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Note di Rilascio per Debian GNU/Linux 4.0 ("etch"), PowerPC
Capitolo 5 - Problematiche di cui bisogna essere al corrente per etch


5.1 Problemi potenziali

A volte i cambiamenti hanno effetti collaterali che non possiamo ragionevolmente evitare, o si espongono bug presenti altrove. Documentiamo qui le problematiche di cui siamo al corrente. Si leggano anche le errata, la documentazione dei pacchetti interessati, le segnalazioni di bug e le altre informazioni menzionate in Letture aggiuntive, Sezione 6.1.


5.1.1 Problemi con i dispositivi correlati a udev

Sebbene udev sia stato estesamente testato, si potrebbero incontrare problemi di lieve entità con alcuni dispositivi che necessiteranno di essere risolti. I problemi più comuni sono cambiamenti nei permessi e/o proprietari di dispositivi. In alcuni casi un dispositivo potrebbe non essere creato automaticamente (p.e. /dev/video e /dev/radio).

udev fornisce meccanismi di configurazione per far fronte a tali problematiche. Per maggiori informazioni si vedano udev(8) e /etc/udev.


5.1.2 Alcune applicazioni potrebbero non funzionare più con un kernel 2.4

Alcune applicazioni in etch potrebbero non funzionare più con un kernel 2.4, ad esempio perché necessitano del supporto a epoll(), che non è disponibile nei kernel 2.4. Tali applicazioni potrebbero non funzionare del tutto o non funzionare correttamente finché il sistema non sia riavviato con un kernel 2.6.

Un esempio è il proxy HTTP squid.


5.1.3 Alcuni siti del network non possono essere raggiunti tramite TCP

Dal rilascio 2.6.17, Linux utilizza in modo aggressivo il TCP window scaling specificato in RFC 1323. Alcuni server hanno un comportamento scorretto, e annunciano per se stessi dimensioni di finestra errate. Per maggiori dettagli, si vedano i bug #381262, #395066 e #401435

Vi sono solitamente due trucchi per aggirare questi problemi: o riportare le dimensioni massime consentite per le finestre TCP a un valore inferiore (l'opzione da preferire) o disattivare completamente il TCP window scaling (sconsigliato). Si vedano i comandi d'esempio nella pagina degli errata per debian-installer.


5.1.4 Aggiornamenti più lenti dei file degli indici dei pacchetti per APT

Di default, la version di apt in etch utilizza un nuovo modo di aggiornare i file degli indici dei pacchetti per APT (quando si esegue aptitude update) che scarica file delle differenze (anziché il file completo con l'indice dei pacchetti) chiamati pdiff. Questa nuova caratteristica dovrebbe consentire un minore utilizzo della banda ed essere più veloce per la maggior parte dei sistemi. Sfortunatamente, può anche avere l'effetto opposto di rallentare gli aggiornamenti su sistemi con connessioni di rete veloci (o mirror molto vicini) che siano aggiornati poco di frequente, dal momento che potrebbe servire al sistema una maggiore quantità di tempo per assemblare i file con le differenze che per scaricare un indice completo dei pacchetti. È possibile disabilitare tale caratteristica aggiungendo Acquire::Pdiffs "false"; al file di configurazione /etc/apt/apt.conf.

Questo cambiamento interessa soprattutto gli utenti dei rami unstable e testing di Debian GNU/Linux, a causa della natura dinamica di tali archivi Gli utenti di etch noteranno tale caratteristica principalmente quando aggiorneranno i lo stato dei loro pacchetti per l'archivio di sicurezza.


5.1.5 L'inizializzazione asincrona della rete potrebbe causare comportamenti imprevedibili

Su sistemi che utilizzano udev per caricare i driver per le interfacce di rete, è possibile a causa della natura asincrona di udev che il driver per la rete non sia caricato prima che /etc/init.d/networking sia eseguito all'avvio del sistema. Sebbene l'inclusione di allow-hotplug in /etc/network/interfaces (in aggiunta a auto) assicurerà che l'interfaccia di rete sia abilitata una volta divenuta disponibile, non vi è garanzia che ciò finirà prima che la sequenza di avvio cominci ad avviare i servizi di rete, alcuni dei quali potrebbero non comportarsi correttamente in attesa dell'interfaccia di rete.


