[ precedente ] [ Contenuti ] [ 1 ] [ 2 ] [ 3 ] [ 4 ] [ A ] [ successivo ]


Breve storia di Debian
Capitolo 4 - La storia in dettaglio


4.1 I rilasci 0.x

Debian fu iniziata nell'agosto del 1993 ad opera di Ian Murdock, allora uno studente universitario alla Purdue University e sponsorizzata per un anno, dal novembre 1994 al novembre 1995, dal Progetto GNU della Free Software Foundation, l'organizzazione avviata da Richard Stallman e associata alla licenza GPL (General Public License).

Le versioni di Debian comprese tra la 0.01 e la 0.90 furono rilasciate tra l'agosto ed il dicembre del 1993. Ian Murdock ha scritto:

«Debian 0.91 fu rilasciata nel gennaio del 1994. Aveva un sistema di gestione dei pacchetti primitivo, che consentiva agli utenti di manipolare pacchetti, ma che faceva poco altro (non aveva certamente dipendenze definite o qualcosa di simile). A quel tempo c'erano qualche dozzina di persone che lavoravano su Debian, tuttavia io stavo ancora mettendo insieme i rilasci praticamente da solo. La versione 0.91 fu l'ultima rilasciata con questo sistema.

Buona parte del 1994 è stata impiegata per organizzare il Progetto Debian per permettere ad altri di contribuirvi più efficacemente, così come per lavorare su dpkg (Ian Jackson ne è stato largamente responsabile). Per quanto posso ricordare, nel corso del 1994 non vi furono rilasci al pubblico, tuttavia vi furono diversi rilasci interni mentre lavoravamo a migliorare il processo.

Debian 0.93 Release 5 fu rilasciata nel marzo del 1995, fu il primo rilascio «moderno» di Debian: a quel punto c'erano molti più sviluppatori (anche se non ricordo esattamente quanti), ciascuno che manteneva i propri pacchetti, e dpkg era usato per installare e mantenere tutti questi pacchetti dopo l'installazione di un sistema di base.

«Debian 0.93 Release 6 fu rilasciata nel novembre del 1995, e fu l'ultima rilascio in formato a.out. C'erano circa 60 sviluppatori che mantenevano i pacchetti in 0.93R6. Se ricordo bene, in questa versione apparve per la prima volta dselect

Ian Murdock nota anche che Debian 0.93R6 «... è sempre stata il mio rilascio preferito di Debian», sebbene ammetta la possibilità di qualche personale pregiudizio positivo, poiché smise di lavorare al progetto nel marzo 1996, durante la pre-produzione di Debian 1.0 che fu rilasciata di fatto col nome di Debian 1.1, per evitare confusione dopo che un produttore di CDROM etichettò per sbaglio come Debian 1.0 una versione non rilasciata. Questo incidente portò al concetto di immagini «ufficiali» dei CDROM, un sistema per aiutare i distributori ad evitare questo genere di errori.

Durante l'agosto del 1996 (tra 0.93 Release 5 e 0.93 Release 6), Hartmut Koptein cominciò il primo port di Debian per la famiglia m68k di Motorola. Egli dice che «Molti, moltissimi pacchetti erano concentrati su i386 (little endian, -m486, -O6 e tutti per libc4) ed era difficile allora ottenere ottenere una serie di pacchetti di base sulla mia macchina (un Atari 68040, 32 MHz). Dopo tre mesi (nel novembre 1995), ho caricato 200 pacchetti dei 250 disponibili, e tutti per libc5!». In seguito, cominciò un altro port, con Vincent Renardias e Martin Schulze, per la famiglia PowerPC.

Da allora, il Progetto Debian è cresciuto fino ad includere vari port su altre architetture, un port su un nuovo kernel (non Linux), il microkernel GNU Hurd, e almeno una versione del kernel BSD.

Uno dei primi membri del progetto, Bill Mitchell, ricorda il kernel di Linux

«... era tra la 0.99r8 e la 0.99r15 quando abbiamo iniziato. Per un lungo periodo, potevo compilare il kernel in meno di 30 minuti su un 386 a 20 MHz e potevo, in un tempo simile, fare un'installazione di Debian in meno di 10 Mb di spazio su disco.

