio eseguendo `aptitude clean'. 9.4. Come si può tenere un registro dei pacchetti che sono stati aggiunti al sistema? Vorrei sapere quali aggiornamenti e rimozioni di pacchetti sono stati fatti! ---------------------------------------------------------------------------- Passare l'opzione `--log' a `dpkg' fa sì che `dpkg' registri i cambiamenti di stato, gli aggiornamenti e le azioni. Registra sia l'invocazione di `dpkg' (ad esempio 2005-12-30 18:10:33 install hello 1.3.18 2.1.1-4 ) sia il risultato (ad esempio 2005-12-30 18:10:35 status installed hello 2.1.1-4 ). Se si desidera tenere un registro di tutte le proprie invocazioni di `dpkg' (anche quelle fatte attraverso frontend come `aptitude'), si può aggiungere log /var/log/dpkg.log al proprio `/etc/dpkg/dpkg.cfg'. Assicurarsi che il file di registro creato venga periodicamente ruotato. Se si usa `logrotate', questo può essere fatto creando un file `/etc/logrotate.d/dpkg' che contenga /var/log/dpkg { missingok notifempty } Si possono trovare ulteriori dettagli sul registro di `dpkg' nella pagina di manuale dpkg(1). `aptitude' tiene un registro delle installazioni, rimozioni e degli aggiornamenti di pacchetti che intende effettuare in `/var/log/aptitude'. Notare che in questo file non sono registrati i _risultati_ di queste azioni. Un altro modo di registrare le proprie azioni è di eseguire la propria sessione all'interno del programma script(1). 9.5. È possibile aggiornare automaticamente il sistema? -------------------------------------------------------- Sì. Si può usare `cron-apt'; questo strumento aggiorna il sistema ad intervalli regolari usando un compito cron. In modo predefinito aggiorna solamente l'elenco dei pacchetti e scarica i nuovi pacchetti senza installarli. Nota bene: l'aggiornamento automatico di pacchetti _NON_ è raccomandato nei sistemi _testing_ o _unstable_ dato che potrebbe portare a comportamenti inattesi e rimuovere pacchetti senza preavviso. 9.6. Se si hanno svariate macchine come è possibile scaricare gli aggiornamenti una volta sola? ---------------------------------------------------------------------------- Se si ha più di una macchina Debian nella propria rete, è utile usare `apt-proxy' per mantenere aggiornati tutti i propri sistemi Debian. `apt-proxy' riduce i requisiti in termini di banda per i mirror Debian, riducendo la frequenza degli aggiornamenti dei file Packages, Releases e Sources dal backend e scaricando ogni file una singola volta, indipendentemente dalle effettive richieste per esso al proxy. `apt-proxy' genera automaticamente un mirror HTTP Debian in base alle richieste che passano per il proxy. Per maggiori dettagli si veda la pagina web di apt-proxy all'indirizzo http://apt-proxy.sourceforge.net/. Naturalmente si possono ottenere gli stessi benefici se si sta già usando un proxy standard con cache e se tutti i propri sistemi sono configurati per farne uso. ------------------------------------------------------------------------------- 10. Debian e il kernel ---------------------- 10.1. Si può installare e compilare un kernel senza alcun adattamento specifico per Debian? ---------------------------------------------------------------------------- Sì. C'è solo una trappola: le librerie C di Debian sono compilate con il più recente rilascio _stabile_ degli header del _kernel_. Se si ha bisogno di compilare un programma con gli header del kernel più nuovi rispetto a quelli nel ramo stabile allora si dovrebbe aggiornare il pacchetto contenente gli header (`libc6-dev') oppure usare i nuovi header da un albero di directory del kernel più recente. Cioè, se i sorgenti del kernel sono in `/usr/src/linux', si dovrebbe aggiungere `-I/usr/src/linux/include/' alla propria riga di comando quando si compila. 10.2. Quali strumenti fornisce Debian per costruire kernel personalizzati? -------------------------------------------------------------------------- Gli utenti che desiderano (o devono) compilare un kernel personalizzato sono incoraggiati a scaricare il pacchetto `kernel-package'. Questo pacchetto contiene lo script per compilare un pacchetto kernel e fornisce la possibilità di creare un pacchetto Debian `linux-image-' semplicemente eseguendo il comando make-kpkg --initrd kernel_image nella directory dei sorgenti del kernel di livello più alto. L'aiuto è disponibile eseguendo il comando make-kpkg --help e attraverso la pagina di manuale make-kpkg(1). Gli utenti devono scaricare separatamente il codice sorgente per il kernel più recente (o un kernel a propria scelta) dall'archivio del proprio sito Linux preferito, a meno che non sia disponibile un pacchetto `linux-source-' (dove rappresenta la versione del kernel). Istruzioni dettagliate sull'uso del pacchetto `kernel-package' sono fornite nel file `/usr/share/doc/kernel-package/README.gz'. 10.3. Come posso creare un floppy di avvio personalizzato? ---------------------------------------------------------- Questo compito è molto semplificato dal pacchetto Debian `boot-floppies', che si trova normalmente nella sezione `admin' dell'archivio FTP Debian. Gli script di shell in questo pacchetto producono floppy di avvio nel formato `SYSLINUX'. Questi sono floppy formattati `MS-DOS' i cui master boot record sono stati alterati così che possano avviare direttamente Linux (o qualsiasi altro sistema operativo sia stato definito nel file `syslinux.cfg' sul floppy). Altri script in questo pacchetto producono dischi di root di emergenza e possono anche riprodurre i dischi base. Maggiori informazioni su questo argomento si trovano nel file `/usr/share/doc/boot-floppies/README' dopo aver installato il pacchetto `boot-floppies'. 