5.1.6 Problemi con l'utilizzo di reti senza fili con dispositivo di sicurezza WPA

In sarge, il pacchetto wpasupplicant era impostato come un servizio di sistema, configurato tramite /etc/default/wpasupplicant e un file /etc/wpasupplicant.conf fornito dall'utente.

In etch, /etc/init.d/wpasupplicant è stato eliminato ed il pacchetto di Debian si integra ora con /etc/network/interfaces, in modo simile ad alttri pacchetti come wireless-tools. Ciò significa che wpasupplicant non fornisce più direttamente un servizio di sistema.

Per informazioni circa la configurazione di wpasupplicant si faccia riferimento al file /usr/share/doc/wpasupplicant/README.modes.gz, che fornisce esempi di file /etc/network/interfaces. Si possono reperire informazioni aggiornate riguardo l'utilizzo del pacchetto wpasupplicant in Debian nel wiki di Debian.


5.1.7 Problemi con caratteri non-ASCII nei nomi dei file

Montando filesystem vfat, ntfs o iso9660 con file che comprendono caratteri non-ASCII nei loro nomi si avranno insuccessi quando si cercherà di utilizzare i nomi dei file, a meno che li si monti con l'opzione utf8. Un'indicazione potrebbe essere l'errore seguente: "Invalid or incomplete multibyte or wide character".

Si noti che il kernel Linux non supporta una gestione non case-sensitive dei nomi dei file per vfat quando è utilizzata l'opzione utf8.


5.1.8 Il suono smette di funzionare

In rari casi il suono potrebbe smettere di funzionare dopo l'aggiornamento. Se ciò accade, si segua la checklist di alsa: si esegua alsaconf come utente root, si utilizzi alsamixer e ci si assicuri che i livelli siano alzati e non ci sia il mute, ci si accerti che arts o esound siano fermi, ci si accerti che i moduli per OSS non siano caricati, ci si accerti che le casse siano accese, si verifichi che il comando cat /dev/urandom > /dev/dsp da root funzioni.


5.2 Aggiornamento ad un kernel 2.6

La serie di kernel 2.6 contiene importanti cambiamenti rispetto alla serie 2.4. I moduli sono stati rinominati e molti driver sono stati parzialmente o a volte quasi completamente riscritti. L'aggiornamento ad un kernel 2.6 non è dunque un processo da intraprendersi con leggerezza. Questa sezione mira a mettere l'utente al corrente di alcune delle problematiche che potrebbero incontrare.

Se si compila il proprio kernel dai sorgenti, ci si assicuri di installare module-init-tools prima di riavviare con il kernel 2.6. Tale pacchetto sostituisce modutils per i kernel 2.6. Se si installa uno dei pacchetti Debian linux-image, il suddetto pacchetto sarà installato automaticamente in grazia delle dipendenze.

Se si usa LVM, si dovrebbe installare anche lvm2 prima di riavviare, dato che il kernel 2.6 non supporta direttamente LVM1. Per l'accesso alle unità logiche LVM1 è utilizzato il layer di compatibilità di lvm2 (il modulo dm-mod). È possibile lasciare lvm10 installato; gli script di init rileveranno quale kernel è utilizzato ed eseguiranno la versione appropriata.

Se il file /etc/modules (la lista dei moduli che devono essere caricati durante l'avvio del sistema) non è vuoto, si sappia che alcuni nomi di moduli potrebbero essere cambiati. In tal caso si dovrà aggiornare il file con i nuovi nomi dei moduli.

Una volta installato il proprio kernel 2.6, ma prima di riavviare, ci si assicuri di avere un metodo di ripristino. Per prima cosa ci si assicuri che la configurazione del bootloader contenga voci sia per il nuovo kernel sia per il vecchio kernel 2.4 funzionante. Ci si dovrebbe anche assicurare di avere un dischetto floppy o CD-ROM di “soccorso” a portata di mano, da utilizzare nel caso in cui una errata configurazione del bootloader impedisse di fare avviare il vecchio kernel.