«... ricordo che il gruppo iniziale includeva, oltre a me stesso, Ian Murdock, Ian Jackson, un altro Ian di cui non mi ricordo il cognome, Dan Quinlan ed altre persone di cui non ricordo i nomi. Matt Welsh era anch'egli parte del gruppo iniziale o vi si unì molto presto (nel frattempo, ha lasciato il progetto). Qualcuno mise in piedi una mailing-list ed eravamo pronti e operativi.

Per quello che ricordo, non siamo partiti con un piano e non abbiamo cominciato col mettere insieme un piano in modo altamente organizzato. Fin dall'inizio, mi ricordo, abbiamo cominciato a raccogliere sorgenti per una raccolta piuttosto casuale di pacchetti. Col passare del tempo, abbiamo focalizzato i nostri obiettivi su un insieme di cose che sarebbero state necessarie per mettere insieme la base di una distribuzione: il kernel, una shell, update, getty, vari altri programmi e file di supporto necessari ad inizializzare il sistema ed una serie di utilità di base.»


4.1.1 L'inizio del sistema di pacchettizzazione di Debian

Nelle primissime fasi del progetto, i membri considerarono l'idea di distribuire solo pacchetti di sorgenti. Ogni pacchetto sarebbe stato formato dal codice sorgente originale e da un file patch debianizzato, e gli utenti avrebbero dovuto scompattare i tar dei sorgenti, applicare le patch e compilare loro stessi i binari. Si capì subito, tuttavia, che sarebbe stata necessaria una qualche forma di distribuzione binaria. Il primo strumento di pacchettizzazione, scritto da Ian Murdock e chiamato dpkg, creava un pacchetto in un formato binario specifico di Debian, e poteva essere usato successivamente per spacchettare e installare i file nel pacchetto.

Ian Jackson presto si assunse il compito dello sviluppo dello strumento di pacchettizzazione, rinominando lo strumento stesso dpkg-deb e scrivendo un programma di interfaccia, che chiamò dpkg, per facilitare l'uso di dpkg-deb e fornire le dipendenze e i conflitti degli odierni sistemi Debian. I pacchetti prodotti da questi strumenti contenevano un'intestazione che indicava la versione dello strumento usato per creare il pacchetto ed un indirizzo all'interno del file relativo ad un archivio prodotto da tar, che era separato dall'intestazione da alcune informazioni di controllo.

All'incirca in questo periodo nacquero diversi dibattiti tra i membri del progetto: alcuni pensavano che il formato specifico di Debian creato da dpkg-deb dovesse essere abbandonato in favore del formato prodotto dal programma ar. Dopo diverse revisioni del formato dei file e corrispondenti revisioni degli strumenti di pacchettizzazione, venne adottato il formato ar. Il punto principale di questo cambiamento è che rende possibile scompattare un pacchetto Debian su ogni sistema simil-Unix senza bisogno di eseguire programmi non fidati. In altre parole, per spacchettare un pacchetto binario Debian ed esaminarne il contenuto sono richiesti solo strumenti standard presenti in ogni sistema Unix, come «ar» o «tar».


4.2 I rilasci 1.x

Quando Ian Murdock lasciò Debian, nominò Bruce Perens come suo successore a capo del progetto. Bruce iniziò ad interessarsi a Debian quando stava provando a creare un CD di una distribuzione Linux che si doveva chiamare «Linux for Hams» (Linux per i radioamatori), e che doveva includere tutto il software Linux utile per i radioamatori. Quando vide che il sistema di base Debian aveva ancora bisogno di molto lavoro per supportare il suo progetto, Bruce finì per lavorare molto sul sistema Linux di base e sui relativi strumenti di installazione, rinviando il progetto della sua distribuzione per radioamatori; il suo lavoro incluse l'organizzazione (con Ian Murdock) del primo insieme di script d'installazione Debian, che ebbe come risultato il floppy di ripristino di Debian che è stato per diversi rilasci un componente fondamentale dell'insieme di strumenti di installazione di Debian.