10.4. Quali strumenti speciali fornisce Debian per lavorare con i moduli? ------------------------------------------------------------------------- Il pacchetto `modconf' di Debian fornisce uno script di shell (`/usr/sbin/modconf') che può essere usato per personalizzare la configurazione dei moduli. Questo script presenta un'interfaccia basata su menu che chiede all'utente dettagli sui driver di device caricabili nel suo sistema. Le risposte sono usate per personalizzare il file `/etc/modules.conf' (che elenca gli alias e altri argomenti che devono essere usati in congiunzione con i vari moduli) attraverso i file in `/etc/modutils/' e `/etc/modules' (che elenca i moduli che devono essere caricati all'avvio). Come i (nuovi) file `Configure.help' che sono ora disponibili per supportare la creazione di kernel personalizzati, il pacchetto `modconf' viene fornito con una serie di file di aiuto (in `/usr/lib/modules_help/') che forniscono informazioni dettagliate sugli argomenti appropriati per ognuno dei moduli. 10.5. Si può disinstallare in sicurezza un vecchio pacchetto kernel e, se sì, come? ---------------------------------------------------------------------------- Sì. Lo script `linux-image-.prerm' verifica se il kernel che si sta attualmente usando è lo stesso che si sta tentando di disinstallare. Quindi si possono rimuovere i pacchetti delle immagini del kernel non desiderate usando questo comando: dpkg --purge linux-image- (ovviamente sostituire con il proprio numero di versione e revisione). ------------------------------------------------------------------------------- 11. Personalizzare la propria installazione di Debian GNU/Linux --------------------------------------------------------------- 11.1. Come ci si può assicurare che tutti i programmi usino lo stesso formato per la carta? ---------------------------------------------------------------------------- Si installi il pacchetto `libpaper1' che chiederà il formato carta predefinito per tutto il sistema. Questa impostazione sarà memorizzata nel file `/etc/papersize'. Gli utenti possono sovrascrivere l'impostazione del formato carta usando la variabile d'ambiente `PAPERSIZE'. Per i dettagli, vedere la pagina di manuale papersize(5). 11.2. Come si può fornire accesso alle periferiche hardware senza compromettere la sicurezza? ---------------------------------------------------------------------------- Molti file di device nella directory `/dev' appartengono a gruppi predefiniti. Per esempio, `/dev/fd0' appartiene al gruppo `floppy' e `/dev/dsp' appartiene al gruppo `audio'. Se si vuole che un certo utente abbia accesso ad uno di questi device, aggiungere l'utente al gruppo a cui appartiene il device, usare cioè: adduser utente gruppo In questo modo non si dovranno cambiare i permessi dei file di device. Se lo si fa dall'interno di una shell utente o di un ambiente con interfaccia grafica si deve fare il logout e nuovamente il login per poter diventare un membro effettivo del gruppo specificato. Per controllare a quali gruppi si appartiene eseguire `groups'. Si noti che, a partire dall'introduzione di `udev', se si cambiano i permessi di una periferica hardware questi potrebbero essere modificati all'avvio per alcuni device; se ciò accade alle periferiche hardware a cui si è interessati, sarà necessario modificare in modo appropriato le regole in `/etc/udev'. 11.3. Come caricare un tipo di carattere per la console all'avvio nella maniera Debian? ---------------------------------------------------------------------------- I pacchetti `kbd' e `console-tools' lo supportano: modificare il file `/etc/kbd/config' o `/etc/console-tools/config'. 11.4. Come si possono configurare le impostazioni predefinite per l'applicazione di un programma X11? ---------------------------------------------------------------------------- I programmi X di Debian installano i loro dati di risorsa dell'applicazione nella directory `/etc/X11/app-defaults/'. Se si vogliono personalizzare globalmente le applicazioni X, si mettano le proprie personalizzazioni in questi file. Sono marcati come file di configurazione, quindi il loro contenuto sarà preservato durante gli aggiornamenti. 11.5. Ogni distribuzione sembra avere un metodo di avvio differente. Cosa dire di quello di Debian? ---------------------------------------------------------------------------- Come tutti gli Unix, Debian si avvia eseguendo il programma `init'. Il file di configurazione per `init' (che è `/etc/inittab') specifica che il primo script da eseguire dovrebbe essere `/etc/init.d/rcS'. Questo script esegue tutti gli script in `/etc/rcS.d/' usando il comando source o generando un sottoprocesso, a seconda della loro estensione, per effettuare un'inizializzazione come verificare e montare i file system, caricare moduli, avviare i servizi di rete, impostare l'orologio ed effettuare altre inizializzazioni. Poi, per compatibilità, esegue anche i file (eccetto quelli con un '.' nel nome del file) in `/etc/rc.boot/'. Ogni script in quest'ultima directory è solitamente riservato all'uso da parte degli amministratori di sistema e il loro uso all'interno di pacchetti è deprecato. Dopo aver completato il processo di avvio, `init' esegue tutti gli script di avvio dentro una directory specificata dal livello di esecuzione (runlevel) predefinito (questo runlevel è dato dalla voce `id' in `/etc/inittab'). Come la maggior parte degli Uni* compatibili con il System V, Linux ha 7 runlevel: * 0 (ferma il sistema), * 1 (modalità singolo-utente), * da 2 a 5 (varie modalità multi-utente) e * 6 (riavvia il sistema). I sistemi Debian vengono forniti con id=2, che indica che il runlevel predefinito sarà "2" quando si entra nello stato multiutente, e che verranno eseguiti gli script in `/etc/rc2.d/'. Di fatto, gli script in ognuna delle directory `/etc/rcN.d/' sono solo collegamenti