5.2.1 Configurazione della tastiera

Il cambiamento più invasivo nei kernel 2.6 è una fondamentale modifica del livello di input. Tale modifica fa apparire tutte le tastiere come tastiere “normali” da PC. Ciò significa che se si ha attualmente selezionato un tipo diverso di tastiera (p.e. una tastiera USB-MAC o Sun) si finirà molto probabilmente con l'avere dopo il riavvio con il nuovo kernel 2.6 una tastiera non funzionante.

Se si può avere accesso tramite SSH da un altro sistema, si può risolvere questo problema con l'esecuzione di dpkg-reconfigure console-data, scegliendo l'opzione “Scegliere la mappa della tastiera dalla lista completa” e selezionando una tastiera “da pc”.

Se la tastiera è interessata da questo problema, si avrà probabilmente bisogno di riconfigurare la tastiera anche per l'X Window System. Lo si può fare o eseguendo dpkg-reconfigure xserver-xorg o modificando direttamente il file /etc/X11/xorg.conf. Non ci si dimentichi di leggere la documentazione a cui si fa riferimento in Cose da fare prima di riavviare, Sezione 4.7.

Si noti che se si sta utilizzando una tastiera USB essa potrebbe essere configurata o come tastiera “normale” da PC o come tastiera USB-MAC. Nel primo caso non si sarà interessati dalla problematica descritta.


5.2.2 Configurazione del mouse

Sempre a causa dei cambiamenti nel livello di input, si potrebbe aver bisogno di riconfigurare l'X Window System e gpm nel caso in cui il mouse non fosse più funzionante dopo il passaggio ad un kernel 2.6. La causa più probabile è che sia cambiato il file device che riceve i dati dal mouse. Potrebbe anche essere necessario caricare moduli differenti.


5.2.3 Configurazione del suono

Per la serie di kernel 2.6 si raccomandano i driver del suono ALSA rispetto ai più datati driver del suono OSS. I driver del suono ALSA sono sempre forniti. Perché il suono funzioni, si debbono caricare i moduli ALSA appropriati per la propria scheda audio. Ciò avverrà in generale automaticamente se si ha installato, in aggiunta al pacchetto alsa-base, o il pacchetto hotplug o il pacchetto discover. Il pacchetto alsa-base dovrebbe anche bloccare i moduli OSS per impedire che hotplug e discover li carichino. Se si hanno moduli OSS elencati in modules, li si dovrebbe rimuovere.


5.3 Transizione da XFree86 a X.Org

La transizione a X.Org coinvolge alcuni cambiamenti strutturali. Nel caso in cui tutti i pacchetti installati provengano da Debian e sono anche inclusi in etch, l'aggiornamento dovrebbe funzionare senza problemi. Tuttavia l'esperienza ha mostrato che vi sono alcuni cambiamenti di cui bisogna essere al corrente, dal momento che essi possono potenzialmente causare problematiche durante l'aggiornamento.

Il cambiamento più importante risiede nel fatto che /usr/X11R6/bin non esiste più se non come link simbolico a /usr/bin. Ciò significa che la directory deve essere vuota quando vengono installati nuovi pacchetti. I nuovi pacchetti confliggono con la maggior parte dei pacchetti che utilizzavano /usr/X11R6/bin, ma in alcuni casi potrebbe essere necessario un intervento manuale. Ci si ricordi di non aggiornare la distribuzione da una sessione di X.

Nel caso in cui l'aggiornamento fallisca durante l'installazione di X.Org, si dovrebbe verificare se siano ancora rimasti file in /usr/X11R6/bin. Si può quindi usare dpkg -S per trovare quale pacchetto Debian ha installato un eventuale file, e rimuovere tali pacchetti con dpkg --remove. Ci si annoti quali pacchetti si rimuovono, così da potere più tardi installare i pacchetti che li sostituiscono. Prima di proseguire con l'aggiornamento, è necessario rimuovere tutti i file in /usr/X11R6/bin.

