Anche se molte persone chiamano GNU/Hurd il sistema GNU questo non è rigorosamente corretto. Il kernel è GNU mach e non l'Hurd. L'Hurd è una serie di serventi in esecuzione sopra il microkernel GNU mach. Sia l'Hurd che GNU mach fanno parte del progetto GNU diversamente dal kernel Linux che è un progetto indipendente.
L'attuale serie di CD è la L1.
Per questa serie sono state rilasciate solo la prima immagine ISO.
Una mini-immagine (
gnu-2009-10-18.tar.gz (un tarball del sistema GNU di base) è stato specificamente costruito per questa serie.
Le attuali immagini ISO sono
Il sito ha dei mirror, quindi è opportuno fare dei controlli prima di iniziare il download.
Il sito principale è http://ftp.debian-ports.org/pub/debian-cd/ e si trova in Spagna. I mirror sono http://www.gtlib.gatech.edu/pub/gnuab/debian-cd/ negli Stati Uniti d'America e ftp://ftp.duckcorp.org/hurdfr/hurd/ in Francia.
Cercare su http://www.filesearching.com/ hurd-L, è possibile trovare un sito più vicino.
Le istruzioni per masterizzare i CD a partire dalle immagini si trovano nelle FAQ di Debian CD.
Vedere la pagina con l'elenco dei rivenditori dei CD di GNU/Hurd e cercare "hurd" con la funzionalità di ricerca del browser. Come ultima risorsa usare http://www.copyleft.co.nz/, contiene gli ultimi CD (vi avverto, quel sito sono io).
I CD d'installazione di Debian GNU/Linux potato possono essere usati per la cross-installazione del sistema di base. Viene creato un ramdisk in memoria e un mini-sistema GNU/Linux viene installato su questo disco. Usando questo mini-sistema si possono partizionare e formattare i dischi e si può preparare la macchina per l'installazione. La fase critica è l'estrazione del tarball con i pacchetti di base essenziali sul disco della macchina. In seguito il nuovo sistema viene riavviato usando i pacchetti che vi sono stati estratti e successivamente sono installati e configurati altri pacchetti per creare il sistema che si desidera.
Usare con GNU la cross-installazione comporta che gli script per creare i CD di installazione di GNU sono realizzati adattando gli script di avvio e CD di Debian GNU/Linux in modo che sia estratto il tarball di GNU anziché quello di GNU/Linux.
L'installazione del sistema GNU usando un insieme di CD ha molti vantaggi.
L'Hurd usa delle estensioni del filesystem ext2, la chiamata è mk2fs
-b 4096 -I 128 -o hurd /dev/[partizione di Hurd]. L'installazione da
CD usa questa quando crea le partizioni per Hurd.
La documentazione specifica per Hurd è contenuta in ./doc/hurd. hurd-install-guide e Cook-book sono dei "must", devono essere assolutamente letti prima di iniziare.
Installare il pacchetto grub-disk, contiene l'immagine di un dishetto con GRUB. Si può usare "dd" se si sta usando GNU/Linux oppure "rawrite" se si sta usando MS.
Hurd usa dei nomi delle partizioni diversi da Linux, quindi fate attenzione. Gli hard disk IDE sono numerati secondo il loro ordine partendo da hd0 per il master primario e hd1 il suo slave, seguito da hd2 il master secondario e hd3 lo slave di quest'ultimo. Anche i dischi SCSI sono numerati in modo assoluto, sono sd0, sd1 e così via senza tener conto dell'identificativo SCSI. La pratica ha mostrato che i lettori CD-ROM possono essere ingannevoli, successivamente ci sono maggiori informazioni.
Quando si usa Hurd le partizioni Linux sono sempre chiamate sn, dove n è il numero della partizione, quindi la prima partizione sul primo disco IDE è hd0s1, la terza partizione sul secondo disco SCSI è sd1s3 e così via.
GRUB usa un altro sistema ancora per nominare le partizioni. Chiama le partizioni (hdN,n), ma questa volta entrambi gli indici iniziano da zero e i dischi seguono un ordine diverso, prima tutti i dischi IDE e poi tutti i dischi SCSI. Questa volta la prima partizione sul primo disco IDE è (hd0,0). Per far veramente confusione (hd1,2) può indicare il primo disco SCSI se sul sistema c'è un solo disco IDE oppure può indicare il secondo disco IDE. Quindi è importante aver ben chiaro i vari nomi delle partizioni prima di iniziare.
Va bene qualsiasi metodo per avviare un CD di Debian 3.0 beta (woody), cioè direttamente dal CD stesso, da MS e dalle immagini dei dischetti boot/root. Se non si dispone di un lettore cdrom è possibile creare un insieme di dischetti di base.
Se si stanno per copiare i pacchetti .deb sull'hard disk allora sono necessarie altre partizioni, una per CD. Dato che parted è disponibile per GNU/Hurd lo si può usare anche per questo scopo. Per avviare il sistema principale dovrebbero bastare circa 500 MB. Nel caso sia necessario creare un'altra partizione può risultare anche molto comodo riavviare con il primo CD e usare gli strumenti nel ramdisk Linux.
Se la partizione di GNU/Hurd è "(hd0,0)" [secondo la nomenclatura di GRUB]
e "sd0s1" [GNU/Hurd], significa che è la prima partizione sul primo hard disk
(che è SCSI) e che non ci sono dischi IDE, il sistema sia avvia senza alcun
intervento.
Adesso che l'immagine di GRUB è pronta è necessario modificarla un po' per
far avviare il sistema GNU.
Tenete le vostre mani lontano dalla tastiera fino a quando il processo di avvio non è completato.
"/boot/grub/menu.lst" sul dischetto di GRUB può essere modificato in modo che il sistema si avvii nel modo che si desidera.
Per esempio "MAKEDEV hd2 hd0s2 hd0s3"
Aggiungere le partizioni dell'hard disk, per esempio
/dev/[Hurd partition name] none swap sw 0 0
/dev/[Hurd partition name] /CD1 ext2 rw 1 1
/dev/[GNU drive name] /cdrom iso9660fs ro,noauto 1 1
L'hurd usa il filesystem ext2. "/CD1" è il mount point suggerito
per le partizioni che contengono i pacchetti di
"settrans -a /cdrom /hurd/iso9660fs /dev/[Hurd drive name]"
Mentre il modo GNU di fare la stessa cosa è "mount /cdrom" che
funziona comunque.
Per installare i pacchetti required, important e standard.
Per installare X Window System.
Se non si ha familiarità con questi strumenti Debian si veda "info apt" e "info deslect".
Per smontare il cdrom usare "settrans -agf /cdrom"
Il carrello del lettore cdrom si dovrebbe sbloccare.
Qui è dove finisce la guida e dove inizia la vostra esplorazione. Godetevi l'Hurd.
Commenti sui CD sono benvenuti.
Philip Charles, philipc@debian.org