simbolici agli script in `/etc/init.d/'. Comunque, i _nomi_ dei file in ognuna delle directory `/etc/rcN.d/' sono selezionati per indicare il _modo_ in cui gli script in `/etc/init.d/' vengono eseguiti. Specificatamente, prima di entrare in qualsiasi runlevel, sono eseguiti tutti gli script che iniziano con "K"; questi script uccidono i servizi. Poi vengono eseguiti tutti gli script che iniziano con "S"; questi script avviano i servizi. Il numero a due cifre che segue la 'K' o la 'S' indica l'ordine in cui lo script sarà eseguito. Gli script con un numero minore sono eseguiti prima. Questo approccio funziona perché tutti gli script in `/etc/init.d/' accettano un argomento che può essere "start", "stop", "reload", "restart" o "force-reload" e svolgeranno poi il compito indicato dall'argomento. Questi script possono essere usati anche dopo che un sistema è stato avviato, per controllare vari processi. Per esempio, con l'argomento "reload" il comando /etc/init.d/sendmail reload invia al demone sendmail un segnale di rileggere il suo file di configurazione. (A questo proposito Debian fornisce `invoke-rc.d' come wrapper per invocare gli script in `/etc/init.d/'.) 11.6. Sembra che Debian non usi `rc.local' per personalizzare il processo di avvio; che facilitazioni vengono fornite? ---------------------------------------------------------------------------- Si supponga che un sistema necessiti di eseguire lo script `pippo' all'avvio o all'ingresso ad un particolare runlevel (System V). Allora l'amministratore di sistema dovrebbe: * Mettere lo script `pippo' nella directory `/etc/init.d/'. * Eseguire il comando Debian `update-rc.d' con gli argomenti appropriati, per specificare quali runlevel devono avviare il servizio e quali devono fermarlo. * Considerare l'opportunità di riavviare il sistema per controllare che il servizio venga avviato correttamente (nell'ipotesi che si sia impostato il suo avvio nel runlevel predefinito). Altrimenti avviarlo manualmente eseguendo "`/etc/init.d/pippo start'". Si può, per esempio, fare in modo che lo script `pippo' venga eseguito all'avvio, mettendolo in `/etc/init.d/' ed eseguendo `update-rc.d pippo defaults 19'. L'argomento "defaults" fa riferimento ai runlevel predefiniti, il che significa (almeno in assenza di blocchi di commento LSB che specifichino diversamente) che il servizio viene avviato nei runlevel dal 2 al 5 e che viene fermato nei runlevel 0, 1 e 6. (Quasiasi direttiva LSB Default-Start e Default-Stop in `pippo' ha la precedenza quando si usa la versione sysv-rc di update-rc.d, ma viene ignorata dalla versione attuale (v0.8.10) di file-rc di update-rc.d.) L'argomento "19" assicura che `pippo' venga chiamato dopo che siano stati completati tutti gli script il cui numero è minore di 19 e prima di tutti gli script con numero uguale o maggiore di 20. 11.7. Come si comporta il sistema di manutenzione dei pacchetti nel caso di pacchetti che contengono file di configurazione per altri pacchetti? ---------------------------------------------------------------------------- Alcuni utenti desiderano creare, per esempio, un nuovo server installando un gruppo di pacchetti Debian ed un pacchetto generato localmente che consiste di file di configurazione. Questa non è generalmente una buona idea, perché `dpkg' non saprà nulla di quei file di configurazione se sono in un pacchetto differente, e potrebbe scrivere configurazioni in conflitto quando uno dei paccheti del "gruppo" iniziale viene aggiornato. Piuttosto, si crei un pacchetto locale che modifichi i file di configurazione del "gruppo" di pacchetti Debian che interessano. Allora `dpkg' e il resto del sistema di gestione dei pacchetti vedono che i file sono stati modificati dall'"amministratore di sistema" locale e non cercheranno di sovrascriverli quando quei pacchetti verranno aggiornati. 11.8. Come sovrascrivere un file installato da un pacchetto in modo che ne venga usata una versione differente? ---------------------------------------------------------------------------- Si supponga che l'amministratore o un utente locale desideri usare un programma "login-local" piuttosto del programma "login" fornito dal pacchetto `login' di Debian. _Non_: * Sovrascrivere `/bin/login' con `login-local'. Il sistema di gestione dei pacchetti non saprà di questo cambiamento e semplicemente sovrascriverà il `/bin/login' personalizzato ogni volta che `login' (o qualsiasi altro pacchetto che fornisce `/bin/login') verrà installato o aggiornato. Invece, * Eseguire: dpkg-divert --divert /bin/login.debian /bin/login in modo che tutte le future installazioni del pacchetto `login' di Debian scrivano invece il file `/bin/login' in `/bin/login.debian'. * Poi eseguire: cp login-local /bin/login per spostare il proprio programma al suo posto. Eseguire `dpkg-divert --list' per vedere quali deviazioni siano attualmente attive sul proprio sistema. I dettagli sono forniti nella pagina di manuale dpkg-divert(8). 11.9. Come si può far sì che un pacchetto generato localmente venga incluso nella lista dei pacchetti disponibili che il sistema di gestione dei pacchetti conosce? ---------------------------------------------------------------------------- Eseguire il comando: dpkg-scanpackages BIN_DIR OVERRIDE_FILE [PREFISSOPERCORSO] > mio_Packages dove: * BIN-DIR è la directory dove sono contenuti i file di archivio Debian (che solitamente hanno estensione ".deb"). * OVERRIDE_FILE è un file che viene modificato dai manutentori della distribuzione ed è solitamente situato, per i pacchetti Debian nella sezione "main" in `indices/override.main.gz' nell'archivio FTP Debian. Può essere ignorato per pacchetti locali. * PREFISSOPERCORSO è una stringa _opzionale_ che può essere posta prima del file `mio_Packages' prodotto. Una volta che si è creato il file `mio_Packages', si informi il sistema di gestione dei pacchetti usando il comando: dpkg --merge-avail mio_Packages Se si sta usando APT, si può anche aggiungere il repository locale al proprio file sources.list(5). 