Ian Murdock ha detto:

«Bruce era la scelta naturale per succedermi, dato che aveva mantenuto il sistema base per quasi un anno e si era occupato del grosso del lavoro dato che il tempo che potevo dedicare a Debian era diminuito rapidamente.»

Bruce ha avviato diversi aspetti importanti del progetto, incluso il coordinamento dello sforzo per produrre le Linee guida Debian per il software libero, il Contratto sociale di Debian e l'inizio del Progetto Open Hardware. Durante il periodo in cui fu a capo del progetto, la distribuzione Debian ha guadagnato quote di mercato e una reputazione di piattaforma per utenti seri e tecnicamente esperti.

Bruce Perens inoltre è stato anche l'elemento di punta nell'impresa di creare Software in the Public Interest, Inc.. Inizialmente pensata per fornire al Progetto Debian una entità legale in grado di accettare donazioni, si è rapidamente espansa includendo anche il supporto a progetti di software libero al di fuori del Progetto Debian.

Le seguenti versioni di Debian sono state realizzate in questo periodo:

Ci sono stati diversi rilasci minori intermedi della versione 1.3 l'ultimo dei quali è stato 1.3.1R6.

Bruce Perens è stato sostituito da Ian Jackson alla guida del Progetto Debian all'inizio del gennaio del 1998, dopo averlo guidato per molto del percorso di preparazione al rilascio 2.0.


4.3 I rilasci 2.x

Ian Jackson diventò capo del Progetto Debian all'inizio del 1998 e fu poco tempo dopo inserito nel consiglio di amministrazione di Software in the Public Interest con le mansioni di vicepresidente. Dopo le dimissioni del tesoriere (Tim Sailer), presidente (Bruce Perens) e segretario (Ian Murdock), diventò presidente del consiglio di amministrazione e furono scelti tre nuovi membri: Martin Schulze (vicepresidente), Dale Scheetz (segretario) e Nils Lohner (tesoriere).

Debian 2.0 (Hamm) fu rilasciata nel luglio 1998 per le architetture Intel i386 e Motorola 68000. Questo rilascio segnò il cambiamento verso una nuova versione delle librerie C di sistema (glibc2 o, per ragioni storiche, libc6). All'epoca del rilascio, c'erano oltre 1500 pacchetti manutenuti da più di 400 sviluppatori Debian.

Nel gennaio 1999 Wichert Akkerman succedette a Ian Jackson come capo del Progetto Debian. Debian 2.1 fu rilasciata il 9 marzo 1999, dopo un rinvio di una settimana dovuto ad alcuni problemi dell'ultimo minuto.

Debian 2.1 (Slink) forniva il supporto ufficiale per due nuove architetture: Alpha e Sparc. I pacchetti di X-Window inclusi in Debian 2.1 furono radicalmente riorganizzati rispetto ai rilasci precedenti, e la 2.1 comprendeva apt, l'interfaccia per la gestione di pacchetti Debian di nuova generazione. Inoltre, questo rilascio di Debian fu il primo a richiedere 2 CD-ROM per il «Set ufficiale di CD Debian»; la distribuzione includeva circa 2250 pacchetti.

Il 21 aprile 1999, la Corel Corporation e il K Desktop Project diedero di fatto vita ad un'alleanza con Debian, quando Corel annunciò la sua intenzione di rilasciare una distribuzione Linux basata su Debian e sull'ambiente desktop prodotto dal gruppo KDE. Durante i successivi mesi, in primavera-estate, apparve un'altra distribuzione basata su Debian, Storm Linux, ed il Progetto Debian scelse un nuovo logo, fornendo sia una versione ufficiale per l'uso su materiale approvato da Debian, come CD-ROM e siti web del progetto ufficiale, sia un logo non ufficiale per l'uso su materiale che menzionava o derivava da Debian.

Anche un nuovo, unico, port Debian iniziò in quel periodo: il port di Hurd; questo fu il primo port ad usare un kernel non-Linux, usando invece GNU Hurd, una versione del microkernel GNU Mach.

