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The Debian GNU/Linux FAQ
Capitolo 8 - Gli strumenti di gestione dei pacchetti Debian


8.1 Quali programmi fornisce Debian per gestire i suoi pacchetti?

Esistono diversi strumenti che vengono usati per gestire i pacchetti Debian, dalle interfacce grafiche o testuali agli strumenti a basso livello usati per installare i pacchetti. Tutti gli strumenti disponibili, per funzionare correttamente, si appoggiano sugli strumenti di più basso livello e vengono elencati qui in ordine di complessità decrescente.

È importante capire che gli strumenti di gestione dei pacchetti di più alto livello, come aptitude o synaptic si appoggiano su apt che si appoggia, a sua volta, su dpkg per gestire i pacchetti nel sistema.

Si veda il Capitolo 2. Gestione dei pacchetti Debian della Debian reference per maggiori informazioni sulle utilità di gestione dei pacchetti di Debian. Tale documento è disponibile in diverse lingue e formati; si veda la voce della Debian Reference nella panoramica dei manuali utenti del DDP.


8.1.1 dpkg

Questo è il principale programma di gestione dei pacchetti. dpkg può essere invocato con molte opzioni. Quelli che seguono sono alcuni degli usi comuni.


8.1.2 APT

APT è l'Advanced Package Tool (strumento avanzato per i pacchetti), un'interfaccia avanzata per il sistema di gestione dei pacchetti di Debian che fornisce il programma apt-get. Fornisce strumenti a riga di comando per cercare e gestire pacchetti e per interrogare informazioni sudi essi, oltre all'accesso a basso livello a tutte le funzionalità della libreria libapt-pkg. Per maggiori informazioni vedere la Guida utente in /usr/share/doc/apt-doc/guide.html/index.html (è necessario installare il pacchetto apt-doc).

A partire da Debian Jessie per alcuni comandi apt-get e apt-cache di uso frequente esiste un equivalente tramite il nuovo binario apt. Ciò significa che comandi popolari come apt-get update, apt-get install, apt-get remove, apt-cache search o apt-cache show ora possono anche essere chiamati semplicemente con apt, ad esempio con apt update, apt install, apt remove, apt search o apt show. Di seguito viene riportata una panoramica dei comandi vecchi e nuovi:

      apt-get update             ->  apt update
      apt-get upgrade            ->  apt upgrade
      apt-get dist-upgrade       ->  apt full-upgrade
      apt-get install package    ->  apt install pacchetto
      apt-get remove package     ->  apt remove pacchetto
      apt-get autoremove         ->  apt autoremove
      apt-cache search string    ->  apt search stringa
      apt-cache policy package   ->  apt list -a pacchetto
      apt-cache show package     ->  apt show pacchetto
      apt-cache showpkg package  ->  apt show -a pacchetto

Lo strumento apt unisce funzionalità di apt-get e apt-cache e, in modo predefinito, ha un formato di output colorato più elegante che lo rende più piacevole per l'utente. Per l'uso in script o casi d'uso avanzati apt-get rimane preferibile o necessario.

apt-get fornisce un metodo semplice per recuperare e installare i pacchetti da fonti multiple usando la riga di comando. A differenza di dpkg, apt-get non capisce i file .deb, funziona con i nomi appropriati dei pacchetti e può solo installare gli archivi .deb da una fonte specificata in /etc/apt/sources.list. apt-get chiama dpkg direttamente dopo aver scaricato gli archivi .deb[5] dalle fonti configurate.

Quelli che seguono sono alcuni dei modi comuni di usare apt-get.

Si noti che si deve aver fatto il login come root per eseguire qualsiasi comando che modifichi i pacchetti.

Si noti che apt-get ora installa in modo predefinito anche i pacchetti raccomandati ed è, per la sua robustezza, il programma consigliato per la gestione dei pacchetti dalla console, per eseguire installazioni di sistema e per aggiornamenti principali del sistema.

La suite di strumenti apt include anche lo strumento apt-cache per interrogare l'elenco dei pacchetti. Lo si può usare per trovare i pacchetti che forniscono una funzionalità specifica, attraverso l'uso di interrogazioni con testo semplice o espressioni regolari e con interrogazioni sulle dipendenze nel sistema di gestione dei pacchetti. Alcuni dei modi comuni di usare apt-cache sono i seguenti.

For more information, install the apt package and read apt(8), apt-get(8), sources.list(5) and install the apt-doc package and read /usr/share/doc/apt-doc/guide.html/index.html.


8.1.3 aptitude

aptitude è un gestore di pacchetti per sistemi Debian GNU/Linux che fornisce un frontend per l'infrastruttura di gestione dei pacchetti apt. aptitude è un'interfaccia testuale che usa la libreria curses. Le azioni possono essere effettuate da un'interfaccia visuale o dalla riga di comando.

aptitude può essere usato per effettuare compiti di gestione dei pacchetti in modo veloce e semplice. Permette all'utente di visualizzare l'elenco dei pacchetti e di eseguire compiti di gestione dei pacchetti come installazioni, aggiornamenti e rimozioni.

aptitude fornisce le funzionalità di apt-get, oltre a molte funzionalità aggiuntive:

Si può usare aptitude attraverso un'interfaccia visiva (si esegua semplicemente aptitude) o direttamente dalla riga di comando. La sintassi usata per la riga di comando è molto simile a quella usata con apt-get. Per esempio, per installare il pacchetto pippo, si può eseguire aptitude install pippo.

Si noti che aptitude è il programma consigliato per la gestione quotidiana dei pacchetti dalla console.