11.10. Ad alcuni utenti piace mawk, ad altri gawk; ad alcuni piace vim, ad altri elvis; ad alcuni piace trn, ad altri tin; come supporta Debian le diversità? ---------------------------------------------------------------------------- Ci sono diversi casi in cui due pacchetti forniscono due versioni differenti di un programma, che forniscono entrambe le stesse funzionalità fondamentali. Gli utenti possono preferire l'una rispetto all'altra per abitudine o perché l'interfaccia utente di un pacchetto è in qualche modo più piacevole di quella di un altro. Altri utenti sullo stesso sistema possono fare una scelta differente. Debian usa un sistema di pacchetti "virtuali" per permettere agli amministratori di sistema di scegliere (o lasciare che gli utenti scelgano) i propri strumenti preferiti quando ce ne sono due o più che forniscono la stessa funzionalità di base pur continuando ancora a soddisfare i requisiti in termini di dipendenze dei pacchetti senza specificare un particolare pacchetto. Per esempio, potrebbero esistere due differenti versioni di lettori di newsgroup su un sistema. Il pacchetto del server per newsgroup potrebbe "raccomandare" la presenza di _un qualche_ lettore di newsgroup sul sistema, ma la scelta tra `tin' e `trn' è lasciata all'utente. Ciò è realizzato avendo entrambi i pacchetti `tin' e `trn' che forniscono il pacchetto virtuale `news-reader'. _Quale_ programma venga chiamato è determinato da un collegamento che punta dal file con il nome del pacchetto virtuale `/etc/alternatives/news-reader' al file selezionato, per esempio `/usr/bin/trn'. Un solo collegamento è insufficiente per supportare pienamente l'uso di un programma alternativo; normalmente devono essere selezionate anche le pagine di manuale e possibilmente anche altri file di supporto. Lo script Perl `update-alternatives' fornisce un mezzo per garantire che tutti i file associati con uno specifico pacchetto siano selezionati come i predefiniti di sistema. Per esempio, per verificare quale eseguibile fornisce "x-window-manager", eseguire: update-alternatives --display x-window-manager Se lo si desidera cambiare, eseguire: update-alternatives --config x-window-manager e seguire le istruzioni sullo schermo (sostanzialmente premere il numero vicino alla voce che si preferisce). Se, per qualche ragione, un pacchetto non si registra da solo come un window manager (si segnali il bug se c'è un errore) o se si usa un window manager dalla directory /usr/local, le selezioni sullo schermo non conterranno la propria voce preferita. Si può aggiornare il collegamento attraverso opzioni da riga di comando, così: update-alternatives --install /usr/bin/x-window-manager \ x-window-manager /usr/local/bin/wmaker-cvs 50 Il primo argomento dell'opzione '--install' è il collegamento simbolico che punta a /etc/alternatives/NOME, dove NOME è il secondo argomento. Il terzo argomento è il programma al quale /etc/alternatives/NOME dovrebbe puntare e il quarto argomento è la priorità (maggiore è il valore maggiore è la probabilità che l'alternativa sia scelta automaticamente). Per rimuovere un'alternativa che si è aggiunta eseguire semplicemente: update-alternatives --remove x-window-manager /usr/local/bin/wmaker-cvs ------------------------------------------------------------------------------- 12. Ottenere supporto per Debian GNU/Linux ------------------------------------------ 12.1. Quale altra documentazione esiste su e per un sistema Debian? ------------------------------------------------------------------- * Istruzioni per l'installazione per l'attuale rilascio: vedere http://www.debian.org/releases/stable/installmanual. * La "Debian GNU/Linux Reference" copre molti aspetti dell'amministrazione di sistema attraverso esempi di comandi di shell. Vengono forniti tutorial di base, suggerimenti ed altre informazioni per molti argomenti diversi che spaziano dall'amministrazione di sistema alla programmazione. La si può ottenere con il pacchetto `debian-reference' o all'indirizzo http://www.debian.org/doc/user-manuals#quick-reference. * Il manuale "Debian Policy" documenta i requisiti delle linee guida della distribuzione, ovvero la struttura e il contenuto dell'archivio Debian, vari aspetti relativi alla progettazione del sistema operativo, ecc. Include anche i requisiti tecnici che ogni pacchetto deve soddisfare per essere incluso nella distribuzione e documenta gli aspetti tecnici di base dei pacchetti binari e sorgenti di Debian. Lo si può ottenere con il pacchetto `debian-policy' o su http://www.debian.org/doc/devel-manuals#policy. * La documentazione sviluppata dal progetto Debian Documentation Project. È disponibile su http://www.debian.org/doc/ e include guide utente, guide per gli amministratori e guide di sicurezza relative al sistema operativo Debian GNU/Linux. * La documentazione sui pacchetti Debian installati: la maggior parte dei pacchetti ha dei file che vengono estratti in `/usr/doc/PACCHETTO'. * La documentazione sul progetto Linux. Il pacchetto Debian `doc-linux' installa tutte le più recenti versioni degli HOWTO e mini-HOWTO del Linux Documentation Project (http://www.tldp.org/). * Le pagine "man" in stile Unix. La maggior parte dei comandi ha le pagine di manuale scritte nello stile dei file "man" originali di Unix. Per esempio, per vedere la pagina di manuale del comando "ls", eseguire `man ls'. Eseguire `man man' per maggiori informazioni su come trovare e visualizzare le pagine di manuale. I nuovi utenti Debian dovrebbero notare che le pagine "man" di molti comandi generici di sistema non sono disponibili finché non si installano i seguenti pacchetti: * `man-db', che contiene il programma `man' stesso ed altri programmi per manipolare le pagine di manuale. * `manpages', che contiene le pagine di manuale di sistema. (Si veda Sezione 5.9, `Come supporta Debian le lingue diverse dall'inglese?'