Debian 2.2 (Potato) fu rilasciata il 15 agosto 2000 per le architetture Intel i386, Motorola 68000, alpha, SUN Sparc, PowerPC e ARM. Questo fu il primo rilascio che ha incluso i port PowerPC e ARM. Al momento del rilascio, c'erano oltre 3900 pacchetti binari e 2600 pacchetti sorgenti manutenuti da più di 450 sviluppatori Debian.

Un fatto interessante su Debian 2.2 è che ha dimostrato come un impegno nel software libero potesse condurre ad un sistema operativo moderno, nonostante tutti i problemi intorno ad esso. Ciò è stato studiato[1] approfonditamente da un gruppo di persone interessate in un articolo intitolato Counting potatoes, in cui si dice:

«[...] per determinare il numero di righe fisiche di codice sorgente (SLOC) di Debian 2.2 (alias potato), usiamo il sistema sloccount di David A. Wheeler. Evidenziamo come Debian 2.2 includa più di 55 milioni di SLOC fisiche (quasi il doppio di Red Hat 7.1, rilasciata circa 8 mesi dopo), dimostrando come il modello di sviluppo di Debian (basato sul lavoro di un gruppo consistente di sviluppatori volontari, sparsi in tutto il mondo) sia valido almeno quanto altri metodi di sviluppo [...] Inoltre viene anche mostrato come, se Debian fosse stata sviluppata usando i tradizionali metodi proprietari, il modello COCOMO stima che il costo dello sviluppo di Debian 2.2 sarebbe stato vicino a 1,9 miliardi di dollari americani. In più, forniamo l'analisi sia dei linguaggi di programmazione usati nella distribuzione (approssimativamente, C per il 70%, C++ per il 10%, LISP e Shell per il 5% e molti altri a seguire), sia dei pacchetti più corposi (Mozilla, il kernel Linux, PM3, XFree86, ecc.).»


4.4 I rilasci 3.x

Prima che woody potesse anche solo iniziare ad essere preparata per il rilascio, fu necessario un cambiamento al sistema d'archiviazione su ftp-master. A metà dicembre 2000 furono attivati su ftp-master i pool di pacchetti che hanno consentito distribuzioni per scopi particolari, come la nuova distribuzione «Testing», usata per la prima volta per rendere woody pronta per il rilascio. Un pool di pacchetti è semplicemente una raccolta di diverse versioni di un dato pacchetto, da cui più distribuzioni (attualmente experimental, unstable, testing e stable) possono recuperare pacchetti che vengono poi inclusi nel file Packages della specifica distribuzione.

Contemporaneamente fu introdotta una nuova distribuzione: testing. Essenzialmente, i pacchetti in unstable che vengono dichiarati stabili sono spostati in testing (dopo un periodo di qualche settimana). Questo è stato introdotto per poter ridurre il tempo di congelamento («freeze») e dare al progetto la capacità di preparare un nuovo rilascio in qualsiasi momento.

In quel periodo, alcune delle compagnie che distribuivano versioni modificate di Debian chiusero. Corel vendette la sua divisione Linux nel primo trimestre del 2001, Stormix dichiarò bancarotta il 17 gennaio 2001 e Progeny smise di sviluppare la sua distribuzione il 1° ottobre 2001.

Il congelamento («freeze») per il rilascio successivo iniziò il 1° luglio 2001. Occorse comunque un po' più di un anno per il rilascio, a causa di problemi nei floppy di avvio, per via dell'introduzione di software crittografico nell'archivio principale e a causa di modifiche nell'architettura sottostante (l'archivio incoming e l'architettura di sicurezza). In quel periodo, comunque, il rilascio stabile (Debian 2.2) fu rivisto sette volte e furono nominati due capi progetto: Ben Collins (nel 2001) e Bdale Garbee. Il lavoro in molte aree di Debian, oltre alla pacchettizzazione, continuò a crescere, inclusa l'internazionalizzazione: il sito Debian (oltre un migliaio di pagine web) fu tradotto in più di venti lingue diverse e l'installazione per il rilascio successivo era pronta in 23 lingue. Due progetti interni: Debian Junior (per i bambini) e Debian Med (per la pratica e la ricerca medica) furono avviati durante il periodo di rilascio di woody, fornendo al progetto obiettivi diversi per rendere Debian adatta a tali scopi.

