Capitolo 8. Internazionalizzazione e traduzioni

Indice

8.1. Come le traduzioni sono effettuate in Debian
8.2. I18N e L10N FAQ per i maintainer
8.2.1. Come ottenere un certo testo tradotto
8.2.2. Come ottenere una revisione di una data traduzione
8.2.3. Come ottenere una data traduzione aggiornata
8.2.4. Come gestire una segnalazione di bug riguardante una traduzione
8.3. I18N & L10N FAQ per traduttori
8.3.1. Come aiutare lo sforzo di traduzione
8.3.2. Come fornire una traduzione per l' inclusione in un pacchetto
8.4. L'attuale pratica consigliata riguardanti l'l10n

Debian supporta un numero sempre crescente di lingue naturali. Anche se si è un madrelingua inglese e non si parla un'altra lingua, è parte del proprio dovere come maintainer essere a conoscenza delle problematiche di internazionalizzazione (i18n abbreviato perché ci sono 18 lettere tra la 'i' e la 'n' in internazionalizzazione). Pertanto, anche se non si hanno problemi con programmi solo inglesi, vi consigliamo di leggere la maggior parte di questo capitolo.

According to Introduction to i18n from Tomohiro KUBOTA, I18N (internationalization) means modification of software or related technologies so that software can potentially handle multiple languages, customs, and so on in the world, while L10N (localization) means implementation of a specific language for already-internationalized software.

l10n e i18n sono interconnessi, ma le difficoltà relative a ciascuno di essi sono molto diverse. Non è davvero difficile consentire ad un programma di cambiare la lingua in cui vengono visualizzati i testi sulla base di impostazioni utente, ma in realtà è molto dispendioso tradurre questi messaggi. D'altro canto, impostare la codifica dei caratteri è banale, ma adattare il codice per utilizzare diverse codifiche di carattere è un problema veramente difficile.

Lasciando da parte i problemi i18n, dove non è possibile dare alcuna linea guida generale, non vi è in realtà alcuna infrastruttura centrale per l10n in Debian che potrebbe essere confrontata con il meccanismo buildd per il porting. Così la maggior parte del lavoro deve essere fatto manualmente.

La gestione della traduzione dei testi contenuti in un pacchetto è ancora un compito manuale e il processo dipende dal tipo di testo che si desidera vedere tradotto.

For program messages, the gettext infrastructure is used most of the time. Most of the time, the translation is handled upstream within projects like the Free Translation Project, the GNOME Translation Project or the KDE Localization project. The only centralized resources within Debian are the Central Debian translation statistics, where you can find some statistics about the translation files found in the actual packages, but no real infrastructure to ease the translation process.

Uno sforzo per tradurre le descrizioni dei pacchetti è iniziato molto tempo fa, anche se molto poco sostegno è offerto dagli strumenti che effettivamente li utilizzano (cioè, solo APT possono usare, se configurato correttamente). I maintainer non hanno bisogno di fare nulla di speciale per supportare le descrizioni dei pacchetti tradotti; i traduttori devono usare il Debian Description Translation Project (DDTP).

Per i modelli debconf, i maintainer dovrebbero utilizzare il pacchetto po-debconf per facilitare il lavoro dei traduttori, che potrebbero usare il DDTP per fare il loro lavoro (ma i team francesi e brasiliani non lo usano). Alcune statistiche possono essere trovate sia sul sito del DDTP (su ciò che è stato effettivamente tradotto) e sul sito Central Debian translation statistics (su ciò che è integrato nei pacchetti).

Per le pagine web, ogni squadra l10n ha accesso alle VCS rilevanti, e sono disponibili presso il sito Central Debian translation statistics.

Per la documentazione di carattere generale su Debian, il processo è più o meno lo stesso che per le pagine web (i traduttori hanno accesso al VCS), ma non ci sono pagine di statistiche.

Per la documentazione di un pacchetto specifico (pagine man, documenti info, altri formati), quasi tutto resta da fare.

Più in particolare, il progetto KDE gestisce la traduzione della sua documentazione nello stesso modo dei suoi messaggi del programma.

Questa è un elenco di problemi che i maintainer potrebbero dover affrontare in materia di i18n e l10n. Durante la lettura di questo documento, tenere presente che non esiste un vero consenso su questi punti all'interno di Debian e che questo è solo un consiglio. Se si ha un'idea migliore per un dato problema, o se si è in disaccordo su alcuni punti, non esitare a fornire il proprio feedback, in modo che questo documento possa essere migliorato.

Durante la lettura di questo documento, si tenga presente che non esiste una procedura generale all'interno di Debian relativa a questi punti, e che in ogni caso, si dovrebbe collaborare con il team e il maintainer del pacchetto.

  • Come maintainer, mai modificare le traduzioni in qualsiasi modo (anche di riformattare il layout), senza chiedere sulla mailing list l10n corrispondente. Si rischia ad esempio di rompere la codifica del file in questo modo. Inoltre, quello che si considera un errore può essere corretto (o addirittura necessario) nella lingua data.

  • Come traduttore, se si trova un errore nel testo originale, assicurarsi di segnalarlo. I traduttori sono spesso i lettori più attenti di un dato testo, e se non segnalano gli errori che trovano, nessuno lo sarà.

  • In ogni caso, si ricordi che il problema principale con l10n è che richiede a più persone di collaborare, e che è molto facile iniziare discussioni su piccoli problemi a causa di incomprensioni. Quindi, se si hanno problemi con il proprio interlocutore, si chieda aiuto sulla mailing list l10n corrispondente, su debian-i18n, o anche su debian-devel (ma attenzione, discussioni l10n molto spesso diventano flame su quella lista :)

  • In ogni caso, la cooperazione può essere raggiunta solo con il rispetto reciproco.