.) * Le pagine "info" in stile GNU. La documentazione utente per molti comandi, in particolare per gli strumenti GNU, non è disponibile in forma di pagine di manuale, ma in file "info" che possono essere letti dallo strumento GNU `info', eseguendo `M-x info' all'interno di GNU Emacs o con qualche altro visualizzatore di pagine Info. Il principale vantaggio rispetto alle originali pagine di manuale è che viene usato un sistema ad ipertesto. Comunque, _non_ richiede il WWW; `info' può essere eseguito da una semplice console testuale. È stato progettato da Richard Stallman ed ha preceduto il WWW. Si noti che si può accedere a molta documentazione presente nel proprio sistema utilizzando un browser WWW, attraverso i comandi "dwww", "dhelp" o "doccentral", che si trovano nei rispettivi pacchetti opppure usando "yelp". 12.2. Ci sono risorse on-line dove discutere su Debian? ------------------------------------------------------- Sì. Infatti, il metodo principale con cui Debian fornisce supporto ai propri utenti è via posta elettronica. Verranno qui forniti alcuni dettagli e nominate alcune altre utili fonti di informazioni. Ulteriori risorse sono elencate nella pagina web Debian sul supporto (http://www.debian.org/support). 12.2.1. Mailing-list -------------------- Ci sono molte mailing-list correlate a Debian (http://www.debian.org/MailingLists/). Su di un sistema con il pacchetto `doc-debian' installato c'è un elenco completo delle mailing-list in `/usr/share/doc/debian/mailing-lists.txt'. Le mailing-list Debian sono denominate seguendo il modello debian-. Esempi sono debian-announce, debian-user, debian-news. Per iscriversi a una qualsiasi delle liste debian-, inviare un messaggio di posta a debian--request@lists.debian.org con la parola "subscribe" nell'intestazione Subject:. Ci si assicuri di aver aggiunto _-request_ all'indirizzo di posta elettronica quando si utilizza questo metodo per iscriversi o disiscriversi. In caso contrario il messaggio di posta va alla lista stessa, il che potrebbe essere imbarazzante o fastidioso, a seconda del punto di vista. Ci si può iscrivere alle mailing-list utilizzando il modulo WWW (http://www.debian.org/MailingLists/subscribe). Ci si può anche disiscrivere utilizzando un modulo WWW (http://www.debian.org/MailingLists/unsubscribe). L'indirizzo di posta elettronica dell'amministratore delle mailing-list è , nel caso si abbia qualsiasi problema. Le mailing-list sono luoghi di discussione pubblici. Tutti i messaggi inviati alle liste vengono anche copiati nell'archivio pubblico dove tutti (compreso chi non è iscritto) possono sfogliarli o fare ricerche. Assicurarsi di non inviare mai alle liste materiale confidenziale o per il quale non si hanno i diritti. Sono incluse cose come gli indirizzi di posta elettronica; è degno di attenzione particolare il fatto che le fonti di spam sono note per abusare degli indirizzi di posta elettronica inviati alle mailing-list Debian. Si veda la politica sulla privacy delle mailing-list (http://www.debian.org/MailingLists/#disclaimer) per maggiori informazioni. Gli archivi delle mailing-list Debian sono disponibili via WWW all'indirizzo http://lists.debian.org/. 12.2.1.1. Qual è il codice di condotta per le mailing-list? ------------------------------------------------------------ Quando si usano le mailing-list Debian, seguire queste regole: * Non inviare spam. Si veda la Politica Debian per la pubblicità sulle mailing-list (http://www.debian.org/MailingLists/#ads). * Evitare i flame; non è educato. Le persone che sviluppano Debian sono tutti volontari, che donano il proprio tempo, energia e denaro nel tentativo di portare avanti il progetto Debian insieme. * Non usare un linguaggio volgare; inoltre alcune persone ricevono le liste tramite pacchetti radio, dove imprecare è illegale. * Assicurarsi di utilizzare la lista corretta. _Mai_ inviare la propria richiesta di (dis)iscrizione alla mailing-list stessa. [1] * Vedere la sezione Sezione 12.5, `Come si segnala un bug in Debian?' per indicazioni sulla segnalazione di bug. [1] Utilizzare l'indirizzo debian--REQUEST@lists.debian.org per quello. 12.2.2. Forum web ----------------- debianHELP (http://debianhelp.org/) e Debian User Forums (http://forums.debian.net/) sono forum web in cui si possono porre domande su Debian e ottenere risposte da altri utenti. (Non fanno ufficialmente parte del progetto Debian.) 12.2.3. Wiki ------------ Le soluzioni a problemi comuni, HOWTO, guide, suggerimenti e altra documentazione possono essere trovati nel Wiki Debian (http://wiki.debian.org/) in costante evoluzione. 12.2.4. Manutentori ------------------- Gli utenti possono rivolgere domande ai manutentori dei singoli pacchetti usando la posta elettronica. Per raggiungere un manutentore di un pacchetto chiamato xyz, si invii un messaggio a _xyz@packages.debian.org_. 12.2.5. Gruppi di discussione (newsgroup) Usenet ------------------------------------------------ Gli utenti dovrebbero rivolgere le domande non specifiche per Debian in uno dei gruppi USENET Linux, che si chiamano comp.os.linux.* o linux.* [NdT: in italiano esistono i gruppi it.comp.os.linux.*]. Ci sono diversi elenchi di gruppi di discussione Usenet Linux ed altre risorse correlate sul WWW, ad esempio sui siti Linux Online (http://www.linux.org/docs/usenet.html) e LinuxJournal (http://www.linuxjournal.com/helpdesk.php). 