Il lavoro attorno a Debian non ha impedito agli sviluppatori di organizzare un incontro annuale chiamato Debconf. Il primo incontro fu tenuto dal 2 al 5 luglio insieme al Libre Software Meeting (LSM) a Bordeaux (Francia), riunendo circa 40 sviluppatori Debian. La seconda conferenza fu tenuta a Toronto (Canada) il 5 luglio 2002 con oltre 80 partecipanti.

Debian 3.0 (woody) è stata rilasciata il 19 luglio 2002 per le architetture Intel i386, Motorola 68000, alpha, SUNSparc, Power PC, ARM, HP PA-RISC, IA64, MIPS, MIPS (DEC) e IBM s/390. Questo è stato il primo rilascio che ha incluso i port per HP PA-RISC, IA-64, MIPS, MIPS (DEC) e IBM s/390. Al momento del rilascio c'erano circa 8500 pacchetti binari mantenuti da oltre novecento sviluppatori Debian, che lo rendevano il primo rilascio disponibile sia su DVD che su CD-ROM.

Prima del successivo rilascio proseguì la tradizione dell'annuale incontro Debconf, con la quarta conferenza che si è svolta ad Oslo dal 18 al 20 luglio del 2003 con oltre 120 partecipanti, preceduta dal 12 al 17 luglio dal Debcamp. La quinta conferenza ha avuto luogo in Brasile, a Porto Alegre, dal 26 maggio al 2 giugno 2004 con oltre 160 partecipanti provenienti da ventisei paesi diversi.

Debian 3.1 (sarge) fu rilasciata il 6 giugno del 2005 per le stesse architetture di woody, anche se nello stesso periodo fu rilasciato un port non ufficiale per AMD64 usando l'infrastruttura di hosting dei progetti fornita per la distribuzione e disponibile su http://alioth.debian.org. Questo rilascio conteneva circa 15.000 pacchetti binari mantenuti da più di millecinquecento sviluppatori Debian.

Ci sono stati molti importanti cambiamenti nel rilascio di sarge, in gran parte dovuti al tempo necessario a congelare e rilasciare la distribuzione. Non solo in questo rilascio veniva aggiornato il 73% del software fornito nella versione precedente, ma veniva anche incluso molto più software dei rilasci precedenti, quasi raddoppiando le dimensioni, con 9.000 nuovi pacchetti, tra cui la suite OpenOffice, il browser web Firefox e il programma di posta elettronica Thunderbird.

Questo rilascio conteneva i kernel Linux delle serie 2.4 e 2.6, XFree86 4.3, GNOME 2.8, KDE 3.3 e un nuovo installatore. Questo nuovo installatore sostituiva il vecchio installatore su floppy di avvio con un design modulare che permetteva installazioni più avanzate (con supporto per RAID, XFS e LVM), con incluso il rilevamento dell'hardware e rendendo le installazioni più facili per gli utenti neofiti di qualsiasi architettura. Passava inoltre ad aptitude come strumento scelto per la gestione dei pacchetti. Il sistema d'installazione era anche completamente internazionalizzato, dato che il software era tradotto in quasi quaranta lingue. La documentazione di supporto: il manuale d'installazione e le note di rilascio erano disponibili rispettivamente in dieci e quindici lingue diverse.

Questo rilascio includeva gli sforzi dei sotto-progetti Debian-Edu/Skolelinux, Debian-Med e Debian-Accessibility, che hanno incrementato il numero dei pacchetti didattici e di quelli affini al campo della medicina, nonché dei pacchetti appositamente pensati per persone con disabilità.

La sesta Debconf si è tenuta ad Espoo in Finlandia, dal 10 al 17 luglio del 2005 con oltre trecento partecipanti. I video di questa conferenza sono disponibili online.

La settima Debconf si è tenuta a Oaxtepec in Messico dal 14 al 22 maggio del 2006 con circa duecento partecipanti. Video ed immagini di questa conferenza sono disponibili online.


