3.3. Informazioni necessarie

3.3.1. Documentazione

3.3.1.1. Guida all'installazione

Il documento che si sta leggendo è la versione ufficiale della Guida all'installazione per la release bookworm di Debian; è disponibile in vari formati e parecchie lingue.

3.3.1.2. Documentazione hardware

Contiene informazioni utili sulla configurazione o l'utilizzo dell'hardware.

3.3.1.3. Informazioni sulla compatibilità hardware per S/390

La documentazione specifica sulla sequenza d'avvio di S/390, i comandi e i driver dei device (DASD, XPRAM, Console, OSA, HiperSocket e z/VM)

Redbook IBM in cui è descritto come Linux possa essere combinato con z/VM su hardware zSeries e S/390.

Redbook IBM in cui sono descritte le distribuzioni Linux disponibili per il mainframe. Non c'è un capitolo su Debian ma i concetti di base riguardo l'installazione sono comuni per qualsiasi distribuzione per S/390.

3.3.2. Ricerca d'informazioni sull'hardware

Nella maggior parte dei casi il programma d'installazione è in grado di riconoscere l'hardware. Comunque è meglio prepararsi, si raccomanda di familiarizzare con il proprio hardware prima di iniziare l'installazione.

Informazioni sull'hardware possono essere recuperate da:

  • Manuali che sono venduti insieme a ciascun componente hardware.

  • Menu di configurazione del BIOS/UEFI del computer. Per accedere a questo menu premere all'accensione del computer una certa combinazione di tasti, vedere nel manuale della scheda madre qual è questa combinazione, spesso è il tasto Canc o F2 ma alcuni costruttori usano altri tasti o altre combinazioni di tasti. Solitamente, immediatamente dopo l'accensione del computer, appare un messaggio in cui è scritto qual è il tasto da premere per entrare nella configurazione.

  • Confezioni e scatole dei componenti hardware.

  • Comandi di sistema oppure programmi di altri sistemi operativi. Queste fonti sono particolarmente utili per conoscere la quantità di RAM e la capacità del disco fisso.

  • L'amministratore di sistema o l'Internet Service Provider. Queste fonti possono fornire le impostazioni necessarie alla configurazione della rete e della posta elettronica.

Tabella 3.1. Informazioni sull'hardware utili per l'installazione

Hardware Informazioni
DASD Numero di dispositivi.
Spazio libero disponibile.
Rete Tipo di scheda.
Numero di dispositivi.
Numero relativo per le schede OSA.


3.3.3. Compatibilità hardware

Molti prodotti funzionano senza problemi su Linux. Inoltre l'hardware supportato da Linux cresce quotidianamente anche se, purtroppo, Linux non funziona ancora su parecchi tipi di hardware su cui invece funzionano altri sistemi operativi.

Nella maggior parte dei casi i driver in Linux non sono stati scritti per un determinato «prodotto» o «marchio» da un particolare costruttore, ma sono stati scritti per un certo hardware/chip. Molti prodotti sono solo apparentemente differenti ma in realtà sono basati sullo stesso hardware; non è raro che i produttori di chip forniscano un «reference designs» per i prodotti basati sui loro chip che sono poi usati da vari costruttori per i dispositivi che poi sono venduti con molti nomi o marchi diversi.

Ciò ha dei vantaggi e degli svantaggi. Un vantaggio è che il driver per un chip funziona con molti prodotti anche di produttori differenti poiché i prodotti sono basati sullo stesso chip. Lo svantaggio è che non è sempre facile scoprire qual è il chip realmente montato in determinato dispositivo. Sfortunatamente qualche volta i produttori cambiano la base hardware dei loro prodotti senza cambiare il nome del prodotto e nemmeno il numero di versione, quindi avendo due oggetti con lo stesso marchio/nome prodotto comprati in tempi diversi potrebbero essere basati su due chip diversi e di conseguenza usare due driver diversi oppure uno dei due potrebbe non disporre di un driver.

Un buon modo per scoprire su quali chip sono basati i dispositivi USB e PCI/PCI-Express/ExpressCard è cercare gli ID del dispositivo. Tutti i dispositivi USB/PCI/PCI-Express/ExpressCard hanno un ID per il «produttore» e per il «prodotto» e la loro combinazione è solitamente la stessa per qualsiasi prodotto basato sullo stesso chip.

Sui sistemi Linux, gli ID possono essere trovati con il comando lsusb per i dispositivi USB e con il comando lspci -nn per i dispositivi PCI/PCI-Express/ExpressCard. Solitamente gli ID del costruttore e del prodotto sono mostrati come due numeri esadecimali separati dal carattere due punti, come «1d6b:0001».

