2.4. Acquistare hardware specifico per GNU/Linux

Ci sono molti rivenditori che distribuiscono computer con Debian o altre distribuzioni GNU/Linux preinstallate. È possibile che costino di più, ma questo acquisto permette di stare tranquilli, perché si può essere sicuri che l'hardware è ben supportato da GNU/Linux.

Se si deve comprare una macchina con Windows preinstallato, leggere attentamente la licenza che viene data con Windows; si può rifiutare la licenza e ottenere un rimborso dal produttore. Facendo una ricerca su internet di “windows refund” si potrebbero recuperare delle informazioni utili per fare questa operazione.

Indipendentemente dall'acquisto di un sistema con Linux preinstallato o meno o addirittura un computer usato, è necessario assicurarsi che l'hardware sia supportato dal kernel Linux. Controllare se il proprio hardware è presente nelle liste elencate precedentemente. Si deve far sapere al rivenditore che si stà acquistando un computer su cui verrà installato Linux. Si dovrebbe supportare i produttori che appoggiano Linux.

2.4.1. Evitare hardware chiuso o proprietario

Alcuni costruttori di hardware non danno informazioni su come scrivere i driver per i loro dispositivi. Altri non permettono di accedere alla documentazione senza un accordo di non divulgazione che impedirebbe di rilasciare il codice sorgente di Linux.

Poiché non è stato dato accesso alla documentazione di questi dispositivi, questi non funzioneranno sotto Linux. È possibile aiutare chiedendo ai produttori di questi dispositivi di rilasciare la documentazione. Se molte persone lo chiederanno, capiranno che la comunità del software libero è un mercato importante.

2.4.2. Hardware specifico per Windows

Una moda scomoda è la proliferazione di modem e stampanti specifici per Windows. In alcuni casi questi sono progettati specialmente per essere pilotati dal sistema operativo Microsoft Windows e hanno una targhetta “WinModem” o “Made especially for Windows-based computers”. Questo in genere è realizzato rimovendo i processori integrati nei dispositivi e delegando il lavoro ad un driver Windows che viene eseguito dal processore del computer. Questa strategia rende l'hardware meno costoso, ma questi risparmi spesso non si trasferiscono all'utente e questo hardware può essere perfino più costoso dell'equivalente che mantiene l'intelligenza integrata.

Si dovrebbe evitare l'hardware specifico per Windows per due motivi. Il primo consiste nel fatto che in generale questi produttori non rendono disponibili le risorse necessarie alla scrittura dei driver per Linux. Generalmente, l'hardware e l'interfaccia tra il software e il dispositivo sono proprietari e la documentazione non è accessibile senza un accordo di non divulgazione, sempre ammesso che sia accessibile. Questo impedisce che venga usata per il software libero, perché i programmatori di software libero divulgano il sorgente dei loro programmi. Il secondo motivo è che con questi dispositivi a cui sono stati rimossi i processori, il sistema operativo dove svolgere il lavoro al posto loro, spesso con priorità real-time, e quindi la CPU non è disponibile per eseguire i programmi mentre pilota i dispositivi. Poiché gli utenti Windows non fanno uso così intenso di processi paralleli come fanno invece gli utenti Linux, i produttori sperano che gli utenti Windows non notino il sovraccarico che i dispositivi comportano sul processore. Tuttavia, qualsiasi sistema operativo che supporta l'esecuzione di processi in parallelo, anche Windows 2000 o XP, soffre di una degradazione delle prestazioni quando i produttori di hardware riducono la potenza di calcolo dei loro dispositivi.

È possibile aiutare a migliorare questa situazione incoraggiando questi produttori a rilasciare la documentazione e le altre risorse per permettere di programmare il loro hardware, ma la migliore strategia consiste semplicemente nell'evitare questi tipi di dispositivi fino a quando non verranno elencati nel Linux Hardware Compatibility HOWTO.