Per maggiori dettagli e per altre problematiche, si legga http://wiki.debian.org/Xorg69To7.

Se si incontrano problemi con X.org dopo il riavvio, potrebbe valere la pena di riavviare il server dei font: /etc/init.d/xfs restart. Questo accade quando /etc/X11/fs/xfs.options contiene una riga con no-restart-on-upgrade, ma i percorsi dei font sono cambiati.


5.4 Nessun supporto per display a 8 bit in molte applicazioni

Dopo l'aggiornamento di Xorg e delle ultime librerie, i terminali X che possono rappresentare colori soltanto con una profondità di 8 bit non funzioneranno. Questo perché la librerie di grafica vettoriale 2D Cairo (libcairo2) non ha il supporto agli pseudocolori a 8 bit. Tale libreria è utilizzata dai desktop GNOME e Xfce, così come da molte applicazioni per desktop compilate con il toolkit Gtk2+, come abiword.

I sistemi che si sanno essere interessati da ciò comprendono alcune macchine Sun e terminali per X di Tektronix, NCD, IBM and SGI, nonché alcuni altri sistemi a finestre X remoti. Si dovrebbero configurare tali terminali perché utilizzino colori a 16 bit, ove possibile.

Maggiori informazioni sono disponibili nel bug #4945 di Freedesktop.


5.5 Aggiornamento da exim a exim4

Uno dei pacchetti che sono stati resi obsoleti dal rilascio etch è il Mail Tranfer Agent (MTA) exim, che è stato rimpiazzato dal pacchetto completamente nuovo exim4.

exim (versione 3.xx) è rimasto senza manutenzione a monte per anni, e anche Debian ha cessato il supporto per quella versione. Se si sta ancora utilizzando exim 3.xx, si aggiorni manualmente la propria installazione di exim a exim4. Poiché exim4 è già parte di sarge, si può scegliere di fare l'aggiornamento sul proprio sistema sarge prima dell'aggiornamento a etch, ovvero dopo l'aggiornamento a etch a seconda della convenienza. Soltanto ci si ricordi che il vecchio pacchetto exim non sarà aggiornato, e che non riceverà il supporto di sicurezza dopo che il supporto per sarge sarà stato cessato.

Si noti che, a seconda della propria configurazione di debconf, si potrebbe non ricevere alcuna domanda per la configurazione durante l'installazione di exim4. Se non sono poste domande, il sistema adotterà un'impostazione di base per la "consegna locale". La configurazione è possibile con il comando dpkg-reconfigure exim4-config.

I pacchetti di exim4 presenti in Debian sono estesamente documentati. La home page del pacchetto è http://wiki.debian.org/PkgExim4 sul Wiki di Debian, e si può trovare il file README all'indirizzo http://pkg-exim4.alioth.debian.org/README/README.Debian.html, oltre che all'interno dei pacchetti.

Il file README ha un capitolo riguardante la pacchettizzazione, che spiega le differenti variazioni che offriamo per il pacchetto, ed ha un capitolo riguardante l'aggiornamento da Exim 3, che aiuterà a portare a termine l'effettiva transizione.


5.6 Aggiornamento di apache2

Apache è stato aggiornato alla nuova versione 2.2. Per quanto ciò non dovrebbe avere un impatto sull'utente medio, vi sono alcune potenziali problematiche di cui occorre essere al corrente.

http://httpd.apache.org/docs/2.2/upgrading.html contiene i cambiamenti a monte. Si legga tale pagina, e ci si ricordi in special modo che:

I cambiamenti specifici per Debian comprendono il fatto che la stringa SSL non è più definita, poiché il pacchetto di default supporta ora ssl.

Se si sta utilizzando il MPM sperimentale ITK (dal pacchetto apache2-mpm-itk), il modulo cgi non sarà correttamente abilitato di default. Per abilitarlo in modo corretto, si dovrà disabilitare manualmente mod_cgid ed abilitare mod_cgi:

     # cd /etc/apache2/mods-enabled
     # rm cgid.conf cgid.load
     # ln -s ../mods-available/cgi.load .
     # /etc/init.d/apache2 force-reload

5.7 Aggiornamento di Zope e Plone

Zope e tutti i prodotti relativi sono stati aggiornati. Molti prodotti sono anche stati eliminati dalla distribuzione (o perché erano divenuti obsoleti, o perché sono incompatibili con il nuovo Zope, CMF o Plone).