12.3. Esiste un modo rapido per cercare informazioni su Debian GNU/Linux? ------------------------------------------------------------------------- Ci sono svariati motori di ricerca che forniscono documentazione relativa a Debian: * sito WWW di ricerca Debian (http://search.debian.org/). * Google Groups (http://groups.google.com/): un motore di ricerca per gruppi di discussione. Per esempio, per cercare che esperienza ha avuto la gente nel trovare dei driver per i controller Promise sotto Debian, si provi a cercare l'espressione `Promise Linux driver'. Questo mostrerà tutti i messaggi che contengono queste stringhe, ovvero quelli dove la gente ha discusso questi argomenti. Se si aggiunge `Debian' a quella stringa di ricerca, si avranno inoltre i messaggi attinenti specificatamente a Debian. * Tutti i comuni motori di ricerca del web, come AltaVista (http://www.altavista.com/) o Google (http://www.google.com/), purché si usino i termini di ricerca corretti. Per esempio, cercare la stringa "cgi-perl" fornisce una spiegazione più dettagliata di questo pacchetto rispetto alla breve descrizione nel suo control file. 12.4. Ci sono registri dei bug conosciuti? ------------------------------------------ I rapporti sui problemi irrisolti (e su quelli chiusi) sono disponibili pubblicamente: Debian ha promesso di fare così dichiarando nel Contratto Sociale Debian (http://www.debian.org/social_contract) "Noi non nasconderemo i problemi". La distribuzione Debian GNU/Linux ha un sistema di tracciamento dei bug (BTS, bug tracking system) che registra i dettagli dei bug riportati da utenti e sviluppatori. Ad ogni bug viene assegnato un numero e viene archiviato. Una volta che è stato risolto, viene segnato come tale. Copie di queste informazioni sono disponibili su http://www.debian.org/Bugs/. Un server di posta fornisce accesso al database del sistema di tracciamento dei bug via posta elettronica. Per ottenere le istruzioni si invii un messaggio a request@bugs.debian.org con "help" nel corpo del messaggio. 12.5. Come si segnala un bug in Debian? --------------------------------------- Se si è trovato un bug in Debian si leggano le istruzioni per la segnalazione di un bug. Queste istruzioni possono essere ottenute in uno di vari modi. * Dal WWW. Una copia delle istruzioni è mostrata in http://www.debian.org/Bugs/Reporting. * Su qualsiasi sistema Debian con installato il pacchetto `doc-debian'. Le istruzioni sono nel file `/usr/share/doc/debian/bug-reporting.txt'. * Via FTP anonimo. I siti mirror Debian contengono le istruzioni nel file `doc/bug-reporting.txt'. Si può usare il pacchetto `reportbug' che guida l'utente attraverso il processo di segnalazione ed invia il messaggio all'indirizzo corretto, aggiungendo automaticamente alcuni dettagli aggiuntivi sul sistema. Mostra anche un elenco di bug già segnalati per il pacchetto interessato dalla segnalazione in corso, in modo che, nel caso che il bug sia già stato segnalato in precedenza, si possono aggiungere ulteriori informazioni alla segnalazione esistente. Ci si aspetti di ricevere un messaggio automatico di conferma della propria segnalazione. A questa verrà anche assegnato un numero di tracciamento bug, verrà immessa nel registro dei bug ed inoltrata alla mailing-list debian-bugs-dist. ------------------------------------------------------------------------------- 13. Contribuire al Progetto Debian ---------------------------------- Donazioni (http://www.debian.org/donations) di tempo (sviluppare nuovi pacchetti, mantenere pacchetti esistenti o fornire supporto agli utenti), risorse (fare da mirror agli archivi FTP e WWW) e denaro (pagare per nuove piattaforme di test come pure hardware per gli archivi) possono aiutare il progetto. 13.1. Come si può diventare uno sviluppatore di software Debian? ----------------------------------------------------------------- Lo sviluppo di Debian è aperto a tutti e i nuovi utenti con le giuste capacità o con la volontà di imparare sono necessari per mantenere pacchetti già esistenti resi "orfani" dai loro precedenti manutentori, per sviluppare nuovi pacchetti e fornire supporto agli utenti. La descrizione su come diventare sviluppatore Debian può essere trovata all'Angolo del nuovo membro (http://www.debian.org/devel/join/newmaint) sul sito web Debian. 13.2. Come si possono fornire risorse al progetto Debian? --------------------------------------------------------- Dato che il progetto mira a creare un corpo esaustivo di software accessibile rapidamente e facilmente da tutto il mondo, i mirror sono enormemente necessari. È desiderabile, ma non assolutamente necessario, fare il mirror di tutto l'archivio. Si visiti la pagina Dimensione del mirror Debian (http://www.debian.org/mirror/size) per informazioni sui requisiti di spazio su disco. La maggior parte del lavoro di mirror è realizzata interamente in modo automatico da degli script senza alcuna interazione. Comunque, accadono occasionali errori o modifiche di sistema che richiedono l'intervento umano. Se si possiedono una connessione ad Internet ad alta velocità, i mezzi per fare il mirror di tutta o di parte della distribuzione e si è disposti a dedicare tempo (o a trovare qualcuno) per poter fornire una regolare manutenzione al sistema, allora contattare . 13.3. Come si può contribuire finanziariamente al progetto Debian? ------------------------------------------------------------------- Si possono fare donazioni individuali ad una tra due organizzazioni che che sono fondamentali per lo sviluppo del progetto Debian. 