D.6. Installatore grafico

La versione grafica dell'installatore è disponibile soltanto su un numero limitato di architetture, fra le quali AMD64. La funzionalità dell'installatore grafico è quasi identica a quella dell'installatore tradizionale dato che entrambe le versioni hanno come base gli stessi programmi e differiscono soltanto per l'interfaccia.

Nonostante la funzionalità sia identica, l'installatore grafico ha alcuni piccoli ma significativi vantaggi. Il vantaggio principale è che può supportare un numero maggiore di lingue, cioè le lingue che usano un set di caratteri che non può essere visualizzato con la tradizionale interfaccia “newt”. Ha anche vantaggi di usabilità, infatti è possibile usare il mouse e, in alcuni casi, le domande possono mostrate all'interno di un'unica schermata.

L'Installatore grafico è disponibile in tutte le immagini di CD e con il metodo d'installazione da disco fisso. L'installatore grafico usa un initrd diverso (molto più grande) dall'installatore tradizionale, e si avvia usando installgui al posto di install. In modo analogo le modalità esperto e ripristino si avviano rispettivamente con expertgui e rescuegui.

Inoltre è disponibile un'immagine ISO speciale denominata “mini[23], che è particolarmente utile per i test; con questa immagine l'avvio avviene semplicemente usando install. Non esistono immagini dell'installatore grafico che possono essere avviate dalla rete.

L'uso dell'installatore grafico richiede molta più memoria rispetto all'installatore tradizionale: almeno 96MB. Se la memoria disponibile non è sufficiente, viene automaticamente attivata l'interfaccia “newt”.

Come per l'installatore tradizionale è possibile aggiungere dei parametri d'avvio anche per l'installatore grafico. Uno di questi parametri permette di configurare l'uso del mouse con la mano sinistra; si consulti in Sezione 5.2, “Parametri di avvio” quali sono i parametri validi.

D.6.1. Uso dell'installatore grafico

Come già detto, l'installatore grafico funziona avendo come base gli stessi programmi della versione tradizionale e quindi questo manuale può essere usato come guida durante il processo d'installazione.

Se si preferisce usare la tastiera al posto del mouse si devono tenere presenti un paio di cose. Per espandere un elenco chiuso (per esempio la selezione dei paesi all'interno dei continenti) si possono usare i tasti + e -. Per domande che ammettono una risposta multipla (per esempio la selezione dei task) dopo aver effettuato le scelte si deve usare usare il tasto tab per spostarsi su Continua; la pressione del tasto invio cambia lo stato dell'ultima selezione e non attiva Continua.

Per passare su un'altra console è necessario usare anche il tasto Ctrl, esattamente come in X Window System. Per esempio, per passare al VT1 si devono premere Ctrl-Alt-F1.

D.6.2. Problemi noti

Etch è la prima release che include l'installatore grafico il quale usa una tecnologia relativamente nuova. Ci sono alcuni problemi noti che potrebbero manifestarsi durante l'installazione. La correzione di questi problemi è prevista per la prossima release di Debian GNU/Linux.

  • In alcune schermate le informazioni non sono ben formattate in colonne. L'esempio più evidente è la schermata dalla quale si può scegliere la lingua. Un altro esempio è la schermata principale di partman.

  • In alcuni casi all'inserimento di certi caratteri corrisponde la presentazione a video di un carattere diverso. Per esempio, la composizione un carattere digitando prima l'accento e poi la lettera sopra/sotto cui deve apparire l'accento non funziona.

  • Il supporto per i touchpad non è ancora perfetto.

  • Non si deve passare a un'altra console quando è in corso un'elaborazione; si potrebbe causare un blocco dell'interfaccia. L'interfaccia viene riavviata automaticamente ma potrebbero continuare a manifestarsi dei problemi durante l'installazione. Il cambio di console quando l'installatore è in attesa dell'input funziona senza causare alcun problema.

  • Il supporto per la creazione di partizioni cifrate è limitato: non è possibile creare una chiave di cifratura casuale, invece è possibile impostare una partizione cifrata con una passphrase come chiave di cifratura.

  • Attualmente non è possibile avviare una shell dall'installatore grafico. Questo vuol dire che le opzioni che permettono l'attivazione di una shell (disponibili quando si usa l'interfaccia testuale) non sono visualizzate nel menu principale del sistema d'installazione e nemmeno nel menu usato nella modalità di ripristino. Comunque è possibile usare (come descritto in precedenza) le shell disponibili sulle console virtuali VT2 e VT3.

    Dopo aver avviato l'installatore in modalità di ripristino, si potrebbe avere la necessità di usare una shell sulla root del sistema già installato. Questo è possibile (dopo aver scelto quale partizione deve essere montata come partizione di root) inserendo dal VT2 o dal VT3 il seguente comando:

    # chroot /target
    



[23] L'immagine ISO mini può essere scaricata da qualsiasi mirror Debian con la stessa procedura descritta in Sezione 4.2, “Recupero dei file dai mirror Debian”. Si cerchi “gtk-miniiso”.