Sfortunatamente, non vi è un modo facile e garantito per aggiornare un complesso server zope o plone. Anche se Plone comprende uno strumento di migrazione, l'esperienza ha mostrato che le migrazioni automatiche possono facilmente fallire.

Per tale ragione, si raccomanda agli utenti di impostare i sistemi così che possano continuare ad eseguire l'installazione di sarge di Zope/Plone insieme con le nuove versioni di etch mentre testeranno la migrazione.

Il modo più facile e veloce per ottenere ciò e quello di fare una copia del sistema sarge su un altro disco fisso o partizione, e quindi aggiornare soltanto una delle due copie. Si può quindi utilizzare chroot per eseguire la versione di sarge in parallelo con la versione di etch.

Non è possibile avere la versione vecchia e quella nuova di Zope/Plone installate insieme su un sistema etch in parte perché il vecchio pacchetto dipende da python2.3 che non può essere installato insieme con python2.4.


5.8 Espansione delle wildcard ("globbing") con GNU tar

Le precedenti versioni di GNU tar assumevano un globbing nello stile della shell nell'estrarre file da un archivio o nell'elencarli. Per esempio:

     tar xf foo.tar '*.c'

estrarrebbe tutti i file il cui nome termina con ".c". Tale comportamento non era documentato, ed era incompatibile con implementazioni tradizionali di tar. Dunque, a partire dalla versione 1.15.91, GNU tar non utilizza più il globbing di default. Ad esempio, il comando sopra è ora interpretato come una richiesta di estrarre dall'archivio il file con nome "*.c".

Per maggiori informazioni, si legga il file /usr/share/doc/tar/NEWS.gz.


5.9 NIS e Network Manager

La versione di ypbind inclusa in nis per etch contiene il supporto per Network Manager. Tale supporto fa sì che ypbind disabiliti la funzionalità del client NIS quando Network Manager riporta che il computer è disconnesso dalla rete. Dal momento che Network Manager riporterà solitamente che il computer è disconnesso quando non è in uso, gli utenti con sistemi client NIS dovrebbero accertarsi che su tali sistemi il supporto per Network Manager sia disabilitato.

Ciò può essere fatto o disinstallando il pacchetto network-manager, o editando /etc/default/nis per aggiungere -no-dbus a YPBINDARGS.

L'utilizzo di -no-dbus è il default per nuove installazioni di Debian, ma non era il default nei precedenti rilasci.


5.10 Configurazioni insicure di php rese deprecate

Per molti anni si è saputo essere insicuro e pericoloso attivare l'impostazione register_globals in PHP, e già da qualche tempo tale opzione è disattivata per default. Questa configurazione è ora finalmente deprecata sui sistemi Debian in quanto troppo pericolosa. Lo stesso vale per i bug di sicurezza in safe_mode e open_basedir, che sono anche rimaste per qualche tempo non mantenute.

A partire da questo rilascio, il team di sicurezza di Debian non fornisce il supporto di sicurezza a una quantità di configurazioni di PHP che si sanno essere insicure. In particolar modo non si risponderà più a problematiche derivanti dall'attivazione di register_globals.

Se si eseguono vecchie applicazioni che necessitano di register_globals, lo si abiliti soltanto per i rispettivi percorsi, p.e. attraverso il file di configurazione di Apache. Sono disponibili maggiori informazioni nel file README.Debian.security nella directory della documentazione di PHP (/usr/share/doc/php4, /usr/share/doc/php5).