4.5 I rilasci 4.x

Debian 4.0 (etch) è stata rilasciata l'8 aprile 2007 per il medesimo numero di architetture di sarge. Includeva il port per AMD64, ma abbandonava il supporto per m68k. Tuttavia il port per m68k era sempre disponibile mediante la distribuzione unstable. Questo rilascio conteneva circa 18.200 pacchetti binari mantenuti da più di milletrenta sviluppatori Debian.


4.6 I rilasci 5.x

Debian 5.0 (lenny) è stata rilasciata il 14 febbraio del 2009 per un'architettura in più rispetto alla precedente etch. Includeva il port per i più recenti processori ARM. Come per il rilascio precedente, il supporto per l'architettura m68k era sempre disponibile in unstable. Conteneva circa 23.000 pacchetti binari (compilati a partire da più di 12.000 pacchetti sorgente), mantenuti da più di milledieci sviluppatori Debian.

L'ottava Debconf si è tenuta ad Edimburgo in Scozia, dal 17 al 23 giugno 2007, con più di quattrocento partecipanti. Video e immagini di questa conferenza sono disponibili online.

La nona Debconf si è tenuta a Mar de Plata in Argentina, dal 10 al 16 agosto 2008 con più di duecento partecipanti. Video e immagini di questa conferenza sono disponibili online.

La decima Debconf si è tenuta a Caceres, in Spagna, dal 23 al 30 luglio 2009 con più di duecento partecipanti. Video e immagini di questa conferenza sono disponibili online.

L'undicesima Debconf si è tenuta a New York negli Stati Uniti d'America, dal 1° al 7 agosto 2010, preceduta dal Debcamp dal 25 al 31 luglio. Più di 200 persone tra sviluppatori, manutentori e utenti Debian si sono incontrati al Columbia Campus per partecipare alla conferenza. Video e immagini di questa conferenza sono disponibili online.


4.7 I rilasci 6.x

Debian 6.0 (squeeze) è stata rilasciata il 6 febbraio 2011.

Dopo che il progetto aveva deciso, il 29 luglio 2009, di adottare rilasci a intervalli regolari in modo che i nuovi rilasci fossero resi pubblici nella prima metà di ogni anno pari, Squeeze fu un'eccezione una tantum alla politica dei due anni allo scopo di rientrare nella nuova programmazione.

Questa politica è stata adottata allo scopo di rendere più prevedibili i rilasci agli utenti della distribuzione Debian, e anche per permettere agli sviluppatori Debian di fare una migliore pianificazione a lungo termine. Un ciclo di rilascio di due anni forniva più tempo per modifiche che creano scompiglio, riducendo i fastidi causati agli utenti. Ci si aspettava inoltre che l'avere congelamenti prevedibili riducesse anche il tempo complessivo di congelamento.

Comunque, anche se il congelamento era atteso per il dicembre 2009, l'annuncio di congelamento avvenne nell'agosto 2010 e coincise con la celebrazione del 10° incontro Debconf annuale in New York.

Le nuove funzionalità includevano:

Molti pacchetti hanno iniziato ad usare un nuovo formato per i pacchetti sorgenti, basato su quilt. Questo nuovo formato, chiamato «3.0 (quilt)» per i pacchetti non nativi, separa le patch di Debian dal codice sorgente distribuito. È stato anche introdotto un nuovo formato per i pacchetti nativi: «3.0 (native)». Le nuove funzionalità di questi formati includono la gestione di più archivi tar originali, la gestione di archivi tar compressi con bzip2 e lzma e l'inclusione di file binari.

La dodicesima Debconf si è tenuta a Banja Luka, nella Repubblica Serba di Bosnia ed Erzegovina, dal 24 al 30 luglio 2011, preceduta dal Debcamp dal 17 al 23 luglio.

La tredicesima Deconf si è tenuta a Managua in Nicaragua, dall'8 al 14 luglio 2012, preceduta dal 1° al 6 luglio dal Debcamp e dal Debian Day il 7 luglio.