For more information, read the manual page aptitude(8) and install the aptitude-doc package.


8.1.4 synaptic

synaptic è un gestore di pacchetti grafico. Permette di installare, aggiornare e rimuovere pacchetti software in modo amichevole. Oltre alla maggior parte delle funzionalità offerte da aptitude, ha anche una funzionalità per modificare l'elenco dei repository usati e supporta la navigazione di tutta la documentazione disponibile relativa ad un pacchetto. Si veda il sito web di synaptic per maggiori informazioni.


8.1.5 tasksel

Quando si desidera fare una specifica attività può essere difficile trovare l'insieme appropriato di pacchetti che soddisfano le proprie necessità. Gli sviluppatori Debian hanno definito delle attività (task): un'attività è una raccolta di diversi pacchetti Debian individuali tutti relativi ad una specifica attività. Le attività possono essere installate tramite il programma tasksel o con aptitude.

L'installatore Debian tipicamente installa automaticamente le attività associate con un sistema standard ed un ambiente desktop. L'ambiente desktop specifico installato dipende dal supporto CD/DVD usato, solitamente è il desktop GNOME (attività gnome-desktop). Inoltre, a seconda delle selezioni dell'utente durante il processo di installazione, possono essere installate automaticamente delle attività. Per esempio, se si è selezionata una lingua diversa dall'inglese, anche le attività associate ad essa vengono automaticamente installate, e se l'installatore riconosce che l'installazione viene fatta su un sistema portatile viene installata anche l'attività laptop.


8.1.6 Altri strumenti per la gestione dei pacchetti


8.1.6.1 dpkg-deb

Questo programma manipola i file archivio Debian (.deb). Quelli che seguono sono alcuni degli usi comuni.

Si noti che ogni pacchetto che è stato semplicemente spacchettato usando dpkg-deb --extract non sarà installato correttamente, si dovrebbe invece usare dpkg --install.

More information is given in the manual page dpkg-deb(1).


8.2 Debian afferma di essere in grado di aggiornare un programma in esecuzione; come viene fatto?

Il kernel (file system) nei sistemi Debian GNU/Linux supporta la sostituzione dei file anche quando sono in uso.

È fornito anche un programma chiamato start-stop-daemon che viene usato per avviare i demoni all'avvio o fermarli quando il runlevel cambia (per esempio, da multiutente a singolo utente o all'arresto). Lo stesso programma viene usato dagli script di installazione quando viene installato un nuovo pacchetto contenente un demone, per fermare i demoni in esecuzione e riavviarli se necessario.


8.3 Come si può sapere quali pacchetti sono già installati su un sistema Debian?

Per conoscere lo stato di tutti i pacchetti installati su di un sistema Debian, si esegua il comando

     dpkg --list

Questo stampa un riassunto di una riga per ogni pacchetto, dando un simbolo di stato di due lettere (spiegato nell'intestazione), il nome del pacchetto, la versione installata e una breve descrizione.

Per sapere lo stato dei pacchetti i cui nomi corrispondono a qualsiasi modello che inizia con «pippo» eseguire il comando:

     dpkg --list 'pippo*'

Per ottenere un rapporto più prolisso per un particolare pacchetto si esegua il comando:

     dpkg --status nomepacchetto

8.4 Come mostrare i file di un pacchetto installato?

Per elencare tutti i file forniti dal pacchetto pippo installato si esegua il comando

     dpkg --listfiles pippo

Notare che i file creati dagli script di installazione non vengono mostrati.


8.5 Come posso scoprire quale pacchetto ha prodotto un particolare file?

Per identificare il pacchetto che ha prodotto il file chiamato pippo si esegua uno dei comandi:


8.6 Perchè «pippo-data» non viene rimosso quando viene disinstallato «pippo»? Come ci si può assicurare che vengano eliminati i vecchi pacchetti di librerie non utilizzati?

Alcuni pacchetti sono suddivisi nel programma («pippo») e nei dati («pippo-data») (o in «pippo» e «pippo-doc»). Questo sistema vale in Debian per molti giochi, applicazioni multimediali e dizionari ed è stato introdotto dato che alcuni utenti possono voler accedere ai dati grezzi senza installare il programma o perché il programma può essere eseguito senza i dati rendendo così «pippo-data» opzionale.

Situazioni simili si verificano quando si ha a che fare con le librerie: generalmente vengono installate dato che i pacchetti che contengono applicazioni dipendono da esse. Quando il pacchetto dell'applicazione viene completamente eliminato, il pacchetto di libreria può rimanere sul sitema. Oppure, quando il pacchetto dell'applicazione non dipende più da libdb4.2, ad esempio, ma da libdb4.3, il pacchetto libdb4.2 può rimanere quando il pacchetto dell'applicazione viene aggiornato.

In questi casi, «pippo-data» non dipende da «pippo», perciò la maggior parte degli strumenti di gestione dei pacchetti non lo rimuove automaticamente quando viene rimosso il pacchetto «pippo». La stessa cosa si verifica per i pacchetti di libreria. Ciò è necessario per evitare dipendenze cicliche. Se però si usa apt-get (vedere APT, Sezione 8.1.2) o aptitude (vedere aptitude, Sezione 8.1.3) come strumento di gestione dei pacchetti, essi tengono traccia dei pacchetti installati automaticamente e danno la possibilità di rimuoverli quando sul sistema non rimane alcun pacchetto che ne abbia bisogno.


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The Debian GNU/Linux FAQ

versione 9.0, 17 November 2018

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