13.3.1. Software in the Public Interest --------------------------------------- Software in the Public Interest (SPI) è un'organizzazione IRS 501(c)(3) senza fini di lucro, formata quando la FSF ritirò il proprio appoggio a Debian. Lo scopo dell'organizzazione è quello di sviluppare e distribuire software libero. I nostri obiettivi sono molto simili a quelli della FSF e incoraggiamo i programmatori a usare la licenza GNU General Public License per i loro programmi. Comunque, abbiamo un obiettivo leggermente differente in quanto stiamo realizzando e distribuendo un sistema Linux che differisce in molti dettagli tecnici dal sistema GNU originariamente progettato dalla FSF. Comunichiamo ancora con la FSF e cooperiamo con loro inviando cambiamenti apportati al software GNU e chiedendo ai nostri utenti di fare donazioni alla FSF e al progetto GNU. SPI può essere raggiunta su: http://www.spi-inc.org/. 13.3.2. Free Software Foundation -------------------------------- In questo momento non c'è nessuna connessione formale tra Debian e la Free Software Foundation. Comunque, la Free Software Foundation è responsabile di alcuni dei più importanti componenti software in Debian, inclusi il compilatore C di GNU, GNU Emacs e gran parte della libreria run-time C che è usata da tutti i programmi sul sistema. La FSF è stata pioniera di molto di quello che il software libero è oggi: ha scritto la General Public License che è usata su gran parte del software Debian ed ha inventato il progetto "GNU" per creare un sistema Unix interamente libero. Debian dovrebbe essere considerata come una discendente del sistema GNU. FSF può essere raggiunta su: http://www.fsf.org/. ------------------------------------------------------------------------------- 14. Ridistribuire Debian GNU/Linux in un prodotto commerciale ------------------------------------------------------------- 14.1. Si possono creare e vendere CD Debian? -------------------------------------------- Certamente. Non è necessario il permesso per distribuire qualcosa che abbiamo _rilasciato_, quindi si può masterizzare il proprio CD appena finisce il beta-test. Non si deve pagare niente. Ovvio che tutti i produttori di CD devono rispettare le licenze dei programmi in Debian. Per esempio, molti dei programmi sono sotto licenza GPL, che richiede che si redistribuisca il loro codice sorgente. Inoltre, viene pubblicato un elenco dei produttori di CD che donano denaro, software e tempo al progetto Debian, e gli utenti sono incoraggiati a comperare dai produttori che donano, quindi fare donazioni è una buona pubblicità. 14.2. Si può impacchettare Debian con software non libero? ----------------------------------------------------------- Sì. Sebbene tutti i componenti principali di Debian siano software libero, è fornita una directory non-free per programmi che non sono liberamente redistribuibili. I produttori di CD _potrebbero_ essere in grado di distribuire i programmi che sono stati collocati in quella directory, a seconda dei termini delle licenze o dei loro accordi privati con gli autori di quei pacchetti software. I produttori di CD possono inoltre distribuire il software non-libero che ricevono da altre fonti sullo stesso CD. Non è niente di nuovo: software libero e commerciale sono ora distribuiti sullo stesso CD da molti produttori. Ovvio che incoraggiamo sempre gli autori del software a rilasciare i programmi che scrivono come software libero. 14.3. Sto creando una speciale distribuzione Linux per un "mercato verticale". Posso usare Debian GNU/Linux come nucleo di un sistema Linux e aggiungere le mie applicazioni su di esso? ---------------------------------------------------------------------------- Sì. Distribuzioni derivate da Debian vengono attualmente create sia in stretta collaborazione con il progetto Debian stesso, sia da terze parti. Si può usare l'infrastruttura Custom Debian Distributions (http://cdd.alioth.debian.org/) per lavorare insieme a Debian; Skolelinux (http://www.skolelinux.org/) è un progetto di questo tipo. Ci sono diverse altre distribuzioni derivate da Debian già sul mercato, come Progeny Debian, Linspire, Knoppix e Ubuntu, che sono indirizzate ad un differente tipo di pubblico rispetto all'originale Debian GNU/Linux, ma usano la maggior parte dei nostri componenti nei loro prodotti. Debian fornisce inoltre un meccanismo che permette agli sviluppatori e agli amministratori di sistema di installare versioni locali di file specifici in modo che non vengano sovrascritti quando altri pacchetti vengono aggiornati. Questo è discusso meglio nella domanda su Sezione 11.8, `Come sovrascrivere un file installato da un pacchetto in modo che ne venga usata una versione differente?'. 14.4. È possibile mettere un proprio programma commerciale in un "pacchetto" Debian cosicché si possa installare senza fatica su ogni sistema Debian? ---------------------------------------------------------------------------- Certamente. Lo strumento per i pacchetti è software libero; i pacchetti possono essere o meno software libero, li può installare tutti. ------------------------------------------------------------------------------- 15. Cambiamenti attesi nel prossimo rilascio principale di Debian ----------------------------------------------------------------- 15.1. Supporto esteso per gli utenti non-inglesi ------------------------------------------------ Debian ha già un ottimo supporto per utenti non-inglesi, si veda Sezione 5.9, `Come supporta Debian le lingue diverse dall'inglese?'