4.8 I rilasci 7.x

Debian 7.0 (wheezy) è stata rilasciata il 4 maggio 2013. Questa nuova versione di Debian includeva varie funzionalità interessanti, come il supporto per multiarch, svariati strumenti specifici per mettere in atto cloud private, un installatore migliorato e un insieme completo di codec e frontend multimediali che hanno rimosso la necessità di repository di terze parti.

Durante la conferenza Debian DebConf11, nel luglio 2011, è stato introdotto il «supporto per multiarch». Questa funzionalità era un obiettivo di rilascio per questo rilascio. Il multiarch è un ripensamento radicale della gerarchia del file system per ciò che riguarda i percorsi delle librerie e degli header, allo scopo di rendere i programmi e le librerie di diverse architetture hardware facilmente installabili in parallelo sul medesimo sistema. Questo permette agli utenti di installare pacchetti da più architetture sulla stessa macchina. Ciò è utile per diverse cose, ma la più comune è l'installazione di software sia a 64 sia a 32 bit sulla stessa macchina, avendo le dipendenze risolte correttamente in modo automatico. Questa funzionalità è descritta in dettaglio nel Manuale del multiarch.

Il processo di installazione era grandemente migliorato. Il sistema poteva essere installato usando la sintesi vocale software, soprattutto da parte di persone con capacità visive ridotte che non usano un dispositivo Braille. Grazie agli sforzi combinati di un vasto numero di traduttori, il sistema di installazione era disponibile in 73 lingue, e più di una dozzina di esse erano disponibili anche nella sintesi vocale. In aggiunta, per la prima volta, Debian permetteva l'installazione e l'avvio usando UEFI per i nuovi PC a 64 bit, anche se non vi era il supporto per Secure Boot.

Le altre nuove funzionalità e i pacchetti software aggiornati includevano:

Per maggiori informazioni sulle nuove funzionalità introdotte in questo rilascio, vedere il capitolo Cosa c'è di nuovo in Debian 7.0 delle Note di rilascio di Wheezy.


4.9 Eventi importanti


4.9.1 Luglio 2000: muore Joel Klecker

L'11 luglio 2000, Joel Klecker, noto anche come Espy, ci ha lasciato all'età di 21 anni. Nessuno che vedeva «Espy» in #mklinux o in liste e canali Debian sapeva che dietro a quel nickname c'era un giovane affetto da una forma di distrofia muscolare di Duchenne. La maggior parte delle persone lo conoscevano solo come «il ragazzo delle glibc e dei powerpc di Debian» e non avevano idea delle difficoltà contro le quali Joel combatteva. Sebbene menomato fisicamente, ha condiviso la sua grande mente con gli altri.

Joel Klecker (noto anche come Espy) ci mancherà.


4.9.2 Ottobre 2000: implementazione dei pool di pacchetti

James Troup riportava di stare lavorando alla re-implementazione degli strumenti di manutenzione dell'archivio e al passaggio ai pool di pacchetti. Da questa data, i file sono archiviati in una directory, chiamata come il corrispettivo pacchetto sorgente, nella directory pools. Le directory delle distribuzioni conterranno solo file Packages con riferimenti al pool. Questo semplifica il sovrapporsi delle distribuzioni come testing e unstable. Questo archivio inoltre sfrutta un database basato su PostgreSQL e ciò velocizza le ricerche.

Questa idea di gestire gli archivi Debian un po' come una cache di pacchetti è stata presentata per la prima volta da Bdale Garbee in questo messaggio alla lista debian-devel nel maggio del 1998.


4.9.3 Marzo 2001: muore Christopher Rutter

Il primo marzo 2001 Christopher Matthew Rutter (conosciuto anche come cmr) è morto dopo esser stato investito da un'auto all'età di 19 anni. Christopher era un giovane e ben conosciuto membro del Progetto Debian che aiutava a fare il port per ARM. Il sito buildd.debian.org è dedicato alla sua memoria.

Chris Rutter ci mancherà.


4.9.4 Marzo 2001: muore Fabrizio Polacco

Il 28 marzo 2001 Fabrizio Polacco ci ha lasciato dopo una lunga malattia. Il Progetto Debian rende onore al suo buon lavoro ed alla sua salda dedizione a Debian ed al Software Libero. I contributi di Fabrizio non saranno dimenticati, e altri sviluppatori seguiteranno a continuare il suo lavoro.