Per esempio l'output di lsusb può essere: «Bus 001 Device 001: ID 1d6b:0002 Linux Foundation 2.0 root hub» dove 1d6b è l'ID del produttore e 0002 è l'ID del prodotto.

Per esempio, l'output di lspci -nn per una scheda Ethernet: «03:00.0 Ethernet controller [0200]: Realtek Semiconductor Co., Ltd. RTL8111/8168B PCI Express Gigabit Ethernet controller [10ec:8168] (rev 06)». Gli ID sono mostrati dentro le parentesi quadre più a destra, in questo caso 10ec è il produttore e 8168 è l'ID del prodotto.

Ancora un esempio, una scheda grafica potrebbe restituire il seguente output: «04:00.0 VGA compatible controller [0300]: Advanced Micro Devices [AMD] nee ATI RV710 [Radeon HD 4350] [1002:954f]».

Su sistemi Windows, gli ID di un dispositivo possono essere trovati nella gestione dispositivi di Windows nella scheda «dettagli», dove l'ID del produttore ha il prefisso VEN_ e l'ID del prodotto ha il prefisso DEV_. Su sistemi Windows 7, è necessario selezionare la proprietà «ID Hardware» nella scheda dettagli del gestore dispositivi per vedere gli ID perché normalmente non sono mostrati.

Cercando su Internet per produttore/ID prodotto, «Linux» e «driver» come chiavi di ricerca spesso restituiscono informazioni riguardo lo stato dei driver per un certo chipset. Se la ricerca per produttore/ID prodotto non dà risultati utili, la ricerca con il nome del chip, tale nome è spesso mostrato fornito da lsusb e lspci («RTL8111»/«RTL8168B» nell'esempio della scheda di rete e «RV710» nell'esempio della scheda grafica) può essere d'aiuto.

3.3.3.1. Verifica della compatibilità hardware con un sistema live

Debian GNU/Linux è disponibile su alcune architetture anche come «sistema live». Un sistema live è un sistema preconfigurato e pronto all'uso in formato compresso che può essere avviato e usato da un supporto di sola lettura tipo un CD o DVD. L'uso di un sistema live non crea nessun cambiamento permanente sul proprio computer; con il sistema live è possibile cambiare le impostazioni dell'utente e installare programmi aggiuntivi ma tutto questo avviene nella RAM, cioè spegnendo il computer e avviando di nuovo il sistema live, tutto è ripristinato alla configurazione predefinita. Il modo più semplice per verificare se il proprio hardware è supportato da Debian GNU/Linux è avviare un sistema Debian live e provarlo.

Ci sono alcune limitazioni durante l'uso di un sistema live. La prima è che tutte le modifiche che si fanno dall'interno del sistema live devono essere tenute nella RAM del computer, quindi funziona solo su sistemi con RAM sufficiente, quindi l'installazione di grossi pacchetti aggiuntivi potrebbe fallire a causa di problemi di memoria. Un'altra limitazione che riguarda il test della compatibilità hardware è che il sistema Debian GNU/Linux live ufficiale contiene solo componenti libere, quindi non include i file del firmware non-free. I pacchetti non-free possono essere installati manualmente nel sistema ma non c'è il rilevamento automatico della necessità di firmware come nel installatore Debian, quindi l'installazione di componenti non-free deve essere fatta manualmente.

È possibile trovare informazioni sulle varianti disponibili delle immagini di Debian live sul sito web Debian Live Images.

3.3.4. Impostazione della rete

Se il computer ha una connessione permanente alla rete (cioè una connessione Ethernet o equivalente, non una connessione dialup/PPP) che è amministrata da qualcun altro, si deve chiedere all'amministratore di rete le seguenti informazioni:

  • Il proprio hostname (forse lo si può decidere da soli).

  • Il proprio nome di dominio.

  • L'indirizzo IP dell'elaboratore.

  • La netmask da usare con la propria rete.

  • L'indirizzo IP del gateway su cui effettuare l'instradamento predefinito, se la propria rete ne ha uno.

  • Il sistema della propria rete da usare come server DNS (Domain Name Service).

Se la rete a cui si è connessi usa DHCP (Dynamic Host Configuration Protocol) per la configurazione della rete, le informazioni precedenti sono inutili poiché il server DHCP le fornisce direttamente al proprio computer durante il processo d'installazione.

Chi accede a Internet via DSL o con un cable modem (cioè tramite la TV via cavo) e dispone di un router (spesso fornito già preconfigurato dal fornitore telefonico della TV via cavo) che gestisce la connettività di rete, solitamente è disponibile DHCP.