. Ci si augura di trovare persone che forniscano supporto per ancora più lingue e che traducano. Alcuni programmi supportano già l'internazionalizzazione, così abbiamo bisogno di traduttori dei cataloghi dei messaggi. Rimangono ancora molti programmi che devono essere correttamente internazionalizzati. Il progetto GNU di traduzione (GNU Translation Project) ftp://ftp.gnu.org/pub/gnu/ABOUT-NLS lavora sull'internazionalizzazione dei programmi GNU. Specificamente per Debian Lenny stiamo lavorando su cose come quelle che seguono: * Supporto i18n in tutti i pacchetti che usano debconf: i pacchetti che usano la gestione Debian della configurazione devono permettere la traduzione di tutti i messaggi presentati all'utente durante la configurazione del pacchetto. * Supporto i18n per le descrizioni dei pacchetti: aggiornare le interfacce alla gestione dei pacchetti in modo che usino le descrizioni tradotte dei pacchetti. * debian/changelog e debian/control UTF-8. In questo modo è possibile, per esempio, stampare correttamente nei changelog i nomi delle persone provenienti dai paesi asiatici. 15.2. Avvio più veloce: sequenza di avvio basata su dipendenze --------------------------------------------------------------- Si sta lavorando sulla conversione della sequenza di avvio di Debian (http://wiki.debian.org/LSBInitScripts/DependencyBasedBoot) in modo da usare un ordine dinamico e basato sulle dipendenze invece di numeri di sequenza prefissati. Una volta che ciò sarà stato fatto, i sistemi Debian si avvieranno in modo molto più veloce. 15.3. Miglioramenti nell'installatore Debian -------------------------------------------- È stato fatto molto lavoro sull'installatore Debian che ha portato a grandi miglioramenti. Ne citeremo qui solo due. Avvio dell'installatore da Microsoft Windows: è ora possibile avviare l'installatore direttamente da Microsoft Windows senza bisogno di modificare le impostazioni del BIOS. All'inserimento di un CD-ROM, DVD-ROM o pennina USB, un programma eseguito automaticamente verrà avviato, offrendo una procedura passo-passo per avviare l'installatore Debian. L'installatore Debian include ora il supporto sperimentale per l'installazione di Debian su sistemi con Serial ATA RAID. 15.4. Più architetture ----------------------- Un sistema Debian completo su altre architetture come ARM EABI (http://wiki.debian.org/ArmEabiPort) (chiamata "armel") (affianco alla vecchia "arm") sarà probabilmente supportato in Lenny. Il supporto per SuperH (http://wiki.debian.org/SHPort) è atteso presto. Si noti che benché alcune architetture vengano dismesse per un dato rilascio, ci potrebbe comunque essere un modo per installarle e aggiornarle usando la più recente `sid'. 15.5. Più kernel ----------------- In aggiunta a Debian GNU/Hurd, Debian sta facendo il port anche per i kernel BSD, in particolare per FreeBSD (http://www.debian.org/ports/kfreebsd-gnu/). Questo port gira sia su macchine AMD64 ("kfreebsd-amd64") sia su Intel tradizionali ("kfreebsd-i386"). ------------------------------------------------------------------------------- 16. Informazioni generali su questa FAQ --------------------------------------- 16.1. Autori ------------ La prima edizione di questa FAQ è stata fatta ed era mantenuta da J.H.M. Dassen (Ray) e Chuck Stickelman. Gli autori della Debian GNU/Linux FAQ riscritta sono Susan G. Kleinmann e Sven Rudolph. Dopo di loro, la FAQ è stata mantenuta da Santiago Vila e, in seguito, da Josip Rodin. L'attuale manutentore è Javier Fernandez-Sanguino. Parti delle informazioni provengono da: * The Debian-1.1 release announcement, by Bruce Perens (http://www.perens.com/); * le Linux FAQ di Ian Jackson (http://www.chiark.greenend.org.uk/~ijackson/); * gli archivi delle mailing-list Debian (http://lists.debian.org/); * il manuale per programmatori di dpkg e il manuale Debian Policy (si veda Sezione 12.1, `Quale altra documentazione esiste su e per un sistema Debian?'); * molti sviluppatori, volontari e beta tester e * la memoria traballante dei suoi autori :-) * inoltre la Choosing a Debian distribution FAQ (http://people.cornell.edu/pages/kk288/debian_choosing_distribution.html) di Kamaraju Kusumanchi, che la ha gentilmente resa GPL in modo che potesse essere inclusa come un nuovo capitolo (si veda Capitolo 3, `Scegliere una distribuzione Debian'). Gli autori desiderano ringraziare tutti coloro che hanno aiutato a rendere possibile questo documento. Non esistono garanzie. Tutti i marchi registrati appartengono ai rispettivi proprietari. 16.2. Feedback -------------- Commenti ed aggiunte a questo documento sono sempre i benvenuti. Mandate un messaggio di posta elettronica a o inviate una segnalazione di bug di tipo wishlist sul pacchetto `debian-faq (http://bugs.debian.org/debian-faq)'. 16.3. Reperibilità ------------------- La versione più recente di questo documento può essere letta sulle pagine WWW di Debian all'indirizzo http://www.debian.org/doc/FAQ/. È anche disponibile per essere scaricata nei formati testo puro, HTML, PostScript e PDF all'indirizzo http://www.debian.org/doc/user-manuals#faq. Inoltre, ci sono lì anche diverse traduzioni. Questo documento è disponibile nel pacchetto `debian-faq'. Traduzioni sono disponibili in `debian-faq-de', `debian-faq-fr' e altri pacchetti. I file SGML originali usati per creare questo documento sono inoltre disponibili nel pacchetto sorgente `debian-faq' o nel SVN agli indirizzi: `svn://svn.debian.org/svn/ddp/manuals/trunk/debian-faq' e http://svn.debian.org/viewsvn/ddp/manuals/trunk/debian-faq/. 16.4. Formato del documento --------------------------- Questo documento è stato scritto usando il DTD SGML DebianDoc (riscritto da LinuxDoc SGML). I sistemi SGML DebianDoc permettono di creare file in una varietà di formati da un unico sorgente, per esempio questo documento può essere visto come HTML, testo puro, TeX DVI, PostScript, PDF e GNU info. Le utilità di conversione per l'SGML DebianDoc sono disponibili nel pacchetto Debian `debiandoc-sgml'. ------------------------------------------------------------------------------- The Debian GNU/Linux FAQ Gli autori sono elencati in Autori delle FAQ di Debian versione 5.0.2, 2 Giugno 2013