Fabrizio Polacco ci mancherà.


4.9.5 Giugno 2002: muore Martin Butterweck

Il 21 luglio 2002 Martin Butterweck (conosciuto anche come blendi) muore dopo aver combattuto contro la leucemia. Martin era un giovane membro che si era unito da poco al Progetto Debian.

Martin Butterweck ci mancherà.


4.9.6 Novembre 2002: un incendio distrugge il server Debian

Attorno alle 08.00 CET del 20 novembre 2002, il Network Operations Center (NOC) dell'Università di Twente ha preso fuoco. L'edificio è bruciato fino a crollare. I vigili del fuoco si rassegnarono a non poter proteggere l'area dei server. Tra le altre cose, il NOC ospitava satie.debian.org, che conteneva entrambi gli archivi security e non-US, così come i database quality assurance (qa) e new-maintainer (nm). Debian ha ricostruito questi servizi sulla macchina klecker, che era stata recentemente spostata dagli U.S.A. in Olanda.


4.9.7 Maggio 2004: muoiono Manuel Estrada Sainz ed Andrés García Solier

Il 9 maggio Manuel Estrada Sainz (ranty) ed Andrés García Solier (ErConde) furono vittime di un tragico incidente d'auto, mentre rientravano dalla conferenza sul Free Software tenutasi a Valencia, in Spagna.

Manuel Estrada Sainz ed Andrés García Solier ci mancheranno.


4.9.8 Luglio 2005: muore Jens Schmalzing

Il 30 luglio Jens Schmalzing (jensen) morì in un tragico incidente sul posto di lavoro a Monaco di Baviera, in Germania. In Debian si occupava di mantenere diversi pacchetti, lavorava al port per PowerPC, era membro del gruppo di lavoro del kernel e fu determinante per la realizzazione del pacchetto del kernel della serie 2.6 per PowerPC. Inoltre manteneva l'emulatore Mac-on-Linux ed i suoi moduli per il kernel, contribuì alla realizzazione dell'installatore ed aiutò nelle attività locali che si svolgevano a Monaco.

Jens Schmalzing ci mancherà.


4.9.9 Dicembre 2008: muore Thiemo Seufer

Il 26 dicembre Thiemo Seufer (ths) morì in un incidente d'auto. Era il principale manutentore dei port MIPS e MIPSEL e aveva anche contribuito per molto tempo al debian-installer molto prima di diventare sviluppatore Debian nel 2004. Come membro del gruppo QEMU scrisse gran parte del livello di emulazione di MIPS.

Thiemo Seufer ci mancherà.


4.9.10 Agosto 2010: muore Frans Pop

Frans Pop (fjp) morì il 20 agosto. Frans era coinvolto in Debian come manutentore di diversi pacchetti, come aiuto nel port di S/390 e come uno dei membri più attivi del gruppo dell'installatore Debian. Era un listmaster di Debian, curava e gestiva il rilascio della Guida d'installazione e delle Note di rilascio, oltre ad essere un traduttore per l'olandese.

Frans Pop ci mancherà.


4.10 Cosa ci riserva il futuro?

Il Progetto Debian continua a lavorare alla distribuzione unstable (con nome in codice sid, dal pestifero e «instabile» ragazzino della porta accanto del film Toy Story 1, che non dovrebbe mai essere lasciato libero per il mondo). Sid è il nome permanente della distribuzione instabile ed è sempre «ancora in fase di sviluppo» («Still In Development»). La maggior parte dei pacchetti nuovi o aggiornati sono aggiunti in questa distribuzione.

La versione testing è pensata per diventare il prossimo rilascio stabile; il suo nome in codice attualmente è jessie.


[ precedente ] [ Contenuti ] [ 1 ] [ 2 ] [ 3 ] [ 4 ] [ A ] [ successivo ]


Breve storia di Debian

2.19 (ultima revisione 4 maggio 2013)

Team di documentazione di Debian debian-doc@lists.debian.org