Localizzazione dei modelli debconf tramite file PO — Suggerimenti per i tradutori

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Suggerimenti per i traduttori

  1. Prima di iniziare una traduzione controllare sempre su debian-l10n-<lingua>@lists.debian.org (se questa lista esiste) il lavoro degli altri traduttori per assicurarsi che nessun altro stia già lavorando alla stessa traduzione e leggere le segnalazioni di bug per il pacchetto che si intende tradurre per verificare che non sia già stata inviata una traduzione.
  2. Se si vuole aggiornare una traduzione contattare sempre prima il precedente traduttore in modo da evitare un doppio lavoro, l'indirizzo email dovrebbe essere nel file PO.
  3. Per iniziare una traduzione copiare il file templates.pot in xx.po, dove xx è il codice ISO della propria lingua, poi specificare nel primo msgstr il charset usato per le stringhe tradotte e qualsiasi altra informazione utile.
  4. Per lavorare con i file PO si può usare un qualsiasi editor di testi anche se esistono alcuni strumenti specifici come gtranslator o kbabel che possono essere utili se non si ha confidenza con il formato PO. La documentazione di gettext contiene spiegazioni sul formato dei file PO, si consiglia di leggere almeno le sezioni Inserimento dei valori nell'intestazione e Il formato dei file PO.
  5. Una volta finita la traduzione rileggerla almeno una volta per correggere tutti gli errori di sintassi, di ortografia, di grammatica, di battitura e di qualsiasi altro tipo (forse l'editor per file PO che si usa include un correttore ortografico o uno strumento di utilità come acheck). Poi eseguire
    	   msgfmt -c -v -o /dev/null CODICE_DELLA_PROPRIA_LINGUA.po
    	
    per controllare che il file sia valido e che possa essere integrato senza problemi. In base alle regole del proprio team di traduttori si potrebbe anche inviare la propria traduzione alla lista di l10n in modo che sia revisionata.
  6. Poi, quando la traduzione è finita e valida, inviare una segnalazione di bug per il pacchetto che è stato appena tradotto con gravità wishlist. Marcare la propria segnalazione con i tag l10n e patch, aggiungere [INTL:xx] (dove xx è il codice ISO della propria lingua) all'oggetto in modo da agevolare le future ricerche, richiedere gentilmente che la propria traduzione sia inclusa, fornire al manutentore del pacchetto le istruzioni su cosa fare con la traduzione (p.e. Please copy the attachement into debian/po/it.po) e non scordarsi di allegare la traduzione. Questo passo può essere fatto in modo molto semplice usando il programma reportbug.

Suggerimenti specifici per po-debconf

  1. Il nome del campo è mostrato nei commenti prima del msgid. I valori di Default sono speciali e sono gestiti da debconf nei modelli di tipo Select e Multiselect, non devono essere tradotti ma il loro valore (solo in circostanze molto rare) può essere modificato in una delle stringhe elencate in inglese nel campo Choices. Per questo motivo gli sviluppatori dovrebbero usare DefaultChoice al posto di Default in modo da evitare la confusione. Questa è una estensione di po-debconf. Nel file creato dai modelli Default è sicuramente visualizzato invece debconf non definisce campi DefaultChioce.
  2. Poiché gli sviluppatori possono inserire delle istruzioni per i traduttori si deve essere sicuri che lo strumento che si utilizza sia in grado di mostrare questi commenti (senza corromperli). Per esempio vedere le istruzioni per gestire la scelta della lingua nel pacchetto geneweb.
  3. Alcuni msgid identici possono avere valori di msgstr diversi. Per rendere univoci i msgid si può inserire un testo speciale alla fine della stringa, più precisamente qualsiasi sequenza di
    • parentesi quadra aperta: [
    • spazio
    • zero o più occorrenze di qualsiasi carattere eccetto la parentesi quadra aperta, la parentesi quadra chiusa e a capo
    • parentesi quadra chiusa: ]
    alla fine della stringa è rimossa dalle stringhe msgid. Questa proprietà vale anche per le stringhe msgstr, in questo modo i traduttori possono inserire delle stringhe vuote.
  4. Debconf manda a capo automaticamente le righe tranne quando iniziano con uno spazio. Questo tipo di righe è spesso usato per gli elenchi formattati e possono risentire dei limiti dell'interfaccia utilizzata. Si suggerisce che queste righe non superino i 72 caratteri in modo che siano mostrate correttamente su tutte le interfacce.
  5. Lo script podebconf-display-po (contenuto nel pacchetto po-debconf >= 0.8.3) è in grado di mostrare la traduzione così come verrà visualizzata da debconf durante la configurazione. Eseguire
               podebconf-display-po -fdialog debian/po/CODICE_DELLA_PROPRIA_LINGUA.po
    	
    per avere un'idea di come apparirà la traduzione. Purtroppo funziona solo con file di configurazione semplici, invece se si effettuano delle operazioni complesse (come l'uso massivo della sostituzione del testo) la visualizzazione potrebbe essere diversa. Le interfacce per debconf disponibili (che possono essere selezionate con l'opzione -f) sono elencate in debconf(7).
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