5.11 Stato della sicurezza dei prodotti Mozilla

I programmi Mozilla firefox e thunderbird (rimarchiati in Debian rispettivamente iceweasel e icedove) sono strumenti importanti per molti utenti. Sfortunatamente la politica di sicurezza degli autori è di spingere gli utenti ad aggiornare a nuove versioni fornite dagli autori stessi, il che contrasta con la politica di Debian di non immettere grosse modifiche funzionali negli aggiornamenti di sicurezza. Non possiamo prevederlo oggi, ma durante il ciclo di vita di etch il gruppo per la sicurezza di Debian potrebbe giungere a un punto in cui non sia più possibile supportare i prodotti Mozilla ed annunciare la fine del supporto di sicurezza per i prodotti Mozilla. Si dovrebbe tenere in considerazione ciò al momento di impiegare Mozilla e considerare le alternative disponibili in Debian se l'assenza del supporto di sicurezza dovesse costituire un problema.


5.12 Desktop KDE

La gestione dei media in KDE è cambiata nella versione disponibile in etch passando dall'utilizzo di device:/ all'utilizzo di media:/. Ad alcune configurazioni di utenti potrebbero essere stati aggiungi link device:/, cosicché li si dovrebbe adattare. Si noti il fatto che ~/.kde/share/apps/konqsidebartng/virtual_folders/services contiene tale riferimento e può essere eliminato senza problemi dal momento che non sarà più creato con l'impostazione di nuovi utenti.

Vi sono stati molti cambiamenti nell'ambiente desktop KDE dalla versione rilasciata in sarge alla versione in etch, è possibile trovare maggiori informazioni nelle Note di Rilascio di KDE 3.5 (in lingua inglese).


5.13 Cambiamenti nel desktop GNOME e supporto

Se si è utilizzato il desktop GNOME in sarge, si beneficerà ora di alcuni dei cambiamenti introdotti nella configurazione predefinita in Debian per etch. In alcuni casi estremi il desktop GNOME potrebbe non gestire correttamente la vecchia configurazione e potrebbe comportarsi in modo non corretto.

Se non si è pesantemente investito nella configurazione del desktop GNOME si potrebbe voler dare alla directory .gconf nelle directory home degli utenti un nome differente (come .gconf.old) così che esso venga nuovamente creato, con la configurazione predefinita per etch, all'avvio di una nuova sessione.

Con il rilascio di etch, Debian non contiene più pacchetti per la maggior parte dell'obsoleto rilascio 1 di GNOME, sebbene alcuni pacchetti rimangono alfine di supportare alcuni pacchetti di Debian che non sono stati aggiornati a GNOME 2. I pacchetti per GTK1.2 rimangono pienamente mantenuti.

Vi sono stati molti cambiamenti nell'ambiente desktop GNOME dalla versione uscita in etch, è possibile trovare maggiori informazioni nelle Note di Rilascio di GNOME 2.14 (in lingua inglese).


5.14 Editor predefinito

Se si sta utilizzando vim come editor predefinito, quest'ultimo potrebbe essere cambiato in nano durante l'aggiornamento.

Amministratori che desiderino cambiare l'editor predefinito per tutti gli utenti dovranno aggiornare il sistema delle alternative con:

     # update-alternatives --config editor

Utenti che desiderino cambiare l'editor predefinito possono definire la variabile d'ambiente EDITOR introducendo le seguenti righe nei propri profili:

     EDITOR=vi
     export EDITOR
     alias editor=$EDITOR

5.15 Messaggio del giorno

/etc/motd è ora ricreato da /etc/init.d/bootmisc.sh a partire da un template, /etc/motd.tail, ad ogni riavvio. Ciò significa che modifiche apportate a /etc/motd saranno perse. Modifiche fatte in /etc/motd.tail non sono applicate automaticamente a /etc/motd in fasi differenti dal riavvio.


5.16 Unicode non supportato di default in emacs21*

emacs21 e emacs21-nox non sono configurati per utilizzati Unicode per default. Per maggiori informazioni e per come aggirare il problema si veda il bug #419490.


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Note di Rilascio per Debian GNU/Linux 4.0 ("etch"), PowerPC

$Id: release-notes.it.sgml,v 1.32 2007-08-10 15:34:46 jseidel Exp $

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Luca Brivio (traduzione